Fino a qualche decennio fa (mica tanto: ancora fino agli anni '90) uno dei pochi punti fermi di quel frastagliato arcipelago che è la Destra italiana (generalizzo, e ci metto dentro un pò tutto, dall'ex Msi-An fino alle propaggini più radicali) era il riconoscimento del Tricolore, dell'identità nazionale, dell'Italia al di sopra di tutto.
Uno dei cavalli di battaglia dell'anticomunismo era: "Non amano la Bandiera, disprezzano la Nazione di cui fanno parte".
Bene.
Da almeno un decennio a questa parte, però, pare che anche questo sentimento sia andato perduto. Schiacciata dalla Lega su diversi argomenti, la Destra (perdonatemi se continuo a generalizzare) ha reagito confusamente, mettendosi a rincorrerla su tutto. Cose che si davano per scontate, punti fermi non negoziabili sono stati messi in dubbio; a cominciare dal sentimento patriottico.
E' possibile che siano bastati 15 anni per passare da un estremo all'altro?
Il processo è irreversibile?
L'orgoglio patriottico, l'amore per l'Italia è destinato ad essere rispolverato solo per le partite della Nazionale di calcio?





