</IMG>Il celebre scalatore italiano, 38 anni, è precipitato in un crepaccio sul Nanga Parbat, in Nepal. Era considerato l'erede di Messner. I suoi 2 compagni costretti a proseguire dalle condizioni del tempo
http://www.tiscali.it/nb/


</IMG>Il celebre scalatore italiano, 38 anni, è precipitato in un crepaccio sul Nanga Parbat, in Nepal. Era considerato l'erede di Messner. I suoi 2 compagni costretti a proseguire dalle condizioni del tempo
http://www.tiscali.it/nb/


Non costretti a proseguire! L'hanno abbandonato per proseguire la scalata...mah!![]()


raggiungili pelo
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Pace all'anima sua.


Walter Nones e Simon Kehrer stanno proseguendo con la scalata del Nanga Parbat perché tornare a valle per la stessa via è impossibile», ha poi aggiunto Mussner. «Alle 6 di questa mattina - ha detto Mussner - mi ha chiamato Simon dicendo che Karl era caduto in un crepaccio e che il suo corpo era coperto di neve». Visto l'impossibilità di recuperarlo con i mezzi a disposizione Nones e Kehrer hanno deciso di proseguire con la scalata.
http://www.corriere.it/cronache/08_l...4f02aabc.shtml
Non potevano fare altro.


mi è rimasto impresso il cimitero di Macugnaga pieno di scalatori morti sul Monte Rosa...
era il suo mestiere,era uno esperto,purtroppo sono cose che capitano in situazioni così estreme....
mi dispiace molto![]()




Ma anche nel caso in cui avessero deciso di proseguire solo per "la gloria" avrebbero fatto bene (morale sotto i tacchi permettendo), non si può parlare di omissione di soccorso. Chi va su quella cima sa bene di giocarsela con la morte, scalatori esperti, principianti e sherpa. Consiglio a tal proposito la lettura di "Aria sottile" di Krakauer. Per un profano dell'alpinismo vengono raccontate cose al di là di ogni immaginazione.
rip