Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 52
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Jan 2008
    Messaggi
    513
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation Greater Roma BOOM +7,2% Pil 2007 doppia Italia +3,8%

    Rapporto Eures, il Lazio primo in Italia per crescita Pil

    Con un Pil pari al +6,5 per cento in valori correnti (+3,8 per cento in Italia) il Lazio nel 2007 vanta il primato nazionale in termini di crescita del prodotto interno lordo anche trainato dai buoni risultati della provincia di Roma (+7,2 per cento), seguita da Frosinone (+5 per cento), Viterbo, (+4,1 per cento), Rieti (+3,3 per cento) e Latina (+2 per cento). È quanto emerge dal rapporto Eures 2008 sullo stato delle province del Lazio, presentato a Palazzo Valentini dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, dall'assessore provinciale all'Agricoltura Aurelio Lo Fazio e dal direttore del Eures Fabio Piacenti. Positivi i risultati dell'economia regionale anche considerando la crescita del tessuto imprenditoriale (+2,9 per cento, a fronte di +0,3 per cento in Italia), che passa da 370.423 a 381.285 imprese attive.

    Contestualmente il numero dei disoccupati è passato da 173 mila nel 2006 a 151 mila nel 2007 (-12,8 per cento). Un importante contributo alla competitività del sistema economico regionale viene dalla più alta produttività per addetto (77,4 mila euro annui, che salgono a oltre 82 mila nella provincia di Roma, a fronte di 66,1 mila in Italia), pur con una dinamica di crescita (+1,5 per cento nel 2006 e +2 per cento nel 2007) inferiore alla media nazionale (rispettivamente +1,9 per cento e +2,7 per cento). Positivi, infine, i risultati delle esportazioni (+7,6 per cento nel 2007, raggiungendo i 13,2 miliardi di euro), con una crescita consistente sui mercati americano e asiatico (+33,9 per cento e +18,1 per cento) e un forte consolidamento nel settore dei mezzi di trasporto (+40,1 per cento nel 2007), degli apparecchi meccanici (+13,5 per cento), dei combustibili (+6,2 per cento) e dei prodotti chimici (+5,8 per cento).

    "Il primato nazionale in termini di crescita del Pil è una notizia che premia il lavoro della Giunta regionale e ci incoraggia a procedere sulla strada intrapresa per modernizzare e rendere più competitivo il Lazio" - ha commentato il presidente della Regione Piero Marrazzo - "Un'ottima notizia, soprattutto perché il dato nasce da una crescita complessiva di tutte le province della regione, che hanno beneficiato delle politiche a favore delle imprese, degli investimenti a favore dei distretti e della ricerca".

    "Si tratta dell'ulteriore dimostrazione del buon lavoro che stanno portando avanti la Giunta regionale e l'intero territorio, sempre più competitivo e innovativo". Francesco De Angelis, assessore regionale a Pmi, commercio e artigianato della Regione Lazio, ha così sottolineato in una nota la propria soddisfazione.

    "Ci troviamo di fronte ad un risultato - ha aggiunto De Angelis - che conforta gli sforzi che stiamo portando avanti insieme alle forze associative, sindacali, agli enti locali e agli imprenditori per rendere il territorio sempre più appetibile e pronto alle sfide della moderna economia. Il tutto nonostante le generali difficoltà dell'economia che stiamo vivendo".

    http://www.etribuna.com/aas/index.ph...3447&Itemid=80

    POL - Lazio, Eures: Cresce economia ma anche disagio delle famiglie


    Un’economia in espansione, tanto da conseguire il primato per la crescita del Pil, ma anche famiglie in difficoltà finanziarie crescenti, al punto da spingere più della metà dei cittadini a guardare al futuro con pessimismo. È il quadro che emerge dal Rapporto sullo stato delle province del Lazio 2008 realizzato dall’Eures in collaborazione con l'Upi Lazio e presentato questa mattina a Palazzo Valentini dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, dall'assessore provinciale all'Agricoltura Aurelio Lo Fazio e dal presidente dell'Eures Fabio Piacenti. Con un +6,5 per cento, il Lazio nel 2007 ha fatto registrare il primo posto in termini di crescita del prodotto interno lordo, contro il 3,8 della media nazionale. A fare da traino è stata la Capitale (+7,2 per cento), seguita da Frosinone (+5) e Viterbo (+4,1). Sotto la media, invece, Rieti (+3,3) e Latina (+2). In proporzione il tessuto imprenditoriale, con quasi unidicimila nuove imprese sorte in dodici mesi (da 370mila a 381mila), ha segnato un rialzo ancora maggiore: +2,9 per cento contro +0,3 della media nazionale. Ma anche in questo caso è stata Roma ha tirare in alto le “quotazioni” regionali (+4,5 per cento), con parziali positivi anche dalla Ciociaria (+1,3), dal territorio pontino e sabino (+1). Fanalino di cosa la provincia di Viterbo (-2,8). Invece il calo della disoccupazione (dal 7,5 per cento nel 2006 al 6,4) resta sopra la media nazionale (6,1) nonostante quattro delle cinque province abbiano un tasso inferiore. Colpa del tasso di in occupazione a Viterbo, dove arriva a sfiorare i dieci punti percentuali (9,6).

