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Discussione: SOno curioso

  1. #1
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    Predefinito SOno curioso

    Sono curioso di sapere come mai in quest forum NESSUNO abbia dato il giusto peso alla notizia del test missilistico iraniano effettuato giorni fa.

    La cosa mi intristisce perché denota l'imbarazzo di moti frequentatori di questo forum che per mesi hanno sostenuto la peraltro assurda tesi dell'Iran che perseguiva il nucleare solo a scopo pacifico (come uno che sintetizza la nitroglicerina in casa a scopi medici... ).

    Ad oggi i test missilistici denotano come teheran abbia deciso di dotarsi di pericolose testate a medio raggio in grado di colpire fino a 2000 Km, praticamente fino all'Europa orientale, e come sia palesemente parte di un programma volto alla creazione di ordigni nucleari.

    Qualcuno può dire che, dato che Israele ha l'atomica, sembra giusto che anche l'Iran ce l'abbia... Apparentemente il discorso sembra logico, in realtà tralascia alòcune considerazioni importanti di strategia nucleare. Anzitutto Teheran è decisa a comare il gap per consentire un attacco contro Israele. Questo annichilimento della superiorità strategica di Israele è paragonabile al varo della Dreadnought nel 1906 che portò rapidamente all'annullamento della dottrina del "2 power standard" britannico e quindi una ascesa della Germania come potenza marittima. Questo ingenerò, assieme ad altri fattori destabilizzanti, allo scoppio della prima guerram ondiale. Se la Gran Bretagna avesse continuato ad avere il Sea Control e a poter efficacemente garantire il sea denial probabilmente la Grande Guerra non sarebbe mai scoppiata, anche solo per il fatto che la Germania avrebbe saputo benissimo che non si sarebbe potuta permettere il lusso di uno scontro conla Gran Bretagna.

    Alro importante fattore destabilizzante di questo evento è il fatto che i missili pososno essere esportati ad altri paesi arabi, creando i presupposti per una vera guerra nucleare.
    Diffenrentemente da USA e URSS in Medio Oriente i rapporti non sono bilatelari come sembra ma esiste una moltitudine di fronti interni ed esterni che consentirebbero la possibilità di una esclation nucleare che porterebbe gravi conseguenze in Italia e nel resto d'Europa.

    Il compito della nostra olitica estera non è portare la Giustizia nel mondo ma difendere i nostri obiettivi geostrategici intesi come interessi economic, sicurezza della popolazione, equilibri politici e qualità della vita e iin questa occasione è assurdo anche solo pensare di poter lasciare all'Irn campo libero nel settore nucleare perché motlo, troppo pericoloson per la nostra diretta sicurezza.

    La proposta a mio avviso dovrebbe essere quella di consentire all'Iran l'uso di uranio fissile per l'impiego civile ma senza che debba per forza arricchirselo in casa, se davvero vuole solo farsi elettricità a casa propria. Il costo dell'uranio già arricchito è appena del 20% più alto di quello da arricchire (praticamente è come se ci pagasse l'IVA ), quest'ultimo però in termini si costi di trasformazione industriale è motlo meno conveniente, poiché i costi di produzione si recuperan solo nel lungo priodo e vendendo l'uranio arricchito. Dato che l'Iran non produce uranio l'unico vantaggio che può avere dall'arricchimento dell'uranio è il sottoprodotto di scarto, cioè il Plutonio, ala quale diversamente non avrebbe accesso.

    Aq uesto punto, cosa pensate dei lanci missilistici iraniani? E come pensate che dovrebbe agire la comunità internazionale?

  2. #2
    Gianicolo, 1849
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    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio

    Aq uesto punto, cosa pensate dei lanci missilistici iraniani? E come pensate che dovrebbe agire la comunità internazionale?
    La questione dell'atomica iraniana è già stata affrontata altre volte, e missili o non missili poco cambia.
    Per alcuni (fra cui io) una teocrazia che impicca le ragazze con le gru è meglio che le armi atomiche non ce le abbia.
    Altri sembra che non vedono l'ora che se le faccia e le tiri a Israele.

