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  1. #1
    Timeo Danaos et dona ferentes
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    Predefinito Criminalità e paura del futuro in cima ai pensieri degli italiani

    Un'indagine rivela una sindrome dell'insicurezza senza precedenti
    Si invocano più controllo sul territorio e misure straordinarie per l'immigrazione


    Criminalità e paura del futuro
    in cima ai pensieri degli italiani


    ROMA - Italiani preoccupati per la sicurezza a livelli senza precedenti nel passato. Siamo un popolo attanagliato da paure, ansie e insicurezze che invoca misure speciali, ma queste restano solo palliativi perché incapaci di arrestare il corso di una sindrome. Sono questi alcuni degli elementi che compongono l'Indagine sul sentimento e sul significato di sicurezza in Italia, diretta da Ilvo Diamanti, condotta da Demos & PI per la Fondazione Unipolis, la cui sintesi è stata pubblicata dal mensile Safety & Security.

    Una radiografia a tutto tondo che, nell'area sicurezza, include non solo la criminalità, ma anche temi come la previdenza e l'ambiente. La criminalità è comunque ai primi posti della "sindrome dell'insicurezza": se nel 2005 la percepiva in aumento l'80% degli italiani, nel 2007 si arrivava all'88%. Un incremento su cui pesa anche il binomio immigrazione-criminalità, tornato forte nella percezione del Paese, dal 37% del 2004 al 47% attuale. Non solo, ma il 55% degli interpellati arriva a condividere le severe misure prese dai sindaci di alcune città contro lavavetri e venditori irregolari. Nella stessa logica vanno le opinioni di quanti sostengono che i campi nomadi debbano essere sgomberati "e basta", senza cercare soluzioni alternative.

    Paura della criminalità. Entrando nel dettaglio quasi 9 persone su 10 pensano che negli ultimi anni la criminalità in Italia sia cresciuta; 5 su 10 ritengono che ciò sia avvenuto anche a livello locale; 1 su 5 teme di essere vittima di reati. Il 22% ha paura che gli venga rubata la macchina o la moto. Fra i timori più forti c'è quello del furto in casa, percepito come violazione del "rifugio ultimo contro le minacce esterne": quasi una persona su 4 è preoccupata che uno sconosciuto si introduca nella sua abitazione (dal 18% del 2005 si è saliti al 23% del 2007). Negli stessi due anni il timore di uno scippo è cresciuto dal 17% al 21%. All'incirca 1 su 5 ha paura di un'aggressione o del coinvolgimento in una rapina. Al passo con i tempi, 1 su 5 è spaventato dal rischio di subire una truffa elettronica, a partire dal bancomat e dalla clonazione della carta di credito.


    Strumenti di autodifesa. L'indagine afferma che c'è una forte domanda di intervento pubblico, di rafforzamento del controllo del territorio e di misure straordinarie, soprattutto in riferimento al tema dell'immigrazione. Intanto si è rilevato un progressivo allargamento del "fai da te". Infatti è in crescita il numero delle famiglie dotate di strumenti di autodifesