Come la cattiva politica ci ha ormai abituato, quando si sono in ballo i privilegi da difendere, destra e sinistra si trovano sempre daccordo. Mi chiedo, forse ingenuamente, con che faccia si presentano tra la gente, magari tra i lavoratori della A. Merloni che stanno perdendo il lavor e lo stipendio (da mille euro al mese).

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“indennita’, no alla riduzione”


ANCONA - No alla proposta di riduzione delle indennità degli amministratori locali. La decisa presa di posizione viene da Roberto Piccinini, direttore della Legautonomie delle Marche secondo il quale “la scure dei tagli sui costi della politica si abbatte demagogicamente sui Comuni”. Questo mentre, stigmatizza Piccinini “sempre su iniziativa del governo, si è consumata un’altra farsa, ovvero l’approvazione di un emendamento che annulla quella norma che prevedeva un tetto per le retribuzioni degli alti dirigenti della pubblica amministrazione, circa 290.000 euro all’anno”. La riduzione prevista dal governo è del 30% per i comuni non vituosi cioè che non hanno centrato gli obiettivi della Finanziaria 2007. “Negli ultimi anni - osserva Piccinini - le indennità dei Sindaci e degli altri amministratori locali sono state oggetto di svariate modifiche legislative assunte unilateralmente dal Governo e dal Parlamento, senza una concertazione istituzionale con Comuni e Province che , ai sensi del novellato articolo 114 della Costituzione , compongono, con pari dignità, la Repubblica Italiana. Continuare su questa strada - conclude Piccinini - sarebbe intollerabile”.