    Naturalmente se gli americani sfasceranno gli impianti iraniani saremo "tutti" contenti.
    I primi perchè vedono allontanarsi la possibilità di un conflitto atomico.
    I secondi perchè oltre ad evitare il conflitto atomico avranno benzina da gettare sul fuoco delle polemiche. Questa è una valle di lacrime, ma ci piangono assai bene.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    La questione dell'atomica iraniana è già stata affrontata altre volte, e missili o non missili poco cambia.
    Per alcuni (fra cui io) una teocrazia che impicca le ragazze con le gru è meglio che le armi atomiche non ce le abbia.
    Altri sembra che non vedono l'ora che se le faccia e le tiri a Israele.

    Naturalmente se gli americani sfasceranno gli impianti iraniani saremo "tutti" contenti.
    I primi perchè vedono allontanarsi la possibilità di un conflitto atomico.
    I secondi perchè oltre ad evitare il conflitto atomico avranno benzina da gettare sul fuoco delle polemiche. Questa è una valle di lacrime, ma ci piangono assai bene.

    Io, cinicamente, non ritengo che l'iran non debba avere l'atomica per chissà quale principio di giustizia o equita, è un semplice fatto geostrategico. se L'iran ha l'atomica l'area del Medioriente si trasforma in una bomba ad orologeria e la domanda non di venta più SE ci sarà unconflitto nucleare ma QUANDO. SE l'Iran non fosse inserito nello scenario geopolitico attuale per quanto mi riguarda potrebbe avere un miliardo di tesate atomiche, il problema è che esiste una quetione palestinese e israeliana che rende possibili certi scenari che rendono tutto molto infiammabile. Anche se non ci fosse lo scontro nulceare comunque scoppierebbero conflitti convenzionali molto violenti.

  4. #4
    Gianicolo, 1849
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    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Io, cinicamente, non ritengo che l'iran non debba avere l'atomica per chissà quale principio di giustizia o equita, è un semplice fatto geostrategico. se L'iran ha l'atomica l'area del Medioriente si trasforma in una bomba ad orologeria e la domanda non di venta più SE ci sarà unconflitto nucleare ma QUANDO. SE l'Iran non fosse inserito nello scenario geopolitico attuale per quanto mi riguarda potrebbe avere un miliardo di tesate atomiche, il problema è che esiste una quetione palestinese e israeliana che rende possibili certi scenari che rendono tutto molto infiammabile. Anche se non ci fosse lo scontro nulceare comunque scoppierebbero conflitti convenzionali molto violenti.
    Io, cinicamente, penso che sono passati sessanta anni dall'ultima guerra mondiale, e che le potenze emergenti prima o poi si scontreranno per fare la terza.
    Il nostro cinico interesse sarebbe che se la fanno con le spade e i cavalli, al limite va bene pure fucili e carri armati, oltre farei in modo di non farceli arrivare.

  5. #5
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    Guarda che lo Shahab 3 è stato annunciato da ormai più di tre anni, semplicemente nell'esercitazione hanno apportato qualche modifica alla testata. Niente di nuovo, insomma, che non cambia minimamente le carte.

    Inoltre l'Iran, tralasciando una Siria spauracchio e alle strette, non ha alleati veri tra gli arabi, tutt'altro trova in questi ultimi dei rivali (Riad è apertamente avversaria di Teheran), dunque un rischio di proliferazione nucleare nel medio termine non c'è. Diversamente, il vero rischio di diffusione di tecnologie a doppio uso c'è stato e in parte c'è tuttora con il Pakistan.

    Pensare che l'Iran voglia iniziare un conflitto nucleare con Israele, sapendo che quest'ultimo si difenderebbe anch'esso tramite il nucleare e comunque si avvarrebbe della contro reazione statunitense, è grottesco e fuori dalla logica geopolitica. Nessuno inizierebbe un conflitto nucleare, è l'ultima rateo di eventi che scivolano in modo imprevisto.

