Il socio che e' qua con me e' della provincia di napoli....ce l'ha a morte con quelli della lega perche' sono razzisti con quelli del sud, generalizzano e fanno discorsi banali e carichi di odio.
e fin qua siamo d'accordo...... pero' il tizio in questione e' altrettanto razzista (o meglio, molto peggio) nei confronti di persone che vengono da paesi non proprio ricchi....est europa, nord africa, india e pure sud america (quando poveretti i sudamericani qua sono molto gentili e apprezzano il fatto che siamo italiani) dice che sono inferiori, razze grezze, pecorari, ladri...sporchi e maleducati..tutti indistintamente....
a quel punto gli faccio notare che lui e' uguale a quelli della lega, la differenza e' solo l'oggetto della discriminazione, ma il principio e' lo stesso, quindi gli sta antipatica la lega non per il principio sbagliato, ma solo perche' egli e' vittima della discriminazione (e la cosa mi sembra un po' ipocrita)
come fa un napoletano a essere razzista? e' gia' egli stesso vittima di pregiudizi, li sente sulla propria pelle, gli danno fastidio, allor acome puo' permettersi di avere lo stesso atteggiamento nei confronti di altra gente?




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