    “L’attenzione delle province del Lazio alle tematiche sociali trova pieno riscontro nelle politiche di bilancio che le collocano al secondo posto tra i territori con l’impegno di spesa sociale più rilevante, precedute dalle sole amministrazioni provinciali della Sardegna (dove l’incidenza della spesa sociale è pari al 4,1% a fronte del 4% nel Lazio)”, si legge nel rapporto. Meno bene i comuni, che comunque si inseriscono al settimo posto della graduatoria con poco meno del dieci per cento della spesa. A fronte di un impegno così consistente, la domanda di intervento sociale rimane comunque alta: sul fronte della droga i decessi nel Lazio (106 nel 2005 e 105 nel 2006), a esempio, i dati sono sostanzialmente stabili, ma si inseriscono all’interno di una mortalità giovanile tra le più alte d’Italia (5,6 decessi ogni 10mila residenti di 15-19 anni contro i 4,9 in Italia).

    In tema di criminalità, invece, eccezione di Rieti il 2007 ha evidenziato un aumento dei reati denunciati, anche se meno che nel resto del Paese (+4,2 per cento contro 5,2). Un fenomeno che appare generalmente sotto controllo, sebbene non siano mancate vere e proprie escalation in alcune realtà, come quella pontina (+16,3) e ciociara (+12,7). Sotto la media si piazza la Capitale, con meno di tre nuovi casi denunciati ogni 100. La provincia capitolina conferma però il valore più alto per quanto riguarda l’indice di criminalità (69,2 reati ogni 1.000 residenti contro 60,6 nel Lazio e di 49,3 in Italia).

    Il dato più grave resta a ogni modo la riduzione del reddito medio e la perdita del potere d’acquisto. Una famiglia su tre (35,2 per cento) risulta infatti “economicamente marginale”, dal momento che dispone di un reddito molto inferiore alla soglia del benessere, indicata in media in 2.900 euro al mese. Una difficoltà che hanno spinto poco meno della metà delle famiglie a diminuire propri consumi, con tagli che colpiscono soprattutto le spese per bar e ristoranti (più della metà degli intervistati), viaggi e vacanze e abbigliamento. Ma è soprattutto nelle abitudini di acquisto che si registra il cambiamento più significativo: i prodotti di stagione e la concentrazione delle spese in occasione di offerte e saldi sono ormai una prassi comune che riguarda oltre il 90 per cento delle persone. La “colpa” degli aumenti dei prezzi? La principale responsabile è considerata l’assenza di adeguati controlli da parte delle istituzioni (57,7 per cento), seguita a distanza dalle speculazioni dei commercianti (26,5). Un dato che spiega bene per quale ragione solo un terzo dei cittadini del Lazio dichiari di guardare davanti a sé con pessimismo. Attitudine che sale al 60 per cento fra gli over 65. Tra le ragioni: sfiducia nella classe politica (62,5 per cento), il passaggio all’euro (33,1), scarsa fiducia negli imprenditori (25,5), globalizzazione (20,6).

    http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=586507

  2. #2
    Prelpinia libera
    Data Registrazione
    11 Apr 2008
    Località
    Lömedane - a nord della patagna
    Messaggi
    184
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    non capisco:
    pil Italia 2007 al 3.8% ?

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2005
    Località
    45,33 N , 9,18 E
    Messaggi
    17,825
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da The Mask Visualizza Messaggio
    non capisco:
    pil Italia 2007 al 3.8% ?
    a prezzi di mercato

    l'1,5% di cui di solito si parla e' a PREZZI COSTANTI ( ovvero in quantita' , depurato del deflatore del PIL =circa inflazione )
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    27 Aug 2009
    Messaggi
    1,349
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Contento per la mia città e per Viterbo e provincia.
    La cosa, comunque, non verrà capita. Ti anticipo le obiezioni:

    1) Il Pil del Lazio è dovuto ai ministeri.
    2) E' dovuto ai soldi della patagna.
    3) E' merito dei palazzinari (sai che palazzinari a Vt e Rieti...).

