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    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Arizona: clandestini, nuova legge più restrittiva

    Usa: governatrice firma la legge anti-immigrati più dura

    AGI News On - USA: GOVERNATRICE FIRMA LA LEGGE ANTI-IMMIGRATI PIU' DURA

    (AGI) - Phoenix (Arizona), 24 apr. - Sfidando la netta contrarieta' di Barack Obama la governatrice dell'Arizona, Jan Brewer, ha firmato la controversa legge anti-immigrati, la piu' severa di tutti gli Stati Uniti, che autorizza la polizia a chiedere i documenti di identita' ai cittadini sospettati di essere immigrati illegali. Il presidente americano aveva criticato oggi la legge ed aveva chiesto ai legali del ministero della Giustizia di verificare che non violasse i diritti civili dei cittadini.
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Arizona: clandestini, nuova legge più restrittiva

    Usa: l'Arizona sfida Obama sulla legge anti-clandestini

    La governatrice firma la misura nonostante le critiche del presidente

    Usa: L'Arizona sfida Obama sulla legge anti-clandestini - Mondo - ANSA.it

    WASHINGTON - La governatrice dell'Arizona Jan Brewer ha firmato ieri una controversa legge anti-illegali nonostante le critiche di Barack Obama che aveva messo in dubbio la legittimità della misura. Il presidente americano aveva aperto ieri di fatto la campagna per una riforma del sistema di immigrazione attaccando a zero la dura legge anti-clandestini appena approvata in Arizona. La legge autorizza la polizia a chiedere i documenti a qualsiasi persona sospettata di essere entrata illegalmente nello stato, che ha un'ampia frontiera col Messico e una popolazione di circa mezzo milione di immigrati irregolari.

    Obama, definendo la legge "irresponsabile", ha detto che intende chiedere al Ministero di Giustizia di accertare che la nuova misura non violi i diritti civili dei cittadini. Ma la governatrice dell'Arizona, firmando poco dopo la legge mentre all'esterno migliaia di ispanici protestavano, ha ribattuto che la misura "proteggerà i diritti di tutti i cittadini". Il presidente aveva ieri sottolineato l'esigenza di una riforma del sistema di immigrazione, a livello nazionale, per evitare che resti la porta aperta a "tentativi irresponsabili" come quello in corso in Arizona.

    Ma i sostenitori della legge dell'Arizona sottolineano i numerosi benefici che scaturiranno per gli abitanti dello stato. "Illegale è illegale - ha detto il senatore repubblicano Russell Pearce, sponsor della legge - Con questa legge avremo meno crimini. Avremo tasse più basse. Avremo quartieri meno pericolosi. Avremo code meno lunghe negli ospedali. Avremo classi meno affollate". Secondo il senatore la legge toglierà alla polizia "le manette politiche" che impedivano agli agenti di identificare e arrestare gli immigranti illegali. Ma Obama, criticando la legge, ha detto che l'iniziativa dell'Arizona "minaccia di colpire i valori di base degli americani, così come il rapporto di fiducia tra la polizia e le comunità locali che è cruciale non danneggiare".

    La legge ha già provocato una forte protesta da parte del governo messicano. Una dimostrazione di protesta davanti al Parlamento dell'Arizona è stata inscenata ieri da migliaia di cittadini ispanici. I leader della comunità ispanica hanno osservato che la legge potrebbe scoraggiare i cittadini non in regola a denunciare crimini per il timore di essere a loro volta arrestati dalla polizia diventando doppiamente vittime di tale evento. L'uccisione un mese fa del proprietario di una fattoria al confine col Messico, probabilmente per opera di migranti clandestini, ha però aggravato il risentimento di molti abitanti dell'Arizona per gli immigrati irregolari.
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  3. #3
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    Predefinito Rif: Arizona: clandestini, nuova legge più restrittiva

    Arizona: nuova legge anti-immigrati contro corsi etnici

    AGI News On - ARIZONA: NUOVA LEGGE ANTI-IMMIGRATI CONTRO CORSI ETNICI

    (AGI) - Los Angeles, 12 mag. - La governatrice dell'Arizona, Jan Brewer, ha approvato nuove dure misure contro gli immigrati stabilendo il divieto di insegnare nelle scuole statali corsi di tipo 'etnico'. Si tratta di corsi destinati ad alunni ispanici in cui si approfondiscono temi legati alla cultura di provenienza. Intanto benche' Brewer sia stata aspramente criticata da Barack Obama gode su questi temi del sostegno del 73% dei cittadini dell'Arizona.
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  4. #4
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    Predefinito Rif: Arizona: clandestini, nuova legge più restrittiva

    Effetto-Arizona: “No ai clandestini”

    Dal Colorado all'Oklahoma altri dieci Stati vogliono adottare la linea dura

    Effetto-Arizona: “No ai clandestini” - LASTAMPA.it

    Sfidata da proteste di piazza e boicottaggi turistici, bersagliata dai sospetti di razzismo sollevati da Hillary Clinton e alle prese col duro braccio che la oppone al ministero della Giustizia, l’Arizona non si sente affatto isolata a causa della nuova legge anti-clandestini perché piace alla maggioranza degli americani e almeno altri dieci Stati si accingono a emularla.

