





Devo dire che ho trovato "Le Cronache di Narnia" in versione cartacea troppo stucchevolmente bigotto, e "Le Cronache di Narnia" in versione cinematografica un ben povero concorrente alla produzione New Line di LOTR.
Ma io sono un socialista nichilista che simpatizza per Saruman, perciò il mio giudizio non è much reliable![]()




Bah, dal punto di vista cinematografico il film del ciclo di Narnia mi appare un po' raffazonato, soprattutto se visto in confronto alla saga del Signore defli Anelli.
Quanto al cattolicesimo latente, onestamente apprezzo di più la trasfigurazione mitica operata da Tolkien.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Primi giudizi sul Principe Caspian
Variety e The Hollywood Reporter pubblicano le prime recensioni sul secondo capitolo delle Cronache di Narnia
L'attesa è finita. Da oggi 15 maggio 2008 il Principe Caspian è nei cinema russi e indonesiani, mentre venerdì 16, il secondo capitolo delle Cronache di Narnia debutterà sugli schermi americani.
Per ingannare l'attesa, che per il pubblico italiano si protrarrà fino al 20 agosto, due delle maggiori testate che si occupano di spettacoli, hanno già pubblicato le prime recensioni al film diretto da Andrew Adamson.
"Indiscutibilmente", secondo Variety, "nel sequel del primo film, ambientato circa mille e trecento anni dopo l'inizio della saga, è stata data maggior rilevanza al fragore delle spade" tanto che ci sono più scontri sulle verdi pianure di Narnia che "in tutti i film su Robin Hood e Ivanhoe messi insieme".
Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian "è un chiaro e semplice film di guerra: quando Caspian scappa, Miraz metodicamente si prepara a conquistare Narnia" in cui "la battaglia finale si sviluppa in due tempi: una carneficina alla quale segue un duello tra i campioni dei due schieramenti. Queste sequenze sono tese, tirate, e recitate con intensità, con alcuni dettagli inusuali."
"Più vicina a un film su una battaglia medievale piuttosto che al fantastico viaggio in un mondo magico rappresentato nel Leone, la strega e l'armadio, la pellicola è più cupa, più convenzionale, ma anche più viva e incisiva."
Per Michael Rechtshaffen dell'Hollywood Reporter, invece, The Chronicles of Narnia: Prince Caspian, è un onorevole, anche se meno straordinario, erede del primo film.
"Dato che anche il sequel è stato diretto da Andrew Adamson, il regista dei primi due Shrek, il film non dovrebbe riservare grosse sorprese. Eppure questo cupo Caspian sembra avere alcuni tratti in comune con Le due torri, secondo capitolo del Signore degli anelli e con il più sanguinoso Harry Potter."
"Il tema della perdita dell'innocenza, già affrontato nel primo film, in questo adattamento di Adamson, Christopher Markus e Stephen McFeelyda, è molto più approfondito e risente di questa impostazione più buia."
"Ci sono però molti aspetti da apprezzare: gli spettacolari effetti speciali, le grandiose sequenze delle battaglie, senza dimenticare la straordinaria interpretazione di Peter Dinklage (Trumpkin)."
Il film
Un anno è passato dal ritorno da Narnia quando i quattro fratelli Pevensie, Lucy (Georgie Henley), Edmund (Skandar Keynes), Susan (Anna Popplewell) e Peter (William Moseley) sentono il richiamo della magia e si ritrovano nuovamente nel magico mondo creato da Aslan il leone.
In questa terra fantastica, nel frattempo, sono passati centinaia di anni e sul trono, un tempo occupato dai Pevensie, siede il giovane Principe Caspian (Ben Barnes), il cui potere è stato usurpato dal perfido zio Miraz (Sergio Castellitto).
La magia di Narnia è andata quasi del tutto perduta e gli antichi abitanti di quel mondo straordinario, le creature fantastiche e gli animali parlanti, sono stati esiliati dagli umani. Perfino il nome di Aslan è stato bandito.
