Oggi si è aperto il congresso romano.
La relazione del segretario uscente Massimiliano Smeriglio è stata oggetto di fischi e insulti da parte della platea.
Un intervento tutto politico, una presentazione di mozione anziché una relazione sul lavoro svolto dalla federazione romana in questi anni.
Perfino la presidenza del congresso, dopo essersi riunita, ha ufficialmente stigmatizzato la relazione del segretario uscente.
Nella quale sono volate parole grosse e del tutto gratuite, si è parlato di "pogrom", si è tirato in ballo la "dignità", si è detto "il secondo documento offre una prospettiva"a roma(come se avesse già vinto), con la conseguente indignazione degli ascoltatori.
E tutto questo senza spendere una parola sul lavoro che rifondazione comunista avrebbe dovuto svolgere a roma, la partecipazione fallimentare alle giunte comunali una peggiore dell'altra che hanno spianato il terreno all'affermazione della destra; e non accennare al ruolo del comune di roma, che è uno dei principali dispensatori di lavoro precario del Paese.
A lui evidentemente queste cose non interessano più, tanto sotto l'ala di zingaretti(finché non le aboliranno le province)e dell'assessorato che gli è stato regalato(più la pensione da deputato tra qualche anno)il suo futuro nell'immediato se lo è assicurato già.




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