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    Predefinito POL ESTATE:Fantapolitica Monarchica Italiana

    9 settembre 1943 Il Re Vittorio Emanuele III, il primo ministro Badoglio e pur controvoglia il principe di Piemonte Umberto lasciano Roma dopo la dichiarazione d’armistizio e raggiungono Brindisi. 10 settembre : appena sbarcato a Brindisi il Re convoca un notaio e firma la sua abdicazione lasciando il trono del minuscolo regno del sud (praticamente solo la Puglia ) a suo figlio il Re Umberto II.

    Lasciare Roma è stato un grave errore e lui lo sa ma ormai tornare indietro a Roma non si puo’ più in quanto i tedeschi l’hanno interamente occupata. Il nuovo Re farà di tutto per organizzare l’esercito del Sud. Dopo alcuni mesi Re Umberto si rende conto che anche lui è ritenuto compromesso col fascismo e l’unico modo per salvare la monarchia è abdicare in favore di suo figlio Vittorio Emanuele, rifugiato in Svizzera assieme alla madre, la Regina Maria José la quale si trovava coi figli in un castello piemontese e nel panico generale visto che nessuno aveva pensato di mettere in salvo lei e i suoi figli dai tedeschi, decise di affidarli a fidati gentiluomini di corte, che gli fecero attraversare la frontiera italo-svizzera, anche la regina poté passare la frontiera italo svizzera travestita da alpinista.

    Il 16 febbraio 1944 Umberto II abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele IV, che ha 7 anni ed è assente dall'Italia essendo rifugiato in Svizzera, si organizza una reggenza affidata al parente più prossimo del Re: il Duca di Aosta, ex duca di Spoleto ed ex Re di Croazia Aimone di Savoia-Aosta (1900-1948) che il 6 giugno 1944 rientra a Roma, liberata il giorno prima dagli americani assieme al primo ministro Falcone Lucifero. Il piccolo RE Vittorio Emanuele IV rientra in aereo da Losanna con la madre Maria José e le sorelle il 20 Giugno 1945 ed è accolto dal nuovo governo Parri, tra una popolazione entusiasta di vedere il piccolo Re di ritorno in patria. La regina madre Maria José ormai di fatto separata dal marito Umberto affianca il Duca d’Aosta come Co-Reggente, Umberto partirà in esilio in Egitto coi genitori e, dopo la morte di Vittorio Emanuele III andrà in Portogallo ma verrà di tanto in tanto in Italia a visitare la consorte e i figli.

    Nel 1946 viene organizzato un referendum monarchia repubblica vinto di misura dalla monarchia (52%) grazie anche all'appogio dell'ala moderata dei socialisti guidata da Giuseppe Saragat e dal democristiano Gonnella, legati da stretta amicizia alla Regina Madre, mentre il primo ministro De Gasperi promette una nuova costituzione, al passo coi tempi.
    Nel gennaio 1948 muore a seguito di un’operazione d’appendicite il Co-Reggente Aimone d’Aosta, gli succede nella carica puramente nominale e rappresentativa il principe Ferdinando di Savoia duca di Genova (1884-1963) ma a tenere le redini della reggenza continua ad essere la Regina Madre Maria José. Intanto la nuova costituzione monarchica è varata ed è considerata una delle più innovative di tutta Europa, De Gasperi è confermato primo ministro, mentre i comunisti stanno all’opposizione, i socialisti democratici di Saragat e Falcone Lucifero sono un sostegno importante alla monarchia.

    Nel febbraio 1955 il re Vittorio Emanuele IV compie 18 anni e la reggenza viene sciolta anche se Maria José continua ad essere accanto al figlio per tutte le decisioni di stato, anche perchè il nuovo Re dimostra fin dall'adolescenza un carattere dificile, ribelle, legato ai piaceri mondani e poco amante dei doveri di stato.

