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Delitti e persone denunciati per i quali l'Autorità giudiziaria ha iniziato l'azione penale, per provincia e regione - Anno 2005
Periodo di riferimento: Anno 2005
Diffuso il: 24 gennaio 2008
I dati statistici riportati nelle tavole allegate si riferiscono alla rilevazione sui delitti e le persone denunciati per i quali l’autorità giudiziaria (Procure della Repubblica) ha iniziato l’azione penale nel corso del 2005.
Le tavole ripropongono il medesimo schema di presentazione che è stato adottato, in passato, per la pubblicazione dell’annuario Statistiche giudiziarie penali al fine di agevolare confronti temporali sull’andamento del fenomeno. Per tale motivo è stata mantenuta la numerazione adottata in precedenza per le corrispondenti tavole del suddetto volume.
La rilevazione riguarda i delitti di autore noto e ignoto denunciati, ed in caso di delitti di autore noto le persone a carico delle quali è stata formulata, da parte del pubblico ministero, formale imputazione.
Ulteriori dati statistici sul fenomeno sono consultabili e scaricabili dal Sistema informativo territoriale sulla giustizia.
Aggiornato il 20 maggio 2008
Nota
L'aggiornamento dei dati pubblicati riguarda le informazioni sui minorenni per un maggiore dettaglio sui delitti (tentati e consumati).
DELITTI
'Contro la persona
298493 (totali); 130131 (Di autori ignoti); 129404 (Tot. Persone denunciate); 3415 (Di cui minori di 18 anni)
'Contro il patrimonio
1974154 (totali); 1805711(Di autori ignoti); 176813 (Tot. Persone denunciate); 12048 (Di cui minori di 18 anni)
'Contro l'economia e la fede pubblica
235686 (totali); 142643(Di autori ignoti); 92783 (Tot. Persone denunciate); 2307 (Di cui minori di 18 anni)
altre voci..
TOTALE
2752514 (totali); 2175262 (Di autori ignoti); 550990 (Tot. Persone denunciate); 19289 (Di cui minori di 18 anni)
notizie più dettagliate su
http://www.istat.it/dati/dataset/200...avole_2005.zip
fonte ISTAT
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Il campionato dei pacifici Centoquaranta Paesi ordinati secondo l'"Indice globale di pace"
E' stata presentata ieri a Londra la classifica annuale del Global Peace Index (Gpi): al primo posto l'Islanda, Usa e Russia nelle ultime posizioni. L'Iraq chiude la graduatoria.
L'indagine, aggiornata ed estesa per la sua seconda edizione, ha posto in analisi 140 Paesi, dall'Afganistan allo Zimbabwe, 19 in più rispetto ai 121 del 2007. Un think-tank di accademici, esperti di pace e uomini d'affari lavorano allo studio, ideato e patrocinato dall'imprenditore e filantropo australiano Steve Killelea, e realizzato in collaborazione con l'Economist Intelligence Unit, il braccio analitico della rivista britannica "The Economist". Il Gpi gode inoltre del sostegno di personalità come il Dalai Lama, l'ex-presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, e l'arcivescovo Desmond Tutu. L'idea è quella di creare un indice di misura della pace, innovativo ed unico nel suo genere, che si basa sull'analisi combinata di 24 indicatori riguardanti la situazione interna e le relazioni esterne degli Stati presi in esame. Tali indicatori sono suddivisi in tre aree tematiche: conflitti interni e internazionali in corso, sicurezza della società, grado di militarizzazione.
Quest'anno l'Islanda ha strappato la prima posizione alla Norvegia (Stato più "pacifico" del 2007) in virtù del suo alto grado di stabilità interna e delle buone relazioni con le nazioni vicine. Inoltre, l'isola non possiede un esercito permanente ed ha un bassissimo numero di detenuti rispetto alla popolazione totale. Sedici dei primi venti posti della classifica sono occupati dai Paesi scandinavi e dalle democrazie dell'Europa centro-occidentale. L'Italia guadagna cinque posti rispetto al 33° dello scorso anno, posizionandosi al 28°, sopra la Spagna, la Francia e la Gran Bretagna. In generale, i Paesi più "pacifici" risultano essere quelli di piccole dimensioni, stabili e democraticamente governati. Un fattore positivo sembra essere costituito dall'appartenenza a organismi regionali come l'Unione Europea. Scendendo nella classifica, non sorprende di ritrovare l'Iraq in ultima posizione, preceduto da Somalia, Sudan, Afganistan e Israele. Maggiore perplessità suscitano invece le scarse performance delle grandi potenze: i membri del G8 si sono qualificati in modo molto differente tra loro, ma solo il Giappone, al quinto posto, è presente nella top ten. Inoltre, nessuno dei cinque Stati dotati del seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dell'Onu occupa le prime posizioni della classifica: Francia (36°) e Gran Bretagna (49°) si distanziano dalla media europea. Ancora più in basso, ben 30 posizioni dopo la Cina (67°), troviamo gli Stati Uniti, che si qualificano al 97° posto, a causa del cospicuo impegno militare e di una situazione interna caratterizzata da forti sperequazioni sociali, da un elevato tasso di crimini violenti, con circa due milioni di cittadini in carcere. Per incontrare la Russia bisogna scendere infine al 131° posto: le difficili relazioni con gli Stati confinanti - basti pensare alla situazione in Cecenia - , il basso livello di fiducia nei confronti dei cittadini stranieri, l'alta percentuale di crimini violenti, fanno della Russia uno dei Paesi meno "tranquilli" del pianeta.
