User Tag List

Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 34
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Nov 2006
    Messaggi
    79
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Lissa, 20/7/1866, per i Veneti una vittoria da ricordare!


    ETTORE BEGGIATO
    www.ettorebeggiato.org



    LISSA, 20 LUGLIO 1866, PER I VENETI UNA VITTORIA DA RICORDARE!
    "NAVI DI LEGNO CON EQUIPAGGI DI FERRO
    CONTRO
    NAVI DI FERRO CON EQUIPAGGI DI LEGNO"
    Lissa isola nel mare Adriatico è la più lontana dalla costa dalmata, conosciuta nell'antichità come Issa, più volte citata dai geografi greci. Fu base navale della Repubblica Veneta fino al 1797.
    Il "fatal 1866" iniziò politicamente a Berlino con la firma del patto d'Alleanza fra l'Italia e la Prussia l'otto di aprile.
    Il 16 giugno scoppiò la guerra fra Prussia e Austria e il 20 giugno con il proclama del re l'Italia dichiarò guerra all'Austria; la baldanza degli italiani fu però prontamente smorzata poche ore dopo (24 giugno) a Custoza ove l'esercito tricolore fu sconfitto dall'esercito asburgico (nel quale militavano i soldati veneti). Fra il 16 e il 28 giugno le armate prussiane invasero l'Hannover, la Sassonia e l'Assia ed il 3 luglio ci fu la vittoria dei prussiani a Sadowa. Due giorni dopo l'impero asburgico decise di cedere il Veneto alla Francia (con il tacito accordo che fosse poi dato ai Savoia) pur di concludere un armistizio. In Italia furono però contrari a tale proposta che umiliava le forze armate italiane e, viste le penose condizioni dell'esercito dopo la batosta di Custoza, puntarono sulla marina per riportare una vittoria sul nemico che consentisse loro di chiudere onorevolmente (una volta tanto) una guerra.
    Gli italiani non potevano certo pensare di trovare sul loro cammino i Veneti, ossatura della marina austriaca.
    La marina militare austriaca era praticamente nata nel 1797 e già il nome era estremamente significativo: "Oesterreich-Venezianische Marine" (Imperiale e Regia Veneta Marina). Equipaggi ed ufficiali provenivano praticamente tutti dall'area veneta dell'impero (veneti in senso stretto, giuliani, istriani e dalmati popoli fratelli dei quali non possiamo dimenticare l' attaccamento alla Serenissima) (1) e i pochi "foresti" ne avevano ben recepito le tradizioni nautiche, militari, culturali e storiche. La lingua corrente era il veneto, a tutti i livelli.
    Nel 1849 dopo la rivoluzione veneta capitanata da Daniele Manin c'era stata, è vero, una certa "austricizzazione" : nella denominazione ufficiale l'espressione "veneta" veniva tolta, c'era stato un notevole ricambio tra gli ufficiali, il tedesco era diventato lingua "primaria". Ma questo cambiamento non poteva essere assorbito nel giro di qualche mese; e non si può quindi dar certo torto a Guido Piovene, il grande intellettuale veneto del novecento, che considerava Lissa l'ultima grande vittoria della marina veneta-adriatica. (2) (Ultima almeno per il momento aggiungo io: cosa sono 130 anni di presenza italiana in territorio veneto di fronte ai millenni della nostra storia, dell'autogoverno veneto ?).
    I nuovi marinai infatti continuavano ad essere reclutati nell'area veneta dell'impero asburgico, non certo nelle regioni alpine, e il veneto continuava ad essere la lingua corrente, usata abitualmente anche dall'ammiraglio Wilhelm von Tegetthoff che aveva studiato (come tutti gli altri ufficiali) nel Collegio Marino di Venezia e che era stato "costretto" a parlar veneto fin dall'inizio della sua carriera per farsi capire dai vari equipaggi. La lingua veneta contribuì certamente ad elevare la compattezza e l'omogeneità degli equipaggi; estremamente interessante quanto scrive l'ammiraglio Angelo Iachino (3) : " ... non vi fu mai alcun movimento di irredentismo tra gli equipaggi austriaci durante la guerra, nemmeno quando, nel luglio del 1866, si cominciò a parlare della cessione della Venezia all'Italia."
    Né in terra, né in mare i veneti erano così ansiosi di essere "liberati" dagli italiani come certa storiografia pretenderebbe di farci credere. Pensiamo che perfino Garibaldi "s'infuriò perchè i Veneti non si erano sollevati per conto proprio, neppure nelle campagne dove sarebbe stato facile farlo!"(4).
    La marina tricolore brillava solamente per la rivalità fra le tre componenti e cioè la marina siciliana ( o garibaldina), la napoletana e la sarda. Inoltre i comandanti delle tre squadre nelle quali l'armata era divisa, l'ammiraglio Persano, il vice ammiraglio Albini ed il contrammiraglio Vacca erano separati da profonda ostilità.
    E la lettura del quotidiano francese "La Presse" è estremamente interessante:
    "Pare che all'amministrazione della Marina italiana stia per aprirsi un baratro di miserie: furti sui contratti e sulle transazioni con i costruttori, bronzo dei cannoni di cattiva qualità, polvere avariata, blindaggi troppo sottili, ecc.Se si vorranno fare delle inchieste serie, si scoprirà ben altro".(5)
    Si arrivò così alla mattina del 20 luglio.
    "La Marina italiana aveva, su quella Austriaca, una superiorità numerica di circa il 60 per cento negli equipaggi e di circa il 30 per cento negli ufficiali. Ma il nostro personale proveniva da marine diverse e risentiva del regionalismo ancora vivo nella nazione da poco unificata e in particolare del vecchio antagonismo fra Nord e Sud." (6)
    E così in circa un'ora l'abilità del Tegetthoff ed il valore degli equipaggi consentì alla marina austro-veneta (come la chiamano ancor oggi alcuni storici austriaci) di riportare una meritata vittoria. Le perdite furono complessivamente di 620 morti e 40 feriti, quelle austro-venete di 38 morti e 138 feriti (7).
    La corazzata "Re d'Italia", speronata dall'ammiraglia Ferdinand Max, affondò in pochi minuti con la tragica perdita di oltre 400 uomini, la corvetta corazzata Palestro colpita da un proiettile incendiario esplose trascinando con se oltre 200 vittime.
    E quando von Tegetthoff annunciò la vittoria, gli equipaggi veneti risposero lanciando i berretti in aria e gridando: "Viva San Marco" (8).
    Degno di menzione è anche il capo timoniere della nave ammiraglia “Ferdinand Max”, Vincenzo Vianello di Pellestrina, detto “Gratton”, il quale agli ordini di Tegetthoff manovrò abilmente la nave per speronare ed afforndare l’ammiraglia “Re d’Italia”, guadagnandosi la medaglia d’oro imperiale assieme a Tomaso Penso di Chioggia.
    Famoso è nella tradizione il comando che Tegetthoff diede a Vianello:
    “ …… daghe dosso, Nino, che la ciapemo”. (9)
    Alla fine, nonostante le sconfitte di Custoza e Lissa, il Veneto passò all'Italia.
    E a Napoleone III, imperatore dei francesi, non resterà che dire riferendosi agli italiani:
    "Ancora una sconfitta e mi chiederanno Parigi". (10)
    E Giuseppe Mazzini su "Il dovere" del 24 Agosto 1866:
    "E' possibile che l'Italia accetti di essere additata in Europa come la sola nazione che non sappia combattere, la sola che non possa ricevere il suo se non per beneficio d'armi straniere e concessioni umilianti dell'usurpatore nemico?"