    A descrivere la popolarità delle rigide norme che da luglio entreranno in vigore in Arizona - imperniate sulla possibilità che la polizia chieda a chiunque prova della residenza legale, pena l’arresto - è quanto sta avvenendo in un numero significativo di altri Stati. A partire dal Colorado, dove il candidato repubblicano alla poltrona di governatore Scott McInnis, si è detto a favore di «applicare anche qui le stesse leggi» riscuotendo un immediato rafforzamento nei sondaggi. La tesi di McInnis è che «se il governo federale non fa ciò che serve, tocca a noi rimediare». E qualcosa del genere pensano anche i legislatori dell’Oklahoma dove il Congresso sta per approvare rigide pene per «gli immigrati illegali trovati in possesso di armi». In South Carolina invece sta per diventare crimine «assumere operai che sostano sul ciglio della strada» al fine di stroncare il fenomeno dei clandestini con contratti a tempo. E ancora: Utah, Missouri, Texas, North Carolina, Maryland e Minnesota vedono i rispettivi Congressi impegnati a varare leggi destinate a rendere più difficile la vita agli immigrati illegali.
    Già nel 2004 l’Arizona fu uno Stato-battistrada contro i clandestini, quando gli vietò di ricevere benefici pubblici, ed adesso il fenomeno si ripropone.
    «Stiamo assistendo ad una tendenza nazionale - spiega Ira Mehlman, portavoce della Federazione per la riforma dell’immigrazione - gli americani stanno perdendo la pazienza nei confronti di un governo che non pone rimedio alla questione degli illegali».

    La decisione del presidente americano, Barack Obama, di rimandare la riforma dell’immigrazione, dando priorità a quella delle finanze, ha rafforzato l’insoddisfazione facendo apparire l’Arizona al grande pubblico come l’unico luogo dove i politici hanno deciso di dare una risposta all’emergenza dei clandestini. Da qui gli esiti convergenti di tre recenti sondaggi: per Gallup oltre il 75 per cento degli americani «è al corrente della legge dell’Arizona» e il 51 per cento di questi «è favorevole», secondo Angus Global Monitor il 71 per cento degli intervistati condivide la possibilità che «la polizia chieda i documenti di residenza in presenza di un ragionevole sospetto di illegalità» e una ricerca di Zogby è arrivata alla conclusione che ben il 79 per cento dei cittadini «non è d’accodo con l’assegnare ai clandestini gli stessi diritti e le stesse libertà dei cittadini americani».

    Fra i sostenitori della riforma c’è un misto di delusione e preoccupazione: «La gente è arrabbiata e confusa perché consapevole che qualcosa di negativo sta avvenendo» ammette Jonette Christian, fondatrice dei gruppi pro-legalizzazione nello Stato del Maine. «Se siamo arrivati a questa ondata anti-illegali in America - aggiunge Jack Pitney, politologo del college Claremont McKenna in California - è perché gli attacchi lanciati dall’amministrazione Obama contro l’Arizona si sono trasformati in un boomerang, giovando alla popolarità della governatrice Jan Brewer» che nelle ultime 36 ore si è tolta anche la soddisfazione di veder fallire la raccolta di firme per promuovere due referendum popolari nello Stato a favore dell’abolizione della legge anti-clandestini.
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    Predefinito Rif: Arizona: clandestini, nuova legge più restrittiva

    71% in Arizona Now Support State’s New Immigration Law

    71% in Arizona Now Support State’s New Immigration Law - Rasmussen Reports™


    68% Oppose Boycotts of Arizona Over New Immigration Law

    68% Oppose Boycotts of Arizona Over New Immigration Law - Rasmussen Reports™
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    Predefinito Rif: Arizona: clandestini, nuova legge più restrittiva

    Latinos in fuga dall'Arizona, domani arriva la legge anti-clandestini che non piace a Obama

    di Daniela Roveda

    Latinos in fuga dall'Arizona, domani arriva la legge anti-clandestini che non piace a Obama - Il Sole 24 ORE

    LOS ANGELES - Gustavo Morales è entrato in classe il primo giorno di scuola del nuovo anno scolastico lunedì scorso e ha trovato un banco vuoto su quattro. Non era mai accaduto prima nella superaffollata scuola elementare Brunson Lee di Phoenix, la città con la più alta crescita demografica d'America dopo Las Vegas: «C'è stato un crollo delle iscrizioni, i bambini sono tornati in massa con i genitori in Messico o in altri stati piu' accoglienti», dice il provveditore Jeff Smith.

    Manca un giorno all'entrata in vigore della legge anti-immigrazione dell'Arizona, ma i suoi effetti hanno iniziato a farsi sentire dal momento in cui è stata approvata lo scorso aprile. Nei quartieri dove abitano gli immigrati i parcheggi sono vuoti, i negozi sono vuoti, i ristoranti sono vuoti, gli appartamenti sfitti, le strade puntellate di garage-sale, mercatini di fortuna dove la gente in partenza cerca di svendere miseri averi: televisioni, piatti, sedie, pentole, libri. Se lo scopo della legge era quello di cacciarr i clandestini, si può già dire che è stata un successo enorme.

