
Originariamente Scritto da
SANGRIA
Sono curioso di sapere come mai in quest forum NESSUNO abbia dato il giusto peso alla notizia del test missilistico iraniano effettuato giorni fa.
La cosa mi intristisce perché denota l'imbarazzo di moti frequentatori di questo forum che per mesi hanno sostenuto la peraltro assurda tesi dell'Iran che perseguiva il nucleare solo a scopo pacifico (come uno che sintetizza la nitroglicerina in casa a scopi medici... ).
Ad oggi i test missilistici denotano come teheran abbia deciso di dotarsi di pericolose testate a medio raggio in grado di colpire fino a 2000 Km, praticamente fino all'Europa orientale, e come sia palesemente parte di un programma volto alla creazione di ordigni nucleari.
Qualcuno può dire che, dato che Israele ha l'atomica, sembra giusto che anche l'Iran ce l'abbia... Apparentemente il discorso sembra logico, in realtà tralascia alòcune considerazioni importanti di strategia nucleare. Anzitutto Teheran è decisa a comare il gap per consentire un attacco contro Israele. Questo annichilimento della superiorità strategica di Israele è paragonabile al varo della Dreadnought nel 1906 che portò rapidamente all'annullamento della dottrina del "2 power standard" britannico e quindi una ascesa della Germania come potenza marittima. Questo ingenerò, assieme ad altri fattori destabilizzanti, allo scoppio della prima guerram ondiale. Se la Gran Bretagna avesse continuato ad avere il Sea Control e a poter efficacemente garantire il sea denial probabilmente la Grande Guerra non sarebbe mai scoppiata, anche solo per il fatto che la Germania avrebbe saputo benissimo che non si sarebbe potuta permettere il lusso di uno scontro conla Gran Bretagna.
Alro importante fattore destabilizzante di questo evento è il fatto che i missili pososno essere esportati ad altri paesi arabi, creando i presupposti per una vera guerra nucleare.
Diffenrentemente da USA e URSS in Medio Oriente i rapporti non sono bilatelari come sembra ma esiste una moltitudine di fronti interni ed esterni che consentirebbero la possibilità di una esclation nucleare che porterebbe gravi conseguenze in Italia e nel resto d'Europa.
Il compito della nostra olitica estera non è portare la Giustizia nel mondo ma difendere i nostri obiettivi geostrategici intesi come interessi economic, sicurezza della popolazione, equilibri politici e qualità della vita e iin questa occasione è assurdo anche solo pensare di poter lasciare all'Irn campo libero nel settore nucleare perché motlo, troppo pericoloson per la nostra diretta sicurezza.
La proposta a mio avviso dovrebbe essere quella di consentire all'Iran l'uso di uranio fissile per l'impiego civile ma senza che debba per forza arricchirselo in casa, se davvero vuole solo farsi elettricità a casa propria. Il costo dell'uranio già arricchito è appena del 20% più alto di quello da arricchire (praticamente è come se ci pagasse l'IVA

), quest'ultimo però in termini si costi di trasformazione industriale è motlo meno conveniente, poiché i costi di produzione si recuperan solo nel lungo priodo e vendendo l'uranio arricchito. Dato che l'Iran non produce uranio l'unico vantaggio che può avere dall'arricchimento dell'uranio è il sottoprodotto di scarto, cioè il Plutonio, ala quale diversamente non avrebbe accesso.
Aq uesto punto, cosa pensate dei lanci missilistici iraniani? E come pensate che dovrebbe agire la comunità internazionale?