Marco Cottignoli (FV), il caro-greggio destabilizza l'economia
www.fronteverde.net"Il problema del petrolio è ormai strutturale, ogni altra azione volta a limitare i danni e non a risolvere il danno dalla radice sarà inutile" dichiara Marco Cottignoli Coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia del Fronte Verde sui rincari del greggio che proseguono ormai incontrastati. "Dal momento che ormai abbiamo già superato il picco di produzione massima del petrolio ed il quantitativo di greggio estratto in tutto il pianeta inizia a poco a poco a diminuire, non intravediamo una facile soluzione né per i nostri soldi né per l’economia mondiale. Il gioco degli ultimi mesi del rialzo continuo del petrolio, è la conferma di tutto questo. In questo contesto rientrano speculazioni, ricatti politici, strategie globali, profitti miliardari ma anche bollette e costi sempre più gravosi per la gente. Ed è ovvio che coloro che conducono questo mercato lo spremeranno fino a quando sarà possibile, perseguendo, senza remora alcuna, il proprio interesse; anche impedendo la diffusione industriale dell’innovazione tecnologica, già esistente, in grado di sostituire il motore a scoppio, vecchio di oltre 130 anni. Pertanto le auto di nuova generazione, come quelle elettriche, rimarranno prototipi fino a quando converrà ai grandi gruppi di potere. Da un articolo che ho trovato per caso in internet, scopro che esiste in commercio l’occorrente per modificare una normale Toyota Prius, per consentirle di percorrere 50 km circa con 1 litro di benzina… Tuttavia per motivi legati a brevetti ed a condizioni commerciali non meglio definite, questo sistema è praticamente impossibile da utilizzare. E così pure per l’auto ad aria compressa, presentata a Roma nel 2001, e poi scomparsa dalla circolazione. Morale: i gruppi influenti del petrolio controllano le società che producono i mezzi di trasporto ed impongono i tipi di motore da utilizzare. Invece di pensare ad alternative al petrolio, si cerca di spremere i consumatori fino all'ultimo. Da noi una politica poco attenta al bene comune e molto incline a servire i poteri forti, non sta facendo molto per risolvere il problema dell’energia.Come sempre è il sistema dei potentati economici ad imporsi su tutti, grazie alla scia di vantaggi e di guadagni che concede a chi lo favorisce. Questo è l’anarchico mercato globale: che scarica ogni perdita sulle spalle dei consumatori e fa in modo che i grandi poteri occupino ogni spazio di lucro possibile" conclude Marco Cottignoli.




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