I cattotalebani usano le istituzione per sfogare le loro repressioni
http://www.repubblica.it/2008/07/sez...arcimento.html
e noi paghiamo![]()
I cattotalebani usano le istituzione per sfogare le loro repressioni
http://www.repubblica.it/2008/07/sez...arcimento.html
e noi paghiamo![]()


Sembra una barzelletta.![]()


Allucinante...ci penserà il gigante Brunetta a sistemarli.![]()


Io farei pagare ai dirigenti che hanno approvato il provvedimento. Non è possibile che paga sempre Pantalone e gli incompetenti restano ai loro posti indenni.


"Sei gay e non puoi guidare"
Gli sospesero la patente dopo la visita di leva, secondo l'ospedale militare e la Motorizzazione "non era in possesso dei requisiti psicofisici richiesti". Oggi, il tribunale di Catania ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti, che dovranno risarcire Daniele Giuffrida, 26 anni di Augusta, con 100 mila euro. L'avvocato: "Berlusconi si scusi con il giovane"
CATANIA - I titolari pro tempore dei ministeri della Difesa e dei Trasporti dovranno versare 100 mila euro come risarcimento danni a Daniele Giuffrida, il 26enne nei cui confronti fu avviato l' iter di sospensione della sua patente dopo che alla visita di leva aveva rivelato di essere omosessuale per "disturbo dell'identità sessuale". Lo ha stabilito il presidente della quinta sezione civile del Tribunale di Catania, Ezio Cannata Baratta.
La vicenda prese avvio dalla visita di leva. Ai medici di Augusta, Giuffrida dichiarò la sua omosessualità. L' ospedale militare informò la Motorizzazione civile che il giovane non era in possesso dei "requisiti psicofisici richiesti" e gli sospese la patente di guida in attesa di una revisione all' idoneità.
Giuffrida, tramite l'avvocato Giuseppe Lipera, presentò ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale di Catania che sospese il provvedimento della Motorizzazione osservando che l'omosessualità "non può considerarsi una malattia psichica". Contemporaneamente presentò una domanda di risarcimento danni ai ministeri della Difesa e dei Trasporti ottenendo, in primo grado, il pagamento di 100 mila euro.
"Quella emessa dal Tribunale di Catania è la prima sentenza del genere: che punisce il danno esistenziale di una persona che viene discriminata dallo Stato perchè omosessuale" continua l'avvocato Giuseppe Lipera.
"La quantificazione del risarcimento è irrilevante rispetto al danno subito dal mio assistito - aggiunge Lipera - per questo auspico che il presidente del Consiglio dei ministri convochi Giuffrida e gli chieda scusa a nome dello Stato e di tutti gli italiani".
12/07/2008
http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=7925


Il ragazzo: "Sono stati loro a farmi sentire diverso"
CATANIA - "È un passo avanti per i diritti civili perchè penso che da oggi quello che è accaduto a me non potrà accadere più". Così Daniele Giuffrida commenta la sentenza del Tribunale di Catania che gli ha riconosciuto un risarcimento danni da 100 mila euro dai ministeri della Difesa e dei Trasporti per il ritiro della patente di guida perchè si era dichiarato gay alla visita di leva.
Ripercorrendo la sua 'vertenza', Giuffrida dice di "essersi sentito diverso soltanto in quel periodo".
"Sono stati loro a farmi sentire diverso - spiega - mentre io non mi sono mai sentito differente dall'altra gente. E invece in questo caso loro mi hanno fatto proprio sentire come un diverso. Però da questa sentenza vedo che non è cosi: sono loro i diversi".
Giuffrida non ha ancora pensato a "come spendere i soldi del risarcimento" anche se pensa che "una parte saranno utilizzati per ristruttura casa".
12/07/2008
http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=7933


Arcigay Sicilia: "Vittoria contro l'umiliazione"
CATANIA - Arcigay Sicilia esprime "soddisfazione per questa tappa positiva della vicenda Giuffrida, ritenendola evidentemente scontata".
"È tuttavia significativo il pronunciamento - osserva il presidente Paolo Patanè - perchè entra nell'attualità del dibattito sulle discriminazioni:vera piaga di cui le persone omosessuali sono vittime. Troppo spesso si dimentica che dal 1984 l'Organizzazione mondiale della sanità ha cancellato l'omosessualità dall'elenco dei disturbi o delle alterazioni psichiche,riqualificandola come possibile, normale orientamento dell'individuo,ovvero uno dei tanti modi di essere".
"Questo quarto di secolo - sottolineano dall'Arcigay - non è stato sufficiente nel nostro Paese a sostenere un approccio sociale e culturale differente, per gravi responsabilità di chi, all'interno del sistema politico, poteva e doveva favorirlo,ed evidentemente non ha voluto. Il prezzo è stato pagato dalle sofferenze di tantissimi ragazzi e ragazze, che si sono visti colpevolizzare, emarginare e discriminare per le loro identità.Questa sentenza - conclude Patanè - è l'ennesimo indicatore dell'esistenza di tante,troppe ingiustizie, e deve far riflettere non solo sul caso singolo, ma su un clima complessivo".
12/07/2008
http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=7934


questa è l'italia.
in questo paese si è arrivati addirittura a sospendere la patente a un ragazzo per la sua omosessualità.
non si può star zitti quando nei media vengono discriminati i gay da alte cariche dello stato o da importanti figure religiose. sono loro che legittimano porcherie come quella successa a questo ragazzo!
a me fa schifo vivere in un paese che discrimina i propri cittadini per i loro gusti sessuali.


Questo è semplicmente un abuso...speriamo li caccino a calci nel sedere chi ha fatto una cosa del genere.