Proprio quando le cose sembrano volgere al peggio, quando Miraz
riesce a mettere in atto il suo piano per impossessarsi del trono, una speranza si apre nel cuore di Caspian e degli antichi abitanti di Narnia: il corno della regina Susan porterà loro l'aiuto di cui necessitano.
http://www.fantasymagazine.it/notizie/8967
Disney conferma l'intero ciclo di Narnia
Il colosso americano mette a tacere le voci dei giorni passati, che insinuavano il rischio di arresto per la saga di Narnia in caso di un eventuale flop dell'imminente uscita del Principe Caspian
Disney andrà fino in fondo.
Il colosso californiano ha dichiarato espressammente di voler tener fermo il proposito di trasporre su grande schermo tutti gli episodi della saga di Narnia, mettendo così a tacere le voci circolate nelle scorse settimane in merito a una possibile battuta d'arresto del progetto in caso l'episodio attualmente in uscita, Il Principe Caspian, dovesse rivelarsi un flop.
In effetti, questo secondo appuntamento è un importante banco di prova per la saga: da un lato, dovrà dimostrare di essere qualitativamente almeno all'altezza del predecessore; dall'altro sarà una verifica su quanto il pubblico sia stato effettivamnete catturato dalla saga in sé, al di là dell'effetto curiosità che, al lancio di un progetto, fa sempre affluire un 'plus' di presenze.
Le voci riferite sopre insinuavano che in caso di scarsa risposta di fronte al Principe Caspian, Disney si sarebbe fermata al terzo film, attualmente in pre-produzione, Il Viaggio del Veliero. La smentita arriva quindi tempestivamente a spazzare via ogni dubbio, tanto più che la megacorporation ha dichiarato di aver avviato anche una ricca rete di licenze di merchindising incentrata sull'epopea, ed è quindi logico che farà di tutto per tenere acceso l'interesse del pubblico, continuando ad alimentare la domanda proprio attraverso il grande schermo.
L'uscita del Principe Caspian è programmata per il 16 maggio 2008 in USA.
L'Internet Movie Database riporta per l'Italia un'uscita per il mese di agosto. Trattandosi di un periodo considerato tradizionalmente desertico per il nostro cinema, il dato potrebbe sorprendere, se non fosse per il precedente instaurato l'anno scorso da Harry Potter e l'Ordine della Fenice, con cui gli operatori italiani hanno provato a sdoganare, con molto successo, una vecchisisma logica del nostro mercato, facendo uscire un colossal durante il periodo estivo (in quel caso a luglio).
http://www.fantasymagazine.it/notizie/8817/
Aspettando il Principe di Caspian
Il secondo film del ciclo di Narnia uscirà negli Stati Uniti il 16 maggio
I protagonisti del Principe di CaspianPer i fan d'oltreoceano l'attesa è quasi finita: Il Principe Caspian, atteso secondo film tratto dal ciclo di Narnia di C.S.Lewis, è in arrivo nei cinema americani per il prossimo 16 maggio. In Italia dovremo aspettare fino al 20 agosto, in una delle solite programmazioni di fine estate che ci caratterizzano. In attesa di poter vedere il film, ci accontentiamo delle prime impressioni rilasciate da Variety.
Secondo la storica rivista di spettacolo, il risultato ottenuto dalla produzione, dal regista e dagli attori è molto buono. Esattamente come ci si aspettava, Caspian è un film più adulto e oscuro de Il Leone la Strega e l'Armadio. I personaggi dei quattro fratelli Pevensie sono più approfonditi e caratterizzati rispetto al primo film, anche grazie al fatto che i quattro attori protagonsti sono un po' più adulti, cosa che porta immediatamente una maggior tridimensionalità ai personaggi. Buona anche l'impressione offerta dallo stesso Caspian, al secolo Ben Barnes, nuova aggiunta al cast, impegnato nel non facile compito di rendere credibile un ragazzo impegnato nel tentativo di reiprendersi il proprio trono e la propria vita.
