mi dite qualcosa sul panteismo? Vostre riflessioni intendo... :giagia:


mi dite qualcosa sul panteismo? Vostre riflessioni intendo... :giagia:
X


alex, da panteista quale sono domani esporrò le mie riflessioni (più che altro la mia visione e le differenze con le visioni di bruno e di Spinoza) ora purtroppo la stanchezza ha preso il sopravvento!
le tue opinioni sulle varie sfaccettature del pansiero panteistico?
Il socialismo mi fa schifo


come promesso esplicherò qui brevemente la mia concezione religiosa che si basa sul panteismo ma non sul panenteismo.
in primo luogo io rigetto l'antitesi Trascenzenza-Immanenza considerando essi non come concetti separati ma come concetti complementari.
concepisco la realtà immanente in maniera sicura (e su questa realtà tra poco farò qualche rilessione) mentre pongo un dubbio irraggiungibile riguardo alla realtà trascendente (si può dire quindi che io abbia una visione semiagnostica; agnostica dovuta al fatto che pongo questi miei dubbi in maniera categorica su una divinità, semi perchè tale dubbio concerne solo la realtà trascendente e l'ultraterreno, che come tale quindi non può avere influenze sul mondo).
per quanto riguarda la realtà immanente, si intreccia la mia visione sociale e politica con quella religiosa; infatti, partendo dal postulato comune a tutte le religioni e cioè che lo scopo dell'uomo deve essere quello del raggiungimento della felicità divina (che si ha tramite la jihad per gli sciiti, seguendo i comandamenti dell'AT per gli ebrei e i cristiani, tramite altre pretiche per gli induisti etc.), io pongo all'interno di ognuno di noi una parte di un Dio immanente.
tale parte di Dio (ognuno di noi ha al suo interno una parte differente di Dio, il che spiega anche l'enorme variabilità tra gli esseri viventi) non ha alcun potere bensì deve servire come garante che ogni uomo sia spinto a ricercare la propria felicità (per rendere felice la parte di Dio al proprio interno) e la felicità degli altri (felicità individuale e varibile, sempre atta ad accontentare e a non mortificare la parte di Dio presente negli altri).
Il socialismo mi fa schifo




no, la mia felicità non è ricercata nell'assenza di desiderio come dicono i buddisti bensì nella non mortificazione del proprio dio interiore e quindi al conseguimento dei propri desideri (che essendo complementari tra le varie parti di Dio presenti in ognuno di noi) non intralceranno il conseguimento dei desideri altrui
Il socialismo mi fa schifo


Premesso che sono ateo tendente all'agnosticismo, credo che il panteismo sia la concezione religiosa più semplice da accettare per chi, come me, non crede affatto o non giiudica l'esistenza di Dio.
Sostengo che sia la più semplice da accettare perchè tra tutte e tre le concezioni possibili è la meno "illogica"...




Ho già premesso che sono ateo tendente all'agnosticismo, quindi il problema non si pone neppure per quanto mi riguarda.
Comunque sia, per spiegare in breve quanto affermo: questa entità deve necessariamente corrispondere con il tutto (quindi dev'essere immanente) perchè a questa entità vengono attribuite caratteristiche onniscenti che un Dio trascendente non puo' possedere. Naturalmente nella mia risposta ho dato per scontato che nella domanda ci si riferisse alla riflessione panteistica ispirato dalle maggiori correnti religiose....
Ultima modifica di silence; 25-03-10 alle 16:36


Non si sente il bisogno di chiamarlo Dio, bensì di percepirlo come un Dio. Questo approccio diverso sulla realtà che ci circonda, segna inevitabilmente anche il modo di vivere la propria intimità e i rapporti con gli altri. Quindi attribuire un essenza divina a tutto ciò che esiste (immanenza) non si riduce ad una mera attribuzione di termini...

