OMNIA SUNT COMMUNIA
Delirio sicurezza. Intanto i sindacati di polizia denunciano: «Non abbiamo i soldi per la benzina»
Contro ambulanti e lucciole
diluvio di ordinanze estive
Ambulanti in spiaggia in basso Vicolo napoletano Antonio AlfanoLaura Eduati
Potremmo chiamarla "operazione estate pulita". Una sequela di ordinanze sta per entrare in vigore nelle città e nelle spiagge italiane, con l'obiettivo di eliminare venditori ambulanti, massaggiatori da lettino, persone che chiedono l'elemosina o bivaccano per strada.
Cominciano le mecche del divertimento balneare come Rimini e Forte dei Marmi: nella prima scenderanno in spiaggia 54 volontari con la maglietta gialla, incaricati di distribuire migliaia di volantini che mettono in guardia i bagnanti contro l'acquisto di merce contraffatta, i massaggi cinesi e le treccine «che potrebbero rovinarvi i capelli»; in contemporanea la polizia municipale setaccerà la spiaggia in mountain bike per allontanare quelli che un tempo chiamavamo "vu' cumprà". A Forte dei Marmi commercianti e gestori di stabilimenti si sono autotassati per pagare i vigili urbani da spiaggia contro i venditori di collanine e occhiali da sole, con la benedizione del sindaco Umberto Buratti (Pd). E questo a dimostrazione di come ormai l'onda della sicurezza sia cavalcata indifferentemente da sindaci di centrodestra e centrosinistra: l'ordinanza anti-borsoni, firmata da Alemanno nei giorni scorsi, è copiata pari pari dalla Venezia di Massimo Cacciari, alla quale il sindaco di Roma ha aggiunto il divieto di bivacco. Nei prossimi giorni Roma copierà anche l'ordinanza anti-mendicanti di Firenze, con l'obiettivo probabile di togliere la patria potestà a chi chiede la questua con i bambini (principalmente i rom).
Il litorale romagnolo si sfoga con una serie di normative contro gli indesiderati. Dopo le foto a trans e clienti per scoraggiare la prostituzione (ma lui rassicura dicendo che terrà le immagini nel cassetto), il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci tira dritto e vieta l'elemosina nei parcheggi, con multe da 75 a 500 euro. Pochi giorni fa anche Riccione ha messo al bando le lucciole con una multa per oltraggio al decoro pubblico, multa che verrà comminata anche ai clienti per intralcio alla circolazione. Tali ordinanze potrebbero risultare superflue se entrerà in vigore la nuova legge che vieta la prostituzione nei luoghi pubblici.
Mentre un coro bipartisan di sindaci chiede maggiori risorse e poteri per la sicurezza, il Consiglio dei ministri ha ritenuto superfluo concedere una specificità agli stipendi di poliziotti, carabinieri, finanzieri e guardie forestali. Non ci sono soldi. Lunedì il pacchetto sicurezza approderà alla Camera ed è probabile che la maggioranza chiederà di apporre la fiducia per bloccare gli emendamenti del centrosinistra. Quando sarà conclusa l'approvazione, tremila soldati verranno inviati innanzitutto a Roma e Milano per affiancare gli agenti delle forze dell'ordine. «Già ad agosto» ha promesso Maroni.
Eppure l'ossessione per la sicurezza non impedisce al governo di prevedere nella Finanziaria la riduzione di 40mila agenti nei prossimi tre anni, o almeno questo è il calcolo effettuato dalle sigle sindacali della polizia e dei Cocer delle forze armate sui tagli dei finanziamenti, tre miliardi di euro. «Con le risorse attuali» mettono in allarme i sindacati, «ad ottobre non saremo più in grado di riparare i mezzi e di rifornirli di carburanti: ma con i tagli previsti non supereremo il mese di luglio».
Sicurezza, per l'attuale governo, significa anche prendere le impronte dei bambini rom. L'infinita questione non si placa: in risposta alla risoluzione del Parlamento europeo che giovedì ha condannato la proposta di Maroni, la Lega Nord ha deciso di stampare centinaia di migliaia di volantini nel quale si spiega che «non è razzismo» ma si tratta dell'«applicazione di una precisa norma europea». Quale? Quella in vigore dall'aprile 2008 secondo la quale il permesso di soggiorno è subordinato al rilascio delle impronte digitali, anche dei bimbi. Certo, Maroni non ha mai esplicitato il desiderio di concedere il permesso di soggiorno a tutti coloro che risiedono nei campi nomadi; senza menzionare il fatto che il permesso di soggiorno non è obbligatorio per i cittadini comunitari.
Liberazione 13/07/2008
ARDITI NON GENDARMI




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