Variety ha anche avuto parole lusinghiere per il nostro Sergio Castellitto, che nel film interpeta Miraz, zio di Caspian e usurpatore del trono. Secondo la rivista americana: "l'attore italiano Castellitto interpreta una figura diabolica che lascia un'impressione di implacabililità pur senza mai scadere in una recitazione sopra le righe."
Aver spostato l'azione 1.300 anni nel futuro, rispetto al primo film, ha lasciato mano libera a regista e produzione per mostrare l'evoluzione di Narnia sia come società che come luogo, consentendo la creazione di scenografie e ambienti ancora più grandiosi che nel primo film. Non a caso, rispetto al Leone, La Strega e L'Armadio, questa seconda produzione sfrutta ancora di più gli effetti visuali e gli scenari mozzafiato offerti da Nuova Zelanda, Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia. Le battaglie sono più vicine a quelle dei film storici che a mirabolanti invenzioni fantasy, con molti duelli di spada tra i personaggi protagonisti.
Tornano alla guida il regista Andrew Adamson e gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely, a cui è toccato il compito di adattare il libro di Lewis per lo schermo senza attirarsi le ire dei fan dell'autore. Tra i pochi cambiamenti effettuati spicca il cambiamento apportato al personaggio di Susan, qui più indipendente e decisa rispetto al ritratto offerto da Lewis nel libro.
http://www.fantasymagazine.it/notizie/8960/


L'uscita italiana del Principe Caspian è stata anticipata al 14 agosto ed intanto...
Il Principe Caspian, consensi anche dal Vaticano in attesa di vederlo al Fiuggi Family Festival
Secondo capitolo degli scritti di C.S. Lewis la pellicola Le cronache di Narnia - Il principe Caspian è stata visionata in anteprima ieri dai prelati del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e dalla Filmoteca Vaticana che hanno espresso all’unanimità consensi positivi soprattutto per i valori contenenti nel film in cui i fratelli Pevensie sono ancora magicamente trasportati dall’Inghilterra al mondo di Narnia, dove li attende un’emozionante e rischiosa avventura.
Fede e coraggio sono gli ingredienti principali infatti del film Il principe Caspian diretto da Andrew Adamson che arriverà nelle sale italiane il 14 agosto, aprirà la prima edizione del Fiuggi Family Festival, manifestazione prima del genere in Italia che si svolgerà dal 28 luglio al 3 agosto. Obiettivo della kermesse sarà quello di promuovere un cinema “a misura di famiglia” e cioè in grado di attirare e divertire genitori e figli. Sono previste cinque anteprime cinematografiche e televisive i cui titoli, tranne che per “Narnia”, sono tutte top secret. Durante i cinque pomeriggi saranno proiettati dieci produzioni indipendenti di tutto il mondo e fra questi, una giuria presieduta da Pupi Avati sceglierà il vincitore della prima edizione della manifestazione.
http://www.vivacinema.it/articolo/il...festival/3557/


Le Cronache di Narnia 2: Prince Caspian - intervista al regista
Ecco il resoconto di una visita sul set di Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian, svoltasi a Praga lo scorso giugno.
Parla il regista, Andrew Adamson.
Ci potrebbe parlare della sua visione per questo film e in cosa differisce dal primo?
Credimi o no, questo film volevo che fosse più maestoso e adesso mi sono pentito di aver preso questa decisione (ride). No, in realtà il primo film era ambientato in un mondo nuovo. Narnia è stata creata circa 900 anni prima della realizzazione dell’ultimo film. Da allora sono trascorsi altri 1300 anni e durante la maggior parte di questo periodo Narnia è vissuta sotto l’oppressione dei Telmarini, trasformandosi in un luogo più sporco, degradato e oscuro rispetto all’ultimo mondo. Quando i ragazzi vi fanno ritorno, sono pieni di nostalgia e pensano di ritornare nel luogo che già conoscono invece si trovano in un mondo completamente diverso. Per esempio, il set dove ci troviamo ora, il Regno di Aslan, è il luogo in cui si trovava la Tavola di Pietra. Sembra che la terra sia sprofondata ed i Narniani vi abbiano costruito sopra una specie di enorme tumulo sepolcrale poi andato in rovina mentre Aslan e tutti gli altri sono stati dimenticati. Quindi ciò che state vedendo davanti a voi ha un’altezza di circa 18 metri (indicando il set del Regno di Aslan). Il Regno stesso, a film ultimato, sarà circa due volte e mezzo più alto. In generale ho voluto in termini di proporzioni, realizzare un film più imponente rispetto al precedente.
