Catania, 16 lug.- "L'unico modo per rendere omaggio realmente all'uomo e al magistrato Borsellino e' quello di impegnarsi concretamente, ciascuno nel proprio settore e, secondo le proprie responsabilita' per combattere tutte le mafie e le forme odiose di occupazione del territorio da parte delle organizzazioni criminali". Lo afferma il vicepresidente nazionale di Azione Giovani, Paolo Di Caro in occasione dell'anniversario della tragica scomparsa di Paolo Borsellino. Per Di Caro "associare, ad esempio, l'anniversario della strage di via D'Amelio a una campagna contro le ecomafie ad Acerra, come faranno domani i ragazzi di Azione Giovani, rappresenta un segnale forte in una regione e in una terra martoriata, nella quale la criminalità ha pervaso e invaso le istituzioni e la cosiddetta societa' civile". "E' importante sfilare dietro gli striscioni, come faremo a Palermo - ha ricordato l'esponente di An - ma e' altrettanto importante vivere l'impegno sociale rifiutando compromessi e logiche mafiose, da amministratori, imprenditori, commercianti, studenti e semplici cittadini: rifiutare e combattere le schiavitu' quotidiane imposte da un sistema perverso e che ha distrutto generazioni di giovani, e' oggi possibile e lo dimostrano i tanti siciliani e meridionali che si ribellano al pizzo e all'usura ed anche gli imprenditori che si impongono un codice etico in controtendenza con le connivenze del passato".




Catania, 16 lug.- "L'unico modo per rendere omaggio realmente all'uomo e al magistrato Borsellino e' quello di impegnarsi concretamente, ciascuno nel proprio settore e, secondo le proprie responsabilita' per combattere tutte le mafie e le forme odiose di occupazione del territorio da parte delle organizzazioni criminali". Lo afferma il vicepresidente nazionale di Azione Giovani, Paolo Di Caro in occasione dell'anniversario della tragica scomparsa di Paolo Borsellino. Per Di Caro "associare, ad esempio, l'anniversario della strage di via D'Amelio a una campagna contro le ecomafie ad Acerra, come faranno domani i ragazzi di Azione Giovani, rappresenta un segnale forte in una regione e in una terra martoriata, nella quale la criminalità ha pervaso e invaso le istituzioni e la cosiddetta societa' civile". "E' importante sfilare dietro gli striscioni, come faremo a Palermo - ha ricordato l'esponente di An - ma e' altrettanto importante vivere l'impegno sociale rifiutando compromessi e logiche mafiose, da amministratori, imprenditori, commercianti, studenti e semplici cittadini: rifiutare e combattere le schiavitu' quotidiane imposte da un sistema perverso e che ha distrutto generazioni di giovani, e' oggi possibile e lo dimostrano i tanti siciliani e meridionali che si ribellano al pizzo e all'usura ed anche gli imprenditori che si impongono un codice etico in controtendenza con le connivenze del passato".
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