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    20 Feb 2007
    Messaggi
    811
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Amico Victorino, purtroppo la crescita evidenziata nel titolo non corrisponde a una percezione di accresciuta ricchezza.
    Il lavoro è poco e malpagato. I prezzi degli immobili sono fuori dalla realtà: uno scantinato a Roma costa più di un decoroso bilocale a Berlino.
    Insomma Roma, ancor prima che venisse alemanno, vive le stesse difficoltà dell'Italia: un paese vecchio, ripiegato su stesso e privo di adeguate politiche sociali e redistributive.

  6. #6
    Utente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Impero Romano
    Messaggi
    11,966
     Likes dati
    10
     Like avuti
    1,298
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il più delle imprese statali e semi-statali sono de facto costrette ad avere sede lì, non perché è Roma ma perché è la capitale, inoltre è avvantaggiata dall'ospitare il Governo, con un sindaco che se deve chiedere qualcosa al Premier basta che attraversi la strada. Francamente non mi risultano particolari iniziative imprenditoriali degne di nota a Roma.

    Inoltre bisogna considerare il turismo: un elemento di cui i romani attuali non hanno alcun merito, e di cui Roma trae un vantaggio superiore rispetto ad altre mete (Firenze e Venezia ad esempio).

    Comunque ci sono i dati di tutte le regioni e/o provincie? Sarebbe interessante fare una comparazione.

  7. #7
    Forumista storico
    Data Registrazione
    07 Mar 2004
    Messaggi
    42,452
     Likes dati
    1,251
     Like avuti
    1,872
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dani77 Visualizza Messaggio
    Amico Victorino, purtroppo la crescita evidenziata nel titolo non corrisponde a una percezione di accresciuta ricchezza.
    Il lavoro è poco e malpagato. I prezzi degli immobili sono fuori dalla realtà: uno scantinato a Roma costa più di un decoroso bilocale a Berlino.
    Insomma Roma, ancor prima che venisse alemanno, vive le stesse difficoltà dell'Italia: un paese vecchio, ripiegato su stesso e privo di adeguate politiche sociali e redistributive.
    .

  8. #8
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2010
    Messaggi
    32,280
     Likes dati
    1,539
     Like avuti
    2,867
    Mentioned
    140 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da victorino Visualizza Messaggio
    Rapporto Eures, il Lazio primo in Italia per crescita Pil

    Con un Pil pari al +6,5 per cento in valori correnti (+3,8 per cento in Italia) il Lazio nel 2007 vanta il primato nazionale in termini di crescita del prodotto interno lordo anche trainato dai buoni risultati della provincia di Roma (+7,2 per cento), seguita da Frosinone (+5 per cento), Viterbo, (+4,1 per cento), Rieti (+3,3 per cento) e Latina (+2 per cento). È quanto emerge dal rapporto Eures 2008 sullo stato delle province del Lazio, presentato a Palazzo Valentini dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, dall'assessore provinciale all'Agricoltura Aurelio Lo Fazio e dal direttore del Eures Fabio Piacenti. Positivi i risultati dell'economia regionale anche considerando la crescita del tessuto imprenditoriale (+2,9 per cento, a fronte di +0,3 per cento in Italia), che passa da 370.423 a 381.285 imprese attive.

    Contestualmente il numero dei disoccupati è passato da 173 mila nel 2006 a 151 mila nel 2007 (-12,8 per cento). Un importante contributo alla competitività del sistema economico regionale viene dalla più alta produttività per addetto (77,4 mila euro annui, che salgono a oltre 82 mila nella provincia di Roma, a fronte di 66,1 mila in Italia), pur con una dinamica di crescita (+1,5 per cento nel 2006 e +2 per cento nel 2007) inferiore alla media nazionale (rispettivamente +1,9 per cento e +2,7 per cento). Positivi, infine, i risultati delle esportazioni (+7,6 per cento nel 2007, raggiungendo i 13,2 miliardi di euro), con una crescita consistente sui mercati americano e asiatico (+33,9 per cento e +18,1 per cento) e un forte consolidamento nel settore dei mezzi di trasporto (+40,1 per cento nel 2007), degli apparecchi meccanici (+13,5 per cento), dei combustibili (+6,2 per cento) e dei prodotti chimici (+5,8 per cento).