    Ad ogni modo di thread su questo tema c'è ne sono stati tanti, anche di recente, e se fai un salto in Von Clausewitz ne trovi uno in proposito.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Io, cinicamente, non ritengo che l'iran non debba avere l'atomica per chissà quale principio di giustizia o equita, è un semplice fatto geostrategico. se L'iran ha l'atomica l'area del Medioriente si trasforma in una bomba ad orologeria e la domanda non di venta più SE ci sarà unconflitto nucleare ma QUANDO. SE l'Iran non fosse inserito nello scenario geopolitico attuale per quanto mi riguarda potrebbe avere un miliardo di tesate atomiche, il problema è che esiste una quetione palestinese e israeliana che rende possibili certi scenari che rendono tutto molto infiammabile. Anche se non ci fosse lo scontro nulceare comunque scoppierebbero conflitti convenzionali molto violenti.
    Dei palestinesi non importa a nessuno, neanche agli arabi figuriamoci agli iraniani (che sono persiani). Che Teheran non fornisca tecnologia nucleare ai paesi arabi, avversari, credo sia assodato; il rischio semmai è che Israele e/o gli USA vendano, in contro risposta, testate all'Arabia Saudita.

    Lascia stare le sparate di Ahmadinejad, un politico imbelle inviso in primis all'élite del regime (la Guida Suprema se potesse lo rimuoverebbe seduta state), chi muove veramente l'Iran agisce in maniera pacata e ben più razionale di quanto si pensi.

  7. #7
    vae victis
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    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Io, cinicamente, non ritengo che l'iran non debba avere l'atomica per chissà quale principio di giustizia o equita, è un semplice fatto geostrategico. se L'iran ha l'atomica l'area del Medioriente si trasforma in una bomba ad orologeria e la domanda non di venta più SE ci sarà unconflitto nucleare ma QUANDO. SE l'Iran non fosse inserito nello scenario geopolitico attuale per quanto mi riguarda potrebbe avere un miliardo di tesate atomiche, il problema è che esiste una quetione palestinese e israeliana che rende possibili certi scenari che rendono tutto molto infiammabile. Anche se non ci fosse lo scontro nulceare comunque scoppierebbero conflitti convenzionali molto violenti.
    E' evidente che un Iran con l'atomica sarebbe un pericolo non solo per Israele ma per tutto il pianeta viste le reazioni militari/economiche che deriverebbero da un "eventuale" (ma per me ormai certo) conflitto con gli Israeliani.

    Purtroppo il "peccato originale" è sempre lo stesso e stante tutte le motivazioni storico/religiose/politiche del caso non è la storiella di Adamo ed Eva ma la nascita di Israele e la non nascita di un pari stato Palestinese.

    Finchè gli americani (che sono l'unica superpotenza in grado di farlo) non agiranno sulla causa del conflitto(ma ormai siamo ad un punto di "non ritorno") ogni pazzoide provocatore con qualche millione di barili di petrolio sotto il pavimento di casa potrà "giustificare" le sue politiche economico-militari come giusta reazione al Sionismo e come aiuto ai "fratelli palestinesi" avendo 1 miliardo e 2 Maomettani a dargli ragione.

    Se invece di limitarsi a "le nuove colonie sono un problema al processo di pace" Rice e compagnia bella imponessero ad Israele lo STOP di questa politica di sottile pulizia etnica in cambio di un aiuto senza se e senza ma contro Ahmadinejadd tutto avrebbe un senso morale ,ma visto che pende sempre tutto dalla solita parte il senso diventa solo cinico e prettamente geostrategico come ha detto tu.

  8. #8
    nazionalit lunare
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    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Sono curioso di sapere come mai in quest forum NESSUNO abbia dato il giusto peso alla notizia del test missilistico iraniano effettuato giorni fa.

    La cosa mi intristisce perché denota l'imbarazzo di moti frequentatori di questo forum che per mesi hanno sostenuto la peraltro assurda tesi dell'Iran che perseguiva il nucleare solo a scopo pacifico (come uno che sintetizza la nitroglicerina in casa a scopi medici... ).

    Ad oggi i test missilistici denotano come teheran abbia deciso di dotarsi di pericolose testate a medio raggio in grado di colpire fino a 2000 Km, praticamente fino all'Europa orientale, e come sia palesemente parte di un programma volto alla creazione di ordigni nucleari.