Una linea di tendenza generale particolarmente cara agli studiosi del Gpi, è la corrispondenza che sembra esserci tra sviluppo economico e pace: secondo quanto sostiene Steve Killelea, il rapporto mostra come il reddito pro capite aumenti progressivamente risalendo la classifica: "Lo sviluppo economico può condurre alla pace. - assicura Killelea- Su questo non c'è dubbio. Come tutti sanno, gli affari infuenzano i governi ed il loro modo di ragionare". Anche l'arcivescovo Desmond Tutu sembra essere dello stesso parere quando dice che "non si fanno affari dove ci sono conflitti. E' nell'interesse personale (degli operatori economici, ndr) promuovere il genere di circostanze e di sviluppo nel quale si possano portare avanti gli investimenti quando c'è pace". Una regola non priva di eccezioni, considerato che giganti dell'economia mondiale come Cina e Stati Uniti sono tutt'altro che baluardi di pace. Ad ogni modo, il bilancio complessivo della seconda edizione di questa classifica mondiale della pace, appare relativamente confortante: nonostante il tasso di militarizzazione totale sia aumentato, il mondo sembra essere moderatamente più "pacifico" quest'anno. "Questo è incoraggiante - conclude Killelea - ma sono necessari piccoli passi da parte dei singoli Paesi, per permettere al mondo di compierne di maggiori nella strada verso la pace".
http://www.peacereporter.net/dettagl...t=&idart=11137
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Rapporto dettagliatissimo del ministero dell'interno:
http://www.interno.it/mininterno/exp...riminalita.pdf
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Sax78
quindi basta rinchiudere nei CPT i giovani fra 17 e 30 anni ...
è poi abbiamo il record di sicurezza..
BASTEREBBE VIETARGLI DI USCIRE LA SERA SI DIMEZZEREBBE IL COSTO DELLA RCA AUTO
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Citazione:
Originariamente Scritto da
francamente
il maiuscolo, moderatore, è contro la netiquette di internet :D
QUANDO SCRIVO QUALCOSA CONTRO I LUOGHI COMUNI AMO SCRIVERE MAIUSCOLO NON PER NIENTE
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Citazione:
Originariamente Scritto da
brunik
SIAMO TUTTI IN TRINCEA IN ATTESA DEGLI ORDINI DI MARONI
io personalmente ho appena comprato un M16 automatico in attesa dell'orda terzomondista
tu cosa mi consigli di fare?
rifugio antiatomico?
nastro da carrozziere sui vetri delle finestre?
sacchi di sabbia?
cibo in scatola per tre anni?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
DrugoLebowsky
io personalmente ho appena comprato un M16 automatico in attesa dell'orda terzomondista
tu cosa mi consigli di fare?
rifugio antiatomico?
nastro da carrozziere sui vetri delle finestre?
sacchi di sabbia?
cibo in scatola per tre anni?
SIAMO UFFICIALMENTE IN STATO DI EMERGENZA NON C'E' NIENTE DA RIDERE MARONI HA PUBBLICATO IL DECRETO TACI IL NEGRO TI ASCOLTA
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Sax78
quindi basta rinchiudere nei CPT i giovani fra 17 e 30 anni ...
è poi abbiamo il record di sicurezza..
Citazione:
Originariamente Scritto da
brunik
BASTEREBBE VIETARGLI DI USCIRE LA SERA SI DIMEZZEREBBE IL COSTO DELLA RCA AUTO
ecco qual'è il problema...
dai tuoi dati gli autori dei furti sarebbero principalmente giovani fra 17 e 30..
di conseguenza
tu consigli di non farli uscire il sabato sera per dimezzare il costo della RCA..
arguto come un coniglio...
Sagace come una pecorella...
dovresti fare il sottosegretario alla sicurezza e non star qua a Parlare di ponte sullo stretto...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
francamente
MI PERMETTO DI SUGGERIRE LA LETTURA DI PAGINA 35.
5. Mutamenti nella popolazione italiana: l’età
Gli studiosi che si occupano di criminalità concordano con l’osservazione che tra
età e frequenza con cui vengono commessi reati esista una relazione sistematica, e
ne hanno fatto da tempo l’oggetto di osservazioni, ricerche e analisi criminologica.
Adolescenti e giovani, infatti, commettono proporzionalmente più reati di
quanto si registri nella popolazione appartenente ad altre classi di età. Anche in
Italia i tassi per età delle persone condannate per furti e rapine crescono assai velocemente
nella preadolescenza e nell’adolescenza; prima nel caso dei furti, un
po’ più tardi e in modo un po’ meno marcato nel caso delle rapine. Ma nell’età
adulta tendono a diminuire nuovamente. Un’analoga relazione è stata osservata
anche per altri comportamenti illeciti o disapprovati, come il consumo di sostanze
stupefacenti
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Originariamente Scritto da
brunik
SIAMO UFFICIALMENTE IN STATO DI EMERGENZA NON C'E' NIENTE DA RIDERE MARONI HA PUBBLICATO IL DECRETO TACI IL NEGRO TI ASCOLTA
MA DIFATTI IO NON STO RIDENDO, VOGLIO SOLO SAPERE QUANTE CARTUCCE DEVO COMPRARE PER IL MIO FOTTUTO M16