    Nel 1970 il Re Viottorio Emanuele IV entra in contrasto con la sua funzione Reale, è intenzionato a sposare Marina Doria una ricca borghese italo-svizzera contro il parere dei genitori ex Re Umberto e Maria José e contro il parere della classe politica e piuttosto di cedere tenta un colpo di mano per nominare un premier più accondiscendente ma la manovra è contrastata e Vittorio Emanuele IV viene amichevolmente invitato dal governo in carica ad abdicare prima di partire in esilio in Svizzera, in favore del principe Amedeo, duca d’Aosta 27 anni, figlio dello scomparso reggente Aimone d’Aosta.
    Il 4 aprile 1970 Amedeo I presta giuramento alla costituzione reale italiana e regnerà per 35 anni, fino al 2005, quando la stampa si approprierà di una sua avventura extraconiugale con una contessina che l’obbligherà ad abdicare.
    Il 5 ottobre 2005 il principe Aimone di Savoia-Aosta sale al trono col nome di Aimone I e nel maggio 2006 sposa la principessa Olga di Grecia: il 9 settembre 2007 nascerà la primogenita Irene

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  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    Nel 1970 il Re Vittorio Emanuele IV entra in contrasto con la sua funzione Reale, è intenzionato a sposare Marina Doria una ricca borghese italo-svizzera contro il parere dei genitori ex Re Umberto
    Purtroppo non è così: le Regie Patenti parlano chiaramente di "principi" che tentano di sposarsi senza il permesso del Capo della Casa.
    Se Vittorio Emanuele fosse stato Re, nel 1970, non sarebbe stato principe, e, perciò, non avrebbe dovuto chiedere alcuna autorizzazione al Capo della Casa (anche perché, se Vittorio Emanuele fosse stato Re, il Capo della Casa sarebbe stato lui).
    L'atto di detronizzazione contro Umberto II del 1969 fu fatto da Vittorio Emanuele proprio per questo: diventare Re, e, perciò, non dover sottostare alle Regie Patenti (di cui era a conoscenza) per potersi sposare.

    Comunque la fantapolitica monarchica sarebbe stata peggio di com'è andata la realtà: adesso ci troveremmo come sovrano Vittorio Emanuele IV educato dalla Maria Josè (ossia il peggio del peggio ).

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Serendipity Visualizza Messaggio
    Purtroppo non è così: le Regie Patenti parlano chiaramente di "principi" che tentano di sposarsi senza il permesso del Capo della Casa.
    Se Vittorio Emanuele fosse stato Re, nel 1970, non sarebbe stato principe, e, perciò, non avrebbe dovuto chiedere alcuna autorizzazione al Capo della Casa (anche perché, se Vittorio Emanuele fosse stato Re, il Capo della Casa sarebbe stato lui).
    L'atto di detronizzazione contro Umberto II del 1969 fu fatto da Vittorio Emanuele proprio per questo: diventare Re, e, perciò, non dover sottostare alle Regie Patenti (di cui era a conoscenza) per potersi sposare.

    Comunque la fantapolitica monarchica sarebbe stata peggio di com'è andata la realtà: adesso ci troveremmo come sovrano Vittorio Emanuele IV educato dalla Maria Josè (ossia il peggio del peggio ).
    non so Riccardo se nel 1969-70 con i genitori vivi e con il governo già stanco delle sue continue bravate l'opinione pubblica avrebbe accettato supinamente un suo matrimonio con la Ricolfi, in ogni caso il re per sposarsi avrebbe avuto bisogno del voto favorevole del parlamento (lo possiamo aggiungere nella nuova costituzione, varata nel 1948) e siccome victor è un maldestro avrebbe cercato di nominare un primo ministro più accondiscendente, la classe politica in qual caso non lo avrebbe perdonato e lo avrebbe spedito in esilio

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Serendipity Visualizza Messaggio
    adesso ci troveremmo come sovrano Vittorio Emanuele IV educato dalla Maria Josè (ossia il peggio del peggio ).
    non solo educato dalla Maria José ma anche "influenzato" dalla Ricolfi, il che è ancora peggio

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    non solo educato dalla Maria José ma anche "influenzato" dalla Ricolfi, il che è ancora peggio
    Un incubo...
    Oh, come sarebbe stato bello se tutto fosse andato nella maniera più naturale possibile...

