Da La Casta di Rizzo-Stella
Pag 120.
Marcello Dell'Utri in una intervista del 2003 per il Libro Saranno potenti? ad Antonio Galdo.
"Eravamo nel settembre 1993,Berlusconi mi convocò nella sua villa di Arcore e mi disse:Marcello,dobbiamo fare un partito pronto a scendere in campo alle prossime elezioni ..".Lui aveva provato in tutti i modi a convincere Segni e Martinazzoli per costruire la nuova casa dei moderati ..."Vi metto a disposizione le mie televisioni" aveva detto.Tutto inutile,e allora decise che il partito dovevamo farlo noi.Poi c'era l'aggresstione delle Procure e la situazione della Fininvest con 5000 miliardi di debiti.Franco Tatò,che all'epoca era amministratore delegato del gruppo non vedeva via d'uscita:"Cavaliere,dobbiamo portare i libri in tribunale" ...I fatti poi,per fortuna
ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con il suo partito Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che,con l'inchiesta della P2,andò in carcere e perse l'azienda".




Rispondi Citando