Perché ha deciso di girare a Praga e che tipo di problemi ha dovuto affrontare mentre realizzava le riprese del Principe Caspian?
In realtà ci aspettavamo un clima leggermente migliore. Abbiamo inviato il nostro personale per tutto il mondo alla ricerca di esterni e nell’ultimo film abbiamo utilizzato degli esterni della Repubblica Ceca e della Polonia che ho voluto riutilizzare quindi abbiamo visitato di nuovo alcuni di questi posti. Inoltre, bisogna aggiungere che qui si trovano delle troupe esperte, ed esiste uno degli studi più grandi d’Europa, il costo per gli allestimenti è davvero conveniente e ci permette di allestire dei set più grandi. Abbiamo costruito il cortile di un castello al completo e il suo costo diventa proibitivo in altri posti.
Che cosa, in particolare, ha rappresentato per lei una sfida in questo film?
Beh sai, la battaglia, sia la sequenza dell’incursione nel castello, sia questa battaglia finale sono più complicate dell’ultima volta. E poi, soprattutto perché stiamo rivisitando un mondo simile al precedente, uno desidera sempre affrontare delle nuove sfide. In modo deliberato abbiamo cercato di complicare le situazioni, considerando che dalla proiezione della prima puntata sono usciti molti altri film i quali hanno contribuito a far aumentare la pressione. Quindi volevamo essere sicuri di fare qualcosa di nuovo e fresco e questa battaglia mostra degli elementi davvero sorprendenti che il pubblico non ha mai visto prima, quindi senza esagerare c’è un’intera scena che avviene terminata la battaglia che è completamente nuova ed è molto complicata.
Potrebbe parlarci un po’ di ciò che ha imparato dal primo film e cosa ha cercato di portare a bordo in quest’ultimo?
Ho imparato che non si devono mai realizzare dei film in esterno, con bambini, animali ed effetti visivi (ride) quindi ho deciso di riprovarci. Voglio dire, si spera sempre di aver imparato qualcosa in più dopo la realizzazione di un film e di essere migliorato come produttore cinematografico. Mi sento sempre come se si trattasse di un’esperienza di formazione continua e credo che fortunatamente sarà sempre così per tutta la durata della mia carriera. Credo che la ragione per cui il film è più maestoso rispetto all’ultimo è perché l’ultima volta ho imparato a fare determinate cose e quindi ho deciso di affrontare delle nuove sfide, di renderlo più complicato e maestoso, e che si trasforma in un’esperienza migliore anche per il pubblico.
Rimpiange il lavoro di animazione al computer? [Adamson è stato regista di Shrek e Shrek 2, ndr] Crede che ritornerà di nuovo a realizzare quest’attività?
Nelle ultime tre settimane, e di nuovo faccio menzione al tempo, nelle ultime settimane ho sicuramente pensato che l’animazione aveva i suoi vantaggi. Non ho mai voluto dedicarmi ad una sola cosa quindi esistono altri progetti che ho sviluppato con la Dreamworks in cui sono ancora coinvolto, i quali potrò dirigere oppure no, sicuramente si tratta di qualcosa in cui voglio ancora essere coinvolto perché è una forma d’arte che mi piace molto e che credo ti permette di fare delle cose molto diverse rispetto a ciò che si può fare in questo mezzo artistico.
Richard Taylor dei Laboratori WETA parlava di come lei usa dei modellini e di come gli rende omaggio. Perché è importante usare dei modellini in un film come questo e cosa le offre l’uso dei modellini rispetto a ciò che si può ottenere utilizzando la CG?
