Il prode 007 ordina che vuole essere liberato e non vuole i domiciliari a Napoli, evidentemente se lo puo' permettere, non sia mai che vuoti il sacco.
Contrada contesta i domiciliari
"Mandatemi a Palermo o torno in cella"
"Gli arresti domiciliari a Napoli sono peggio del carcere": e così Bruno Contrada, l'ex 007 ai quali solo ieri sono stati concessi i domiciliari a casa della sorella Anna, ha annunciato al proprio avvocato che se non gli sarà concesso di tornare a Palermo dalla sua famiglia "prenderà un taxi e si costituirà al carcere militare di Santa Maria Capua Vetere".
Contrada ha spiegato all'avvocato Giuseppe Lipera. di "considerare un passo indietro gli arresti domiciliari a Napoli" perché così la casa di sua sorella viene trasformata "in un ospedale chiuso agli ospiti di Anna".
Contrada ha detto inoltre che essere a Napoli gli rende impossibile vedere la moglie Adriana e i suoi due figli che vivono "a mille chilometri di distanza da me e che non possono venire a trovarmi". La moglie, gravemente malata, e non lascia infatti Palermo da anni, tanto che non è mai andata a trovarlo durante la sua detenzione nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, mentre i figli "hanno problemi di lavoro e famiglia". Inoltre Contrada ha osservato di "avere tutti i medici che lo seguono a Palermo e nessuno a Napoli".
Il link è abbastanza rivoltante ma mi tocca metterlo
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca...lo422417.shtml




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