Veltroni scarica l'indagato eccellente Ottaviano Del Turco.
A difenderlo intervengono importanti leader del centro-sinistra come Francesco Rutelli e Piero Fassino, mentre pesa il silenzio del segretario del PD Veltroni.
A ricordarlo interviene anche Stefania Craxi, le cui graffianti dichiarazioni fanno sorgere un dubbio.
Lasciando solo il povero Del Turco, evidentemente Veltroni non vuole irritare il sempre più forte "Partito delle Manette" targato Di Pietro-Travaglio. L'IDV è l'unica forza in crescita a sinistra, dove il quadro di desolazione politica diventa sempre più allarmante. In una situazione simile, Massimo D'Alema chiama a raccolta i suoi, fonda RED e si prepara a dare l'assalto alla diligenza. In questo senso vanno interpretate le recenti sortite di Arturo Parisi, Prodi, Rutelli e di tanti criticoni di sinistra.
Veltroni ha quindi bisogno di alleati e il sostegno di Tonino Di Pietro si rivela sempre più importante.
Quindi, nonostante Del Turco abbia giocato un ruolo non certo di secondo piano nella formazione del Partito Democratico, assurgendo a protagonista dell'area scissionista che ha abbandonato lo SDI per il PD; Valter Veltroni è comunque costretto a gettarlo "in pasto ai leoni" per salvaguardare l'intesa con l'iperattivo e piazzaiolo Di Pietro.
Nel frattempo, il silenzio di Valter Veltroni diventa sempre più assordante.





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