scusate sento di doverlo fare:
rivolgo un pensiero a Gianfranco Funari, popolare uomo di spettacolo, sensibile come pochi alle domande ed ai bisogni delle classi popolari alle quali cercò sempre di dare spazio e voce.
Anticonformista e politicamente scorretto, ha fatto parlare la gente semplice, utilizzando il contraddittorio mezzo televisivo in modo intelligente e spesso istruttivo.
Vecchio simpatizzante di rifondazione comunista (soprattutto del suo primo periodo, poi non saprei...) tenne una bellissima orazione ai funerali del compagno Lucio Libertini, di cui era molto amico.
Antifascista figlio di antifascisti (cosa che sempre rivendicò, il padre socialista ebbe enormi difficoltà al tempo del regime) ha rappresentato una "voce fuori dal coro". Nell'Italietta piccolo-borghese e di destra questo è già molto.
Ciao Gianfranco




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