Appena consumatasi la crisi, la mia reazione è stata: vi siete voluti la DC? E adesso beccatevela.
E' assolutamente affascinante constatare come rapidamente si stia realizzando tutta quella serie di passaggi che sposta l'asse della politica italiana verso il centro. Bipolarismo? Forse, ma in salsa moderata. Ed è bene così.
Ma andiamo per ordine.
Caduto Prodi, le alternative erano due. O un Prodi bis, o un governo di larghe intese. Volete sapere dove sta la chiave per cui non si è realizzata la seconda prospettiva, che avrebbe DIRETTAMENTE portato verso la realizzazione di un centro enorme e stabile? In Berlusconi. La guerra intestina è fra Casini e Berlusconi. Il logoramento del Governo Prodi è un prezzo che tutto il centrodestra che conta, in questo momento, è disposto ad accettare. Casini, perché attende il riassetto del quadro politico. Fini, perché nell'andare subito a nuove elezioni, l'asse forte del CDX sarebbe subito riemerso come Forza Italia-Lega, e dunque con un Berlusconi nuovamente leader.
Fra i due leader alternativi al Berlusca, però, c'è una comunanza di intenti soltanto contingente. perché Casini aspetta a gloria il grande centro, Fini invece sa che conterà qualcosa solo con il bipolarismo, altrimenti gli si prospetta solo di entrare nel PPE o l'emarginazione a vita.
Dunque, archiviata l'ipotesi "elezioni subito", eccoci al Prodi-bis. Che ha ottenuto i seguenti risultati.
1) Ha messo in difficoltà la sinistra radicale nei confronti del "comune sentire". E nella sinistra radicale metto anche Mussi, che adesso spaccherà, sì, i DS, ma si troverà con molti meno voti a suo favore di quanti non ne avrebbe presi prima. Qui sta l'accetazione da parte di D'Alema del piano ordito. 2) Ha spostato l'asse dell'Unione verso la componente riformista-moderata. Riformista per quel che serve, perché le riforme mal viste dalla componente moderata spariscono (vedi i DICO, che saranno ovviamente portati in Senato e saranno etteralmente massacrati nella votazione d'Aula). 3) Prolunga l'agonia di Berlusconi e il suo distacco dal ponte di manovra. Come diceva il grande La Pira "Del resto, c'è anche la morte!"; e la sensazione è che quest'uomo di più di 70 anni non si reggerà sulla breccia ancora per molto.
Vediamo i movimenti sotto traccia, adesso. Sono contentissimo che un uomo della statura politica di Follini sia entrato più o meno organicamente nel CSX. Sarà lui il simbolo della garanzia data al Vaticano e a Confindustria per le politiche prossime venture. E oggi, sui giornali, sono presenti due articoli che sono il "segnale" della politica in atto. Il primo è questo: sul Corriere, la componente confindu...ea del centro. Il secondo è questo: su Milano Finanza, l'anello di collegamento fra Massoneria e Opus Dei, ovvero Francesco Cossiga, detta le linee.
La prossima mossa elettorale di grandissimo valore sarà, ovviamnete, la legge elettorale. Che sarà fatta alla tedesca con sbarrament proporzionale alto. L'UDC la voterà, e sarà la fine di Forza Italia, che vedrà Berlusconi finalmente in pace dai guai processuali, e il ricrearsi di un Centro enorme in cui confluirà il neonato Partito Democratico.
A meno che Turigliatto non ci rifaccia il bis....
da www.kalash.ilcannocchiale.it


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