    Qualcuno può dire che, dato che Israele ha l'atomica, sembra giusto che anche l'Iran ce l'abbia... Apparentemente il discorso sembra logico, in realtà tralascia alòcune considerazioni importanti di strategia nucleare. Anzitutto Teheran è decisa a comare il gap per consentire un attacco contro Israele. Questo annichilimento della superiorità strategica di Israele è paragonabile al varo della Dreadnought nel 1906 che portò rapidamente all'annullamento della dottrina del "2 power standard" britannico e quindi una ascesa della Germania come potenza marittima. Questo ingenerò, assieme ad altri fattori destabilizzanti, allo scoppio della prima guerram ondiale. Se la Gran Bretagna avesse continuato ad avere il Sea Control e a poter efficacemente garantire il sea denial probabilmente la Grande Guerra non sarebbe mai scoppiata, anche solo per il fatto che la Germania avrebbe saputo benissimo che non si sarebbe potuta permettere il lusso di uno scontro conla Gran Bretagna.

    Alro importante fattore destabilizzante di questo evento è il fatto che i missili pososno essere esportati ad altri paesi arabi, creando i presupposti per una vera guerra nucleare.
    Diffenrentemente da USA e URSS in Medio Oriente i rapporti non sono bilatelari come sembra ma esiste una moltitudine di fronti interni ed esterni che consentirebbero la possibilità di una esclation nucleare che porterebbe gravi conseguenze in Italia e nel resto d'Europa.

    Il compito della nostra olitica estera non è portare la Giustizia nel mondo ma difendere i nostri obiettivi geostrategici intesi come interessi economic, sicurezza della popolazione, equilibri politici e qualità della vita e iin questa occasione è assurdo anche solo pensare di poter lasciare all'Irn campo libero nel settore nucleare perché motlo, troppo pericoloson per la nostra diretta sicurezza.

    La proposta a mio avviso dovrebbe essere quella di consentire all'Iran l'uso di uranio fissile per l'impiego civile ma senza che debba per forza arricchirselo in casa, se davvero vuole solo farsi elettricità a casa propria. Il costo dell'uranio già arricchito è appena del 20% più alto di quello da arricchire (praticamente è come se ci pagasse l'IVA ), quest'ultimo però in termini si costi di trasformazione industriale è motlo meno conveniente, poiché i costi di produzione si recuperan solo nel lungo priodo e vendendo l'uranio arricchito. Dato che l'Iran non produce uranio l'unico vantaggio che può avere dall'arricchimento dell'uranio è il sottoprodotto di scarto, cioè il Plutonio, ala quale diversamente non avrebbe accesso.

    Aq uesto punto, cosa pensate dei lanci missilistici iraniani? E come pensate che dovrebbe agire la comunità internazionale?
    e che peso ci vuoi dare?

    cerca on line il peso de 'sti missili

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Sono curioso di sapere come mai in quest forum NESSUNO abbia dato il giusto peso alla notizia del test missilistico iraniano effettuato giorni fa.
    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    La cosa mi intristisce perché denota l'imbarazzo di moti frequentatori di questo forum che per mesi hanno sostenuto la peraltro assurda tesi dell'Iran che perseguiva il nucleare solo a scopo pacifico (come uno che sintetizza la nitroglicerina in casa a scopi medici... ).


    Intanto, c’era un’altra discussione a riguardo. Se poi lì non hai letto quel che volevi leggere è un altro discorso.
    Ma io non ho nessun imbarazzo. L’Iran per ora non ha la bomba atomica e non è in grado di prodursela prima di 5 anni. Pertanto tutta la propaganda è carta straccia. Su questo non mi muovo di un nanometro, nelle mie posizioni.

    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Ad oggi i test missilistici denotano come teheran abbia deciso di dotarsi di pericolose testate a medio raggio in grado di colpire fino a 2000 Km, praticamente fino all'Europa orientale, e come sia palesemente parte di un programma volto alla creazione di ordigni nucleari.
    E mi vien da dire: embè? Ma so già la risposta, e potrei essere d’accordo con te se non fosse che abbiamo visioni diverse sugli interessi italiani ed europei…