    "Il primato nazionale in termini di crescita del Pil è una notizia che premia il lavoro della Giunta regionale e ci incoraggia a procedere sulla strada intrapresa per modernizzare e rendere più competitivo il Lazio" - ha commentato il presidente della Regione Piero Marrazzo - "Un'ottima notizia, soprattutto perché il dato nasce da una crescita complessiva di tutte le province della regione, che hanno beneficiato delle politiche a favore delle imprese, degli investimenti a favore dei distretti e della ricerca".

    "Si tratta dell'ulteriore dimostrazione del buon lavoro che stanno portando avanti la Giunta regionale e l'intero territorio, sempre più competitivo e innovativo". Francesco De Angelis, assessore regionale a Pmi, commercio e artigianato della Regione Lazio, ha così sottolineato in una nota la propria soddisfazione.

    "Ci troviamo di fronte ad un risultato - ha aggiunto De Angelis - che conforta gli sforzi che stiamo portando avanti insieme alle forze associative, sindacali, agli enti locali e agli imprenditori per rendere il territorio sempre più appetibile e pronto alle sfide della moderna economia. Il tutto nonostante le generali difficoltà dell'economia che stiamo vivendo".

    http://www.etribuna.com/aas/index.ph...3447&Itemid=80

    POL - Lazio, Eures: Cresce economia ma anche disagio delle famiglie


    Un’economia in espansione, tanto da conseguire il primato per la crescita del Pil, ma anche famiglie in difficoltà finanziarie crescenti, al punto da spingere più della metà dei cittadini a guardare al futuro con pessimismo. È il quadro che emerge dal Rapporto sullo stato delle province del Lazio 2008 realizzato dall’Eures in collaborazione con l'Upi Lazio e presentato questa mattina a Palazzo Valentini dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, dall'assessore provinciale all'Agricoltura Aurelio Lo Fazio e dal presidente dell'Eures Fabio Piacenti. Con un +6,5 per cento, il Lazio nel 2007 ha fatto registrare il primo posto in termini di crescita del prodotto interno lordo, contro il 3,8 della media nazionale. A fare da traino è stata la Capitale (+7,2 per cento), seguita da Frosinone (+5) e Viterbo (+4,1). Sotto la media, invece, Rieti (+3,3) e Latina (+2). In proporzione il tessuto imprenditoriale, con quasi unidicimila nuove imprese sorte in dodici mesi (da 370mila a 381mila), ha segnato un rialzo ancora maggiore: +2,9 per cento contro +0,3 della media nazionale. Ma anche in questo caso è stata Roma ha tirare in alto le “quotazioni” regionali (+4,5 per cento), con parziali positivi anche dalla Ciociaria (+1,3), dal territorio pontino e sabino (+1). Fanalino di cosa la provincia di Viterbo (-2,8). Invece il calo della disoccupazione (dal 7,5 per cento nel 2006 al 6,4) resta sopra la media nazionale (6,1) nonostante quattro delle cinque province abbiano un tasso inferiore. Colpa del tasso di in occupazione a Viterbo, dove arriva a sfiorare i dieci punti percentuali (9,6).

    “L’attenzione delle province del Lazio alle tematiche sociali trova pieno riscontro nelle politiche di bilancio che le collocano al secondo posto tra i territori con l’impegno di spesa sociale più rilevante, precedute dalle sole amministrazioni provinciali della Sardegna (dove l’incidenza della spesa sociale è pari al 4,1% a fronte del 4% nel Lazio)”, si legge nel rapporto. Meno bene i comuni, che comunque si inseriscono al settimo posto della graduatoria con poco meno del dieci per cento della spesa. A fronte di un impegno così consistente, la domanda di intervento sociale rimane comunque alta: sul fronte della droga i decessi nel Lazio (106 nel 2005 e 105 nel 2006), a esempio, i dati sono sostanzialmente stabili, ma si inseriscono all’interno di una mortalità giovanile tra le più alte d’Italia (5,6 decessi ogni 10mila residenti di 15-19 anni contro i 4,9 in Italia).