Beh, non necessariamente ti da qualcosa che non puoi fare solo in determinate circostanze semplicemente è più pratico farlo in quel modo. Credo che esiste una certa differenza tra l’azione dal vivo e l’animazione in cui tutto si risolve in un lieto fine. Vi sono delle situazioni nelle azioni dal vivo che succedono perché si ha un gruppo di persone lavorando insieme e le cose semplicemente funzionano in un modo particolare. L’altro giorno eravamo qui fuori in procinto di girare una scena e c’è stato un temporale con fulmini e nel caso in cui non mi fossi trovato girando un film con gli effetti visivi con centinaia di creature indossando dei pantaloni blu avrei semplicemente girato il film, ripreso la scena la quale sarebbe stata fantastica con un temporale. Ma esistono delle cose che nell’animazione semplicemente succedono, la stessa differenza che esiste tra i modelli del computer ed i modelli in miniatura. Per creare un’atmosfera e altre cose particolari, cose che si disintegrano e che si rompono nella CG è molto complicato con le miniature è leggermente più facile poiché si hanno più opzioni. Si riduce a ciò che si sta cercando di raggiungere con la tecnica.
Ha notato che i ragazzi fisicamente ed emotivamente, sono cresciuti come attori?
Credo che sono cresciuti in entrambi i sensi. Hanno acquistato molta esperienza dall’ultimo film ed hanno anche fatto delle cose da allora che sono state apportate a questo film. Abbiamo realizzato una scena con Ben Barnes in cui interpreta il Principe Caspian e abbiamo avuto un’intensa piccola discussione con Will su quale tra i due William ha apportato di più rispetto all’ultimo film, perché l’ultimo film fu il primo film che ha interpretato. Da allora ha lavorato in teatro, per conto suo, oltre a tutta l’esperienza che ha acquistato qui negli ultimi tre mesi. Quindi è una specie di nostalgia e di esperienza acquistata come individuo dall’ultimo film e che va in accordo con quanto affrontato dal personaggio. Credo che dall’ultima presenza in Narnia a questo, sia cresciuto come attore ed è ciò che risulta chiaro in generale.
http://www.directorscup.it/2007/09/0...ta-al-regista/




SPETTACOLI & CULTURA
I due attori e il regista a Roma con "Il principe Caspian" tratto dalla saga di Lewis
Nuovi personaggi e ricchissimo budget per il film che sarà nelle sale dal 14 agosto
Castellitto e Favino bravi e malvagi nella seconda avventura a Narnia
di RITA CELI
ROMA - La piccola Lucy è cresciuta, ha dodici anni, e malgrado sia costretta anche lei a cavalcare e usare il pugnale, conserva ancora quella fede che le permette di vedere quello che gli altri non vedono. Lasciare Londra, il college e la guerra alle spalle per tornare a Narnia è di nuovo una bellissima avventura per la ragazzina e per i suoi fratelli Susan, Edmond, Peter. Ma i quattro stentano a riconoscere i luoghi fantastici che avevano scoperto nel loro precedente viaggio, e si ritrovano a dover affrontare ostacoli, sfide e battaglie molto più grandi di loro.
Comincia così il secondo capitolo delle Cronache di Narnia - Il principe Caspian, prodotto dalla Disney dopo il successo ottenuto tre anni fa con Il leone, la strega e l'armadio che ha guadagnato oltre 745 milioni di dollari ed è stato uno dei migliori risultati nella storia dei Walt Disney Studios. La regia è affidata nuovamente al giovane Andrew Adamson, tra gli autori dei primi due Shrek, ma sin dalle prime immagini e dalle ambientazioni (il film è stato girato in Nuova Zelanda, Slovenia e nei teatri di posa a Praga) sono evidenti i maggiori sforzi e l'uso massiccio di risorse, attori ed effetti speciali per il secondo dei sette romanzi della saga di C. S. Lewis. Il film sarà nelle sale in 700 copie dal 14 agosto, una novità per la distribuzione italiana che scommette sulla curiosità del pubblico più giovane.