    Il 2 giugno 1946 si svolge il referendum istituzionale. Il 10 giugno la Corte di Cassazione non proclama alcun vincitore, ma rimanda l'esito alla seduta successiva in modo da poter verificare le accuse di brogli. Il 18 giugno la Suprema Corte annuncia la vittoria, se pur di stretta musura, della monarchia. Grandi festeggiamenti in tutta Italia.
    Umberto II è amatissimo, è un vero simbolo di unione nazionale negli anni '60 ed è l'elemento riappacificatore fra gli italiani durante gli anni '70.
    Intanto Vittorio Emanuele, dopo aver terminato gli studi ed aver raggiunto il grado di generale, si prepara al suo futuro ruolo, educato da suo padre Umberto.
    Dopo il matrimonio con qualche principessa europea (magari Sofia di Grecia, andata in seguito sposa a Juan Carlos di Spagna), Vittorio Emanuele è pronto a succedere al padre, ormai ammalato. Il 18 marzo 1983 Umberto II muore ed il figlio gli succede con il nome di Vittorio Emanuele IV.

    Magari fosse andata così... Il ginevrino non sarebbe un idiota, non avrebbe sposato la Ricolfi, sarebbe un sovrano normale come tutti gli attuali sovrani europei e noi monarchici avremmo risparmiato soldi, tempo e fatica...

  6. #6
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    Re Vittorio Emanuele III non fece assolutamente errori di sorta.
    Detto ciò, pur conoscendo il pensiero di roberto m su questo punto, io sono convinto che se la Monarchia avesse vinto Vittorio Emanuele sarebbe diventato Re e non sarebbe stato quello che tutti noi bene conosciamo.
    Non gli sarebbe mancata l'educazione che spetta ad un futuro Re e sicuramente in Italia saremmo stati meglio. Sicuramente un paese molto più unito e rispettato.
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
    RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Serendipity Visualizza Messaggio
    Un incubo...
    Oh, come sarebbe stato bello se tutto fosse andato nella maniera più naturale possibile...

    Il 2 giugno 1946 si svolge il referendum istituzionale. Il 10 giugno la Corte di Cassazione non proclama alcun vincitore, ma rimanda l'esito alla seduta successiva in modo da poter verificare le accuse di brogli. Il 18 giugno la Suprema Corte annuncia la vittoria, se pur di stretta musura, della monarchia. Grandi festeggiamenti in tutta Italia.
    Umberto II è amatissimo, è un vero simbolo di unione nazionale negli anni '60 ed è l'elemento riappacificatore fra gli italiani durante gli anni '70.
    Intanto Vittorio Emanuele, dopo aver terminato gli studi ed aver raggiunto il grado di generale, si prepara al suo futuro ruolo, educato da suo padre Umberto.
    Dopo il matrimonio con qualche principessa europea (magari Sofia di Grecia, andata in seguito sposa a Juan Carlos di Spagna), Vittorio Emanuele è pronto a succedere al padre, ormai ammalato. Il 18 marzo 1983 Umberto II muore ed il figlio gli succede con il nome di Vittorio Emanuele IV.

    Magari fosse andata così... Il ginevrino non sarebbe un idiota, non avrebbe sposato la Ricolfi, sarebbe un sovrano normale come tutti gli attuali sovrani europei e noi monarchici avremmo risparmiato soldi, tempo e fatica...
    Ti quoto invece siamo senza monarchia e cosa sempre gravissima non c'è unità fra noi questa è un fatto tristissimo.

 

 

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