    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Qualcuno può dire che, dato che Israele ha l'atomica, sembra giusto che anche l'Iran ce l'abbia... Apparentemente il discorso sembra logico, in realtà tralascia alòcune considerazioni importanti di strategia nucleare. Anzitutto Teheran è decisa a comare il gap per consentire un attacco contro Israele. Questo annichilimento della superiorità strategica di Israele è paragonabile al varo della Dreadnought nel 1906 che portò rapidamente all'annullamento della dottrina del "2 power standard" britannico e quindi una ascesa della Germania come potenza marittima. Questo ingenerò, assieme ad altri fattori destabilizzanti, allo scoppio della prima guerram ondiale. Se la Gran Bretagna avesse continuato ad avere il Sea Control e a poter efficacemente garantire il sea denial probabilmente la Grande Guerra non sarebbe mai scoppiata, anche solo per il fatto che la Germania avrebbe saputo benissimo che non si sarebbe potuta permettere il lusso di uno scontro conla Gran Bretagna.
    Che attacco? Nucleare, convenzionale, suicida…non mi venire a citare le dichiarazioni (falsificate) di Ahmadinejad che Israele va cancellata ecc…sei ufficiale di Marina, e quindi ne sai molto più di noi su questioni militari. Ma non posso credere che tu creda a tutta questa montatura mediatica.
    Si comunque, è evidente che l’Iran vuole diventare potenza egemone nell’area (egemone nel senso che per muovere una bicicletta chiedono a Teheran il permesso, come noi abbiamo fatto per anni con Washington), e si sta decisamente muovendo in quella direzione.
    Però, se permetti, per quale motivo se la Gran Bretagna (o un qualsiasi altro stato) era egemone allora tutto doveva rimanere così?

    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Alro importante fattore destabilizzante di questo evento è il fatto che i missili pososno essere esportati ad altri paesi arabi, creando i presupposti per una vera guerra nucleare.
    Diffenrentemente da USA e URSS in Medio Oriente i rapporti non sono bilatelari come sembra ma esiste una moltitudine di fronti interni ed esterni che consentirebbero la possibilità di una esclation nucleare che porterebbe gravi conseguenze in Italia e nel resto d'Europa.
    Quali paesi arabi, ad esempio? L’Arabia no, che è contro l’Iran. L’Iraq neppure, perché metà è anti-iraniano, la Giordania se ne sta li tranquilla. Restano Libano, Siria e Palestina, ma solo la Siria, forse, sarebbe in grado di gestirle (il resto della penisola arabica non lo considero neanche). Pertanto il cerchio si restringe, e le probabilità che tutto ciò avvenga sono minime, anche perché l’Iran, volendo essere egemone, proverà a esercitare lui il potere dissuasivo.
    Quanto a guerre nucleari, mah, mi sembre tutto così strano…date per scontato che non gliene freghi a nessuno, da quelle parti, di sterminare intere città. Non so bene come ragionate, ma per quel che conosco io è pura fantascienza.

    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Il compito della nostra olitica estera non è portare la Giustizia nel mondo ma difendere i nostri obiettivi geostrategici intesi come interessi economic, sicurezza della popolazione, equilibri politici e qualità della vita e iin questa occasione è assurdo anche solo pensare di poter lasciare all'Irn campo libero nel settore nucleare perché motlo, troppo pericoloson per la nostra diretta sicurezza.


    Ecco, ora ci possiamo parlare chiaro. A me della giustizia, della pace e della democrazia importa relativamente.
    Ma quali sono i nostri interessi nell’area?
    a) controllo diretto o indiretto della zona, mantenuta in stato di vergognosa arretratezza per poterla spoliare facilmente, mantenendo in vita il nostro sistema consumistico basato sul petrolio e destinato a crollare entro breve se non ci diamo una mossa e prendiamo contromisure? Ossia, la definirei la geopolitica dello struzzo, continuiamo a mantenere lo status quo, schiantiamoci contro il muro e poi vediamo che si può fare. In tal caso, l’Iran è un nemico acerrimo, Gli Usa amici strettissimi e Israele una testa di ponte vitale.
    b) Riappacificazione dell’area, intesa come terminazione delle tensioni (Palestina-Israele, Libano-Israele, Siria-Israele, Gaza-Cisgiordania, Iraq, ecc), ribaltamento delle peggiori monarchie della storia umana (i Saud, tutti al muro), ristabilimento di forme di governo che si preoccupino di sviluppare i loro paesi invece che finanziare il terrorismo, i suicidi, i bambini con la fionda e la sharia. Allora in tal caso l’Iran diventa un amico (c’è sempre tempo per de-fondamentalizzarli, possiamo anche chiudere un occhio per ora), Israele un nemico da ridimensionare in tutti i sensi, l’Arabia un regime da ribaltare, gli Usa potenziali nemici (non gli andrebbe tanto bene…). Posto che entro non molti anni dovremo AVER COMPLETATO la transizione ad altri sistemi energetici, coi fossili ridotti in pratica a carbone e gas (che avrà vita breve anche lui), è necessario iniziare ora con la conversione e con la creazione delle condizioni per poter dare un senso ai paesi arabi che senza petrolio contano come il due di picche: trasformiamoli in un gigantesco mercato.

