Originariamente Scritto da
Giò91
Noi un'identità ce l'abbiamo avuta, ma a causa delle progressiva diffusione di un virus antropocentrico, che ha generato l'illuminismo, il relativismo moderno, il liberalismo e tante altre ideologie sovversive, abbiamo incominciato a criticarla fino a negarla e a considerarla come "superstizione" e "residuo oscurantista".
Il culmine di questa negazione è stata la Rivoluzione Francese, che ha favorito l'ulteriore diffusione dell'illuminismo e del liberalismo ed ha gettato i germi del socialismo e del comunismo.
Dalla metà dell'Ottocento fino ai primi dieci anni del Novecento hanno convissuto, in Europa, due tendenze politiche e culturali: l'una controrivoluzionaria (nel senso di contraria alla Rivoluzione Francese), l'altra che si poneva, seppur in diverso modo a seconda dei casi, in continuità con le presunte conquiste giacobine.
Dopo la Grande Guerra, vi furono i Fascismi europei che, attraverso varie forme, cercarono di riprendere in chiave moderna i principi e i valori dell'Europa antica.
Dopo la sconfitta dei Fascismi europei nella guerra mondiale, l'Europa occidentale ha subito un processo di progressiva standardizzazione e livellamento politico, morale, culturale e spirituale favorito dalla diffusione della società dei nuovi consumi e dal predominio del piano economico sul piano politico.
Tutto questo fu favorito, obiettivamente, dagli Stati Uniti d'America, che importarono questa "visione del mondo" in Europa. Il torto che si può imputare a noi Europei fu quella di accettarla.