    In tema di criminalità, invece, eccezione di Rieti il 2007 ha evidenziato un aumento dei reati denunciati, anche se meno che nel resto del Paese (+4,2 per cento contro 5,2). Un fenomeno che appare generalmente sotto controllo, sebbene non siano mancate vere e proprie escalation in alcune realtà, come quella pontina (+16,3) e ciociara (+12,7). Sotto la media si piazza la Capitale, con meno di tre nuovi casi denunciati ogni 100. La provincia capitolina conferma però il valore più alto per quanto riguarda l’indice di criminalità (69,2 reati ogni 1.000 residenti contro 60,6 nel Lazio e di 49,3 in Italia).

    Il dato più grave resta a ogni modo la riduzione del reddito medio e la perdita del potere d’acquisto. Una famiglia su tre (35,2 per cento) risulta infatti “economicamente marginale”, dal momento che dispone di un reddito molto inferiore alla soglia del benessere, indicata in media in 2.900 euro al mese. Una difficoltà che hanno spinto poco meno della metà delle famiglie a diminuire propri consumi, con tagli che colpiscono soprattutto le spese per bar e ristoranti (più della metà degli intervistati), viaggi e vacanze e abbigliamento. Ma è soprattutto nelle abitudini di acquisto che si registra il cambiamento più significativo: i prodotti di stagione e la concentrazione delle spese in occasione di offerte e saldi sono ormai una prassi comune che riguarda oltre il 90 per cento delle persone. La “colpa” degli aumenti dei prezzi? La principale responsabile è considerata l’assenza di adeguati controlli da parte delle istituzioni (57,7 per cento), seguita a distanza dalle speculazioni dei commercianti (26,5). Un dato che spiega bene per quale ragione solo un terzo dei cittadini del Lazio dichiari di guardare davanti a sé con pessimismo. Attitudine che sale al 60 per cento fra gli over 65. Tra le ragioni: sfiducia nella classe politica (62,5 per cento), il passaggio all’euro (33,1), scarsa fiducia negli imprenditori (25,5), globalizzazione (20,6).

    http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=586507
    Grande Veltroni!

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Jan 2008
    Messaggi
    513
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Lucas86 Visualizza Messaggio
    Il più delle imprese statali e semi-statali sono de facto costrette ad avere sede lì, non perché è Roma ma perché è la capitale, inoltre è avvantaggiata dall'ospitare il Governo, con un sindaco che se deve chiedere qualcosa al Premier basta che attraversi la strada. Francamente non mi risultano particolari iniziative imprenditoriali degne di nota a Roma.
    Quindi la crescita del 7,2% nel 2007 è dovuta al fatto che è capitale? E i vantaggi di essere capitale gli sono arrivati nel 2007? Nel 1996 o nel 2006 non lo era?

    Inoltre bisogna considerare il turismo: un elemento di cui i romani attuali non hanno alcun merito, e di cui Roma trae un vantaggio superiore rispetto ad altre mete (Firenze e Venezia ad esempio).
    Se i turisti sono aumentati del 40% in 6 anni vuol dire che si hanno meriti rispetto al passato.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Jan 2008
    Messaggi
    513
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Dani77 Visualizza Messaggio
    Amico Victorino, purtroppo la crescita evidenziata nel titolo non corrisponde a una percezione di accresciuta ricchezza.
    Il lavoro è poco e malpagato. I prezzi degli immobili sono fuori dalla realtà: uno scantinato a Roma costa più di un decoroso bilocale a Berlino.
    Insomma Roma, ancor prima che venisse alemanno, vive le stesse difficoltà dell'Italia: un paese vecchio, ripiegato su stesso e privo di adeguate politiche sociali e redistributive.
    Le opinioni che dai sono soggettive. La crescita invece corrisponde proprio alla realtà oggettiva. E ci si deve basare su quella non sulle opinioni di qualcuno. E' così che si misura la ricchezza in tutto il mondo. Poi a New York ci sono i barboni e a Lagos ci sono dei ricchi. Non per questo New York è più povera di Lagos. Altrimenti ragionando alla carlona potremmo sempre dire "New York non è tanto più ricca di Lagos perchè a New York ho visto tanti barboni". Invece nella realtà New York è molto più ricca di Lagos.

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Boom del Trentino-Sud Tirolo: occupazione +7,2% dal 2007 al 2012
    Di dedelind nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 03-05-13, 13:37
  2. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 25-03-10, 10:25
  3. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 17-09-09, 21:50
  4. Boom dell'export dell'Italia nel 2007; adesso su SKYTG24
    Di Dav. c. G. nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 12-02-08, 23:16
  5. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-10-07, 13:48

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito