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Secondo me il voto all'interno di un Paese spetta a chi è davvero cittadino,ovvero a chi vi è nato,cresciuto,ha visto e vissuto attivamente le sue dinamiche,per potersi esprimere con cognizione di causa!
Potrebbe non essere una cattiva idea il concedere il diritto di voto agli immigrati residenti in Italia da almeno 10 anni,e che possano dimostrare di aver lavorato in modo continuo,senza mai commettere degli illeciti. A quel punto sarebbero persone (si spera) ben integrate nel nostro paese,e realmente interessate alle sue sorti!
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Originariamente Scritto da
ServoDellaGleba
"Ho visto, nella mia vita, dei francesi, degli italiani, dei russi, ecc.; so perfino , grazie a Montesquieu, che si può essere persiani: ma quanto all'uomo, dichiaro di non averlo mai incontrato nella mia vita; se esiste, è a mia insaputa".
(Joseph de Maistre, Considérations sur la France)
Io invece vedo solo individui in carne ed ossa, il resto sono convenzioni
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Monsieur
Lo decide chi ci abita...
Concediamo la "scelta delle tende" anche a chi ha sfondato la porta imponendo la propria presenza?
Da padrini di casa a famigli in nome di in insano senso di "accoglienza".
Ma per favore, quando imparerete a difendere i vostri interessi, e non quelli di sinistri o maldestri politici falliti che vi sfruttano per portare avanti i loro piani demenziali di "globalizzazione" monocuturale finalizzata a creare il "consumatore globale" di "beni di consumo" gestito dalle multinazionali?
Possibile che simili scelte autolesioniste vengano fatte "agratis", senza ricevere in cambio i "liquidi" che non sgorgano più dalle fonti russe?
Saranno mica così coglioni gli italiani che hanno Totò come eroe nazionale!...
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Originariamente Scritto da
Laurence
Gli immigrati dovrebbero fare un po' di trafila prima di arrivare ad avere il diritto di voto! Così come per gli altri diritti (così dovrebbe essere). Altrimenti è troppo facile. Che ci resti almeno ancora qualche anno in cui il paese ce lo gestiamo noi... Ovvio che se in fituro tutti gli immigrati di oggi, chi prima chi dopo, avranno la cittadinanza, voteranno pure loro e il paese sarà già cambiato e cambierà sempre di più! Non dare il voto è una "soluzione" temporanea. La sostituzione di popolo avviene ugualmente.
Siamo sicuri che gli immigrati vogliano davvero diventare cittadini di questa "terra dei cachi" per venire presi a pesci in faccia dalle istituzioni come i nativi, senza il conforto di nessun cattocomunista sempre pronto a pronunciare la fatidica parola:"poverini"?
... e se i cinesi ambissero ad allargare le loro enclavi fuori dal controllo dello Stato italiano?!
...se i musulmani volessero imporre la loro legge in virtù dei numeri di "immigrati" insediati?
Suvvia, siate seri: essendo destinati a sparire nell'arco di un paio di generazioni, cercate di farlo con dignità, difendendo il vostro onore e amor proprio invece di dare (abbondantemente) da mangiare al coccodrillo sperando di essere divorati per ultimi.
In ogni caso non potendo invertire di molto il corso della storia, cercate di evitare gli sputi sulle vostre tombe che le future generazioni riserveranno ai "collaborazionisti" e alle "quinte colonne".
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calabrisella89
Secondo me il voto all'interno di un Paese spetta a chi è davvero cittadino,ovvero a chi vi è nato,cresciuto,ha visto e vissuto attivamente le sue dinamiche,per potersi esprimere con cognizione di causa!
Potrebbe non essere una cattiva idea il concedere il diritto di voto agli immigrati residenti in Italia da almeno 10 anni,e che possano dimostrare di aver lavorato in modo continuo,senza mai commettere degli illeciti. A quel punto sarebbero persone (si spera) ben integrate nel nostro paese,e realmente interessate alle sue sorti!
guarda che l'immigrato regolare, dopo 10 anni di residenza in itaglia, può ottenere al cittadinanza itagliana (che sfiga) e quindi votare
P.S. quando gli elettori mussulmani avranno un discreto numero, metteranno su un bel partito, mai e poi mai daranno il voto ai vostri partiti itaglioni
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Originariamente Scritto da
Monsieur
Lo decide chi ci abita...
Ecco appunto non l'ospite.
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Ognuno è nato nel pianeta Terra e ognuno è libero di andare in ogni zona di quel pianeta
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Monsieur
Ognuno è nato nel pianeta Terra e ognuno è libero di andare in ogni zona di quel pianeta
prova a venire a casa mia, di notte senza avvertirmi, visto che credi di poter andare dove vuoi...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Monsieur
Ognuno è nato nel pianeta Terra e ognuno è libero
di andare in ogni zona di quel pianeta
giustissimo al 100%,
ognuno deve avere il diritto di andare in ogni
territorio che gli aggrada;
previo consenso di chi abita ed è sovrano su quel
territorio...
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Perchè non concedere il diritto di votare i ca$$i nostri anche a chiunque lo voglia fare, che viva in africa, asia o dove gli pare? A 'sto punto, visto che siam tutti uguali, tutti bravi, tutti onesti, tutti con gli stessi diritti (ma mai qualcuno che parli di doveri...)...