LODO ALFANO: BALDUZZI (MEIC), NESSUNO ESENTATO DA RISPETTO COSTITUZIONE
(ASCA) - Roma, 16 lug - Un no secco al lodo Alfano e agli altri provvedimenti adottati dal governo Berlusconi in materia di giustizia: e' quello che arriva dal Meic, il Movimento ecclesiale di impegno culturale, uno dei componenti dell'Azione Cattolica. In una nota, il presidente del Movimento, Renato Balduzzi, ordinario di diritto costituzionale all'Universita' del Piemonte orientale, parla di un vero e proprio ''eccesso di potere legislativo, quando cioe' le leggi deviano dalla loro funzione di decisioni volte al bene comune e conferiscono privilegi irragionevoli''.
Si tratta, prosegue, di ''proposte di legge percepite e volute come leggi ad personam, dunque per loro natura incompatibili con il bene comune (soltanto nei regimi totalitari la salvezza del principe e' la suprema legge dello Stato)''. ''Questi interventi sono preoccupanti - aggiunge -, a partire dal provvedimento sulle immunita' per le alte cariche dello Stato fino a quelli approvati stamane alla Camera nel 'decreto sicurezza'''.
Balduzzi ricorda come ''l'immunita' temporanea per reati comuni dei governanti non esiste (salvo che per il capo dello Stato) in alcun sistema democratico-parlamentare analogo al nostro. Nessuno, nemmeno gli eletti dal popolo, per il solo fatto di ricoprire cariche istituzionali, e' esentato dal doveroso rispetto della Carta costituzionale''. ''Questi provvedimenti - conclude Balduzzi - sono percepiti come il prodotto di un arbitrio e non come l'espressione di una giustizia che sia al servizio di tutti''.
asp/sam/ss
http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=767338




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