Sic transit gloria mundi. Dopo aver per anni riempito il Nord di manifesti contro “Roma Ladrona” ora la Lega Nord regala a Roma un finanziamento straordinario di 500 milioni di Euro.
E’ evidente l’involuzione della Lega Nord, pronta ormai a dire di “si” a qualunque cosa in cambio di un mitico “federalismo fiscale”, che con gli atti di questo governo si allontana invece sempre di più. Dobbiamo registrare oggi che la Lega ha approvato 300 milioni di Euro ad un’azienda pubblica decotta come Alitalia, 500 milioni di Euro a Napoli per i rifiuti (che comunque verranno trasferiti anche al Nord nonostante le loro affermazioni contrarie) ed ora 500 milioni di Euro a Roma per i suoi debiti. Non si capisce tuttavia perché per Roma si possa fare e non si possa fare per Venezia o per Torino o per Milano. Ma tant’è. La Lega Nord ieri ha approvato anche la ripresa delle estrazioni di idrocarburi in Alto Adriatico (dove è in atto un pericoloso fenomeno di subsidenza, cioè di abbassamento del suolo sulle coste veneziane e del Polesine). Per farlo ha addirittura votato contro un suo emendamento. La Lega ha anche votato a favore di un emendamento che invece di liberalizzare i servizi pubblici locali (per creare per i cittadini attraverso la concorrenza di prezzi più bassi del gas, dell’elettricità, ecc.) permette nuovamente di conservare le municipalizzate (da sempre fonti di corruzione, posti nei consigli di amministrazione, posti di lavoro per gli amici). E’ evidente che anche Bossi vuole la sua “mangiatoia”.

Antonio Borghesi