    Note :
    1) A. Zorzi - La Repubblica del Leone - RUSCONI (pag. 550)
    2) S. Meccoli - Viva Venezia - LONGANESI (pag. 122)
    3) A. Iachino - La campagna navale di Lissa 1866 - IL SAGGIATORE (pag. 133)
    4) D. Mack Smith - Storia d'Italia - LATERZA
    5) Mario Costa Cardol - Và pensiero ....su Roma assopita - MURSIA (pag. 5)
    6 e 7) A. Iachino - Storia Illustrata 06/1966 (pagg. 113-119)
    8) Vedi anche A. Zorzi - Venezia austriaca - LATERZA (pag. 138)
    9) Alberto Vedovato - Il Leone di Lissa cosa è legittimo fare - Quaderni del Lombardo-Veneto n. 48, Aprile 1999.
    10) Mario Costa Cardol - Ingovernabili da Torino - MURSIA (pag. 349)


    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Confederato
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Dixieland
    Messaggi
    7,379
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mah... un venetista dovrebbe inneggiare al Veneto libero, non al Veneto austriaco.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Aug 2007
    Messaggi
    2,353
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Kranzler Visualizza Messaggio
    Mah... un venetista dovrebbe inneggiare al Veneto libero, non al Veneto austriaco.
    Rileggi l'articolo

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Nov 2006
    Messaggi
    79
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Kranzler, tanti anni fa ho fatto stampare un manifesto che diceva "LA MIA PATRIA E' IL VENETO". Io sono un nazionalista veneto. Veneto e basta.
    Nè veneto-italiano, nè veneto-padano. Veneto e basta che, tra l'altro, ricorda la rivoluzione veneta del 1848-49 contro gli austriaci, come uno dei momenti più significativi della storia del popolo veneto.
    Fermo restando tutto questo, io mi sento di appartenere all'area culturale mitteleuropea, non certo a quella mediterranea.
    E così, dovendo scegliere, fra Roma e Vienna, scelgo Vienna.
    E comunque, proprio come a Lissa, "VIVA SAN MARCO!"
    Ettore Beggiato

  5. #5
    Venezia e San Marco
    Data Registrazione
    28 Jun 2006
    Località
    e la città ch'in mezzo alle piscose paludi, del Po teme ambe le foci, dove abitan le genti disiose che 'l mar si turbi e sieno i venti atroci
    Messaggi
    98
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bellissimo contributo, grazie.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Nov 2006
    Messaggi
    79
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Indro Montanelli e Lissa

    La stanza di MONTANELLI
    Giovedì, 7 Dicembre 2000

    VITTORIA O SCONFITTA?