    È ancora possibile che il provvedimento SB1070 non entri in vigore domani se il giudice Susan Bolton del tribunale federale di Phoenix accoglierà la richiesta dell'amministrazione Obama e dichiarerà la legge incostituzionale. Ma i Tea Parties, i movimenti anti-immigrazione e la maggioranza della popolazione americana - il 60% secondo i sondaggi - stanno già esultando. La polizia avrà meno lavoro del previsto: in Arizona si sta verificando un autoesilio di massa.

    L'esodo sta preoccupando ora gli stati verso cui si stanno dirigendo i clandestini in fuga. Cinque di essi - South Carolina, Pennsylvania, Minnesota, Rhode Island e Michigan - hanno già introdotto progetti di legge simili a quello dell'Arizona per scoraggiare l'arrivo di illegali. Tre comuni californiani particolarmente colpiti dalla crisi subprime (Temecula, Lake Elsinore ed Hemet) hanno varato ordinanze per obbligare i datori di lavoro a verificare i permessi di residenza dei dipendenti e a licenziarli se non sono in regola; molti altri comuni californiani hanno preso in esame simili iniziative.

    L'agitazione sta poi crescendo anche nelle cosiddette città santuario d'America, città che vietano esplicitamente alla propria polizia di chiedere i documenti e rifiutano di allertare le autorità federali anti-immigrazione (l'Immigration and Customs Enforcement) quando arrestano un clandestino. San Francisco, Los Angeles, New York, Washington, Seattle, Baltimora, Miami, Detroit, Chicago, Portland, Houston, Austin, Dallas, Salt Lake City, Denver, San Diego e Minneapolis temono un afflusso di gente con gravi ripercussioni sui servizi pubblici, già ridotti al minimo in questo periodo di recessione e ristrettezze finanziarie.

    È l'America intera, non solo lo stato dell'Arizona, ad attendere quindi con ansia il verdetto del giudice Bolton sul destino della legge e dei 460mila immigrati illegali che secondo le stime risiedono in Arizona. La SB1070, firmata dalla governatrice Jan Brewer il 23 aprile scorso, obbliga la polizia a chiedere i documenti a chiunque appaia "sospetto" di essere nel paese illegalmente. L'obbligo di avere con sé un documento che attesti il permesso di soggiorno è sancito dalla legge federale, ma negli Stati Uniti è prassi non farne richiesta per evitare il cosiddetto "racial profiling", la discriminazione basata sul colore della pelle.

    L'argomentazione dell'amministrazione Obama contro il provvedimento dell'Arizona è comunque un'altra, e cioè che l'applicazione della legge sull'immigrazione è prerogativa delle autorità federali e non statali. Per questo motivo il ministero della Giustizia ha chiesto di invalidare la legge dell'Arizona, una rara dimostrazione di forza di Washington nei confronti di uno dei suoi 50 stati. Gli esperti avvertono che l'iter legale della legge sarà probabilmente lungo e complicato, indipendentemente dal verdetto di domani, perché il partito perdente porterà il caso di fronte alla Corte d'appello e forse anche di fronte alla Corte Suprema. Ma è chiaro che il varo della SB1070 ha già fatto esplodere una rivoluzione in America con profonde ripercussioni culturali, sociali, economiche e politiche difficili da prevedere.

    La destra conservatrice e xenofoba, rappresentata dai Tea Parties in tutta la nazione, sta cantando vittoria in previsione delle elezioni di midterm di novembre, certa di poter far leva sul sentimento anti-clandestini di una popolazione afflitta da due anni di profonda recessione e un anno di ripresa asfittica. Ciò che è veramente difficile da prevedere è l'impatto dell'esodo sul tessuto produttivo dell'Arizona. In fuga dallo stato sono camerieri, giardinieri, donne di servizio, braccianti, operai, insomma gente che svolge mansioni umili e malpagate: vorrà dire che i 304mila disoccupati dell'Arizona troveranno lavoro? O che le aziende locali faranno aumentare i prezzi per coprire costi del lavoro più alti se costrette a pagare di più per assumere lavoratori legali?

    È prematuro formulare previsioni, perché per ora non si sa nemmeno quanta gente se ne è andata. Ma l'esperienza passata insegna che l'impatto potrebbe essere modesto: nel 2007 il varo di un'altra severa legge anti-immigrazione in Arizona costrinse alla fuga 100mila clandestini, un terzo del totale. La carenza di forza lavoro persuase il parlamento statale e la governatrice Janet Napolitano, oggi ministro della Homeland Security, a chiedere al governo l'istituzione d'urgenza di permessi di lavoro temporanei, senza ottenere risposta. L'emergenza in ogni caso durò poco: nel giro dei successivi tre anni 250mila immigranti illegali sono arrivati dal Messico per riempire i posti di lavoro lasciati vuoti dai loro compatrioti scappati.

    28 luglio 2010
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  7. #7
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  8. #8
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    L'occasione fa l'uomo italiano

 

 

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