    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    La proposta a mio avviso dovrebbe essere quella di consentire all'Iran l'uso di uranio fissile per l'impiego civile ma senza che debba per forza arricchirselo in casa, se davvero vuole solo farsi elettricità a casa propria. Il costo dell'uranio già arricchito è appena del 20% più alto di quello da arricchire (praticamente è come se ci pagasse l'IVA ), quest'ultimo però in termini si costi di trasformazione industriale è motlo meno conveniente, poiché i costi di produzione si recuperan solo nel lungo priodo e vendendo l'uranio arricchito. Dato che l'Iran non produce uranio l'unico vantaggio che può avere dall'arricchimento dell'uranio è il sottoprodotto di scarto, cioè il Plutonio, ala quale diversamente non avrebbe accesso.


    Non ho capito il ragionamento. Per ora, l’Iran sta aprendo nuove miniere di uranio nel suo territorio, ha avviato tutta la filiera industriale incluso arricchimento e punta ad essere autosufficiente per il ciclo del combustibile. Fin qui niente di strano, perché finchè non si parla di riprocessamento (e non hanno le risorse per farlo) il plutonio dalle scorie non lo estraggono proprio. In più ci sono alcuni isotopi del plutonio che sono veleni neutronici, ossia vanno tolti di mezzo se si vuole creare una bomba. Anche qui, la tecnologia non è assolutamente alla portata dell’Iran.
    Insomma, per ora, non si capisce dove vuoi arrivare. Per ora non sono in grado di costruire una testata atomica, gli manca il materiale e non hanno la teconologia per procurarselo.
    Il Plutonio, per inciso, è un elemento artificiale e si produce solo all’interno del reattore, e poi va separato dal resto delle scorie e dell’uranio residuo.

    Citazione Originariamente Scritto da SANGRIA Visualizza Messaggio
    Aq uesto punto, cosa pensate dei lanci missilistici iraniani? E come pensate che dovrebbe agire la comunità internazionale?


    I lanci sono legittimi. Li avesse fatti la Libia, avrei detto che andava invasa immediatamente. Ma stante il punto b sopra, linea che preferirei di gran lunga (parallela al riavvicinamento con la Russia, il Sud America, la ripenetrazione in Africa e lo svincolarsi da Cina e Usa), considero il segnale mandato dall’Iran come in linea coi nostri REALI interessi (non quelli che hanno in mente i Berlusconi…).

  10. #10
    رباني
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    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc Visualizza Messaggio
    ogni pazzoide provocatore con qualche millione di barili di petrolio sotto il pavimento di casa potrà "giustificare" le sue politiche economico-militari come giusta reazione al Sionismo e come aiuto ai "fratelli palestinesi" avendo 1 miliardo e 2 Maomettani a dargli ragione.
    A parte che i Maomettani non esistono, casomai i musulmani, 1miliardo e 2 non hanno dato ragione a Saddam Hussein che proclamó la madre di tutte le battaglie contro gli USA, non hanno dato ragione ad Osama bin Laden e Al Kaida/al Qaida/ el kaida che proclama la guerra santa contro l'occidente, non hanno dato nemmeno ragione ad Arafat e ai "fratelli palestinesi" che, ad esempio, nel settembre nero furono espulsi dal regno hascemita di Giordania. Pensare in termini di scontro delle civiltá andrá bene sul Foglio o su La Padania, nella realtá le cose stanno diversamente.

 

 
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