    La battaglia di Lissa Ricordando Guido Piovene in occasione della prima edizione del premio giornalistico dedicato allo stesso, lei ha ricordato come lo scrittore berico andasse quasi in pellegrinaggio a Vienna per portare dei fiori sulla tomba dell’ammiraglio Tegetthoff, il vincitore di Lissa.
    Ho letto che i marinai delle navi austriache erano quasi tutti dalmati, istriani e veneti, e che Tegetthoff stesso per farsi capire dava gli ordini in veneto. Ma allora, noi veneti, come dovremmo ricordare la battaglia di Lissa? Come una vittoria o come una disfatta?

    Ettore Beggiato

    Fino alle prossime elezioni, in due modi: vestendovi la mattina a festa come veneti, e il pomeriggio a lutto come italiani. Dalle elezioni in poi, se vanno come i sondaggi lasciano prevedere, a festa per tutto il giorno.



  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Apr 2008
    Messaggi
    76
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...tutto corretto, comunque bisogna dire che i veneti combatterono anche per napoleone (più per che contro...) come definirli? . per quello che concerne lissa la storia bisogna raccontarla tutta: la maggior parte dei marinai veneti che parteciparono alla battaglia si ritrovarono poco tempo dopo, e con loro piena soddisfazione integrati nella regia marina italiana... niente male come "patrioti"... per quello che riguarda i dalmati non ebbero nessun problema a combattere nelle fila dell'imperial regia marina a.u. e neanche nel novembre del 1918 ad issare il vessillo yugoslavo... altri patrioti?

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Nov 2006
    Messaggi
    79
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non sono dove Tu abbia trovato le Tue fonti su Napoleone. Due storici assolutamente attendibili come DISTEFANO e PALADINI denunciano che nella campagna di Russia scatenata dall'infame Napoleone nel 1812 partirono 26.000 veneti e solo mille tornarono in patria. Il resto (25.000 veneti) morirono per le farneticazioni napoleoniche. Le stesse che trovano asilo nelle università italiane nel Veneto.

  9. #9
    antiliberale-antimoderno
    Data Registrazione
    02 Aug 2008
    Località
    Patriarcato di Aquileia
    Messaggi
    73
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ciao a tutti mi definisco panvenetista nel senso che la mia nazione ideale sarebbe un Grande Veneto costituito dal nordest nella sua totalità più i vecchi possedimenti della defunta Dominante quindi Istria Dalmazia e giù fino alle bocche del Cattaro. Questa nazione dovrebbe tuttavia far parte di una confederazione guardante ad est al mondo germanico e slavo-mitteleuropeo insomma per farla breve il vecchio impero asburgico il tutto inquadrato in uno stile di tipo "fascista"(non fraintendete) antimediterraneo. Volevo approfondire un argomento che mi pareva interessante e cioè in che misura e per quali motivi l'annessione (infausta) all'Italia ha causato la tragedia dell'emigrazione nel nordest

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    11,613
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Conte Trican Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti mi definisco panvenetista nel senso che la mia nazione ideale sarebbe un Grande Veneto costituito dal nordest nella sua totalità più i vecchi possedimenti della defunta Dominante quindi Istria Dalmazia e giù fino alle bocche del Cattaro. Questa nazione dovrebbe tuttavia far parte di una confederazione guardante ad est al mondo germanico e slavo-mitteleuropeo insomma per farla breve il vecchio impero asburgico il tutto inquadrato in uno stile di tipo "fascista"(non fraintendete) antimediterraneo. Volevo approfondire un argomento che mi pareva interessante e cioè in che misura e per quali motivi l'annessione (infausta) all'Italia ha causato la tragedia dell'emigrazione nel nordest
    Per tenere insieme un territorio così vasto ci vorrebbe uno stato con vaste autonomie,non un Grande Veneto.Non parlo solo delle varie etnie perchè ci sono ad esempio in mezzo i friulani,ma perchè anche Trieste che linguisticamente parla in prevalenza un dialetto della lingua veneta con Venezia non ha mai voluto averci a che fare.

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 08-10-08, 13:32
  2. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 25-07-07, 07:43

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226