I giovanissimi appassionati delle prime Cronache di Narnia saranno infatti felici di ritrovare i loro quattro beniamini (interpretati dagli stessi attori britannici: Lucy, la 12enne Georgie Henley; Edmond, il 16enne Skandar Keynes; Susan, la 19enne Anna Popplewell, Peter, il 21enne William Moseley) e saranno curiosi di fare la conoscenza di una miriade di personaggi nuovi affiancare centauri, gnomi, minotauri e gli altri esseri parlanti, a cominciare dal principe Caspian (l'attore teatrale Ben Barnes, 26 anni) per passare al tasso (che prende il posto dei castori), il topo spadaccino Ricipì, il coraggioso nano Trumpkin. I fan saranno invece un po' meno lieti di affrontare il malvagio Lord Miraz e il suo generale Glozelle, i personaggi affidati a Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino.
E' passato un anno dalla scoperta di Narnia attraverso l'armadio e i fratelli Pevensie sono ormai rassegnati a vivere a Londra quando per magia si ritrovano su una fantastica isola attraverso una stazione della metropolitana vicino a Trafalgar Square. Ma tutto è cambiato, sono trascorsi 1300 anni e il popolo di Narnia sembra sparito, cancellato dalla malvagità dei Telmarini guidati da Miraz che non esita a uccidere il fratello e minacciare la vita del nipote, il principe Caspian, per far salire al trono suo figlio appena nato. L'erede al trono è quindi costretto alla fuga e chiede aiuto ai superstiti di Narnia, compresi i suoi re e regine soffiando nel corno di Susan, per riconquistare il suo regno e liberare il popolo degli animali parlanti. Il film della durata di 145 minuti è una battaglia continua con un crescendo di effetti strabilianti che però non riesce a eguagliare in alcun modo la trilogia del Signore degli Anelli, non tanto dal punto di vista spettacolare ma soprattutto sulla linearità della vicenda e dei personaggi.
"Per la ricerca del cuore emotivo del film" spiega il regista Andrew Adamson, a Roma per presentare il film insieme agli interpreti italiani, "mi sono ispirato alla mia esperienza del passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Nella vita ci sono cose da conservare e altre da lasciarsi alle spalle, come il posto in cui sono nato e come succede ai protagonisti del film che tornando a Narnia e la trovano completamente diversa".
"Quello che mi piace nei film fantasy" racconta il regista "è il poter raccontare alcune verità spesso nascoste, e quindi lo spettatore pensa di ricevere solo puro intrattenimento invece quando il film finisce si porta a casa qualcosa su cui riflettere. E questo vale per Narnia come per Shrek".
"Un'esperienza unica e davvero straordinaria - ha detto Castellitto - anche perché muoio. Mi sono sentito uno studente all'interno di un film colossale". E la cosa più bella, secondo l'attore, è che "nel film è fondamentale lo scontro tra adulti che combattono per il potere e i ragazzi che combattono per la felicità. E' un messaggio bellissimo". E' d'accordo Favino, che ammette di essersi "divertito a giocare con le armi come quando ero un adolescente. E' stato bellissimo sono orgoglioso di aver partecipato a questo gioco e aver raccontato una favola meravigliosa".
La parte più impegnativa per Castellitto è stato sicuramente il duello con il giovane re Peter, durato venti giorni di riprese. "Quel duello è stato straordinario non solo per come è stato girato, ma perché il significato che emerge è l'odio che gli adulti hanno verso la giovinezza. A parte questo, non potendo affrontare William sul campo, ogni sera a cena cercavo di intimorirlo psicologicamente". "Uno sfinimento - ha scherzato Castellitto - tant'è che, verso la fine delle riprese andavo elemosinando veleno. E chiedevo al regista: ma una bella morte per avvelenamento?".
Il regista ha poi smentito le voci che Narnia versione cinematografica stia per finire. "E' già avviato il lavoro per il nuovo episodio, tratto da Il viaggio del veliero, cui seguirà il quarto, La sedia d'argento. L'idea della Disney è fare l'intera saga e quindi tutti e sette i capitoli, ma come tutti gli Studios continuerà a farli finché la gente li andrà a vedere".
(21 luglio 2008)
http://www.repubblica.it/2008/07/sez...he-narnia.html