OMNIA SUNT COMMUNIA



FINANZIARIA Un emendamento propone di abrogare le sanzioni per mancata comunicazione dei neoassunti
Il governo vuole autorizzare perfino il lavoro nero
An. Sci.

ROMA

Tra le sorprendenti leggi proposte dal governo Berlusconi, c'è un emendamento alla manovra finanziaria - nascosto come tanti altri in un testo di inizio luglio - che andrà a legalizzare di fatto il lavoro nero. La denuncia viene da Cesare Damiano, ex ministro e responsabile del Lavoro per il Pd: si abrogherebbero le sanzioni per tutti quegli imprenditori che venissero sorpresi nel corso di una visita ispettiva con lavoratori in nero; è essenziale, però, che mostrino la «volontà di non occultare il rapporto». In poche parole: se l'ispettore trova i lavoratori non registrati, basta ammettere che lo sono per evitare le sanzioni. Secondo Damiano, si vuole affossare una norma varata dal governo Prodi che, proprio per evitare il ricorso al sommerso, imponeva alle imprese di registrare il lavoratore almeno il giorno prima dell'inizio dell'attività; in questo modo, oltretutto, si possono anche evitare il gran numero di infortuni che accadono - chissà come mai - proprio nel primo giorno di lavoro (per il fatto che l'impresa registra il lavoratore solo a infortunio avvenuto, o addirittura dopo la sua morte).
Ancora, Damiano denuncia come «altrettanto grave che il governo inserisca negli emendamenti la delega per la revisione della disciplina sui lavori usuranti da adottare "entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge stessa"». «Tutto ciò - spiega - contraddice platealmente l'impegno assunto con una mozione votata recentemente da tutto il Parlamento che impegnava il governo ad attuare la delega non oltre il 31 dicembre prossimo». Insomma, i lavori usuranti rischiano ancora una volta il rinvio, e di saltare definitivamente.
Come se non bastasse, ieri la Commissione Bilancio della Camera ha definito «inammissibili» quasi la metà (13) dei 29 emendamenti finora presentati dal governo al decreto legge che contiene la manovra ( e ne sono attesi in tutto un centinaio); quasi tutti presentavano problemi di «estraneità di materia», e tra questi c'è proprio l'emendamento relativo alle sanzioni contro il lavoro sommerso, ma anche quello che limitava a 120 giorni (4 mesi) il tempo massimo per impugnare un licenziamento da parte dei lavoratori; così, non è stata ammessa la possibilità per i dipendenti pubblici di avere fino a 12 mesi di aspettativa per svolgere attività imprenditoriali, l'esternalizzazione di servizi pubblici, la «territorializzazione» delle procedure concorsuali.
Inoltre, la spasmodica ricerca di fondi ha spinto alla proposta di congelare per un anno gli scatti di anzianità di magistrati, professori e ricercatori universitari, dirigenti delle forze dell'ordine e ufficiali delle forze armate. E' confermato il ticket-fregatura (lo tolgono con un emendamento, ma poi con un altro lo impongono anche agli esenti) e l'altrettanta fregatura della «Robin tax», apparentemente contro i petrolieri ma che di fatto verrà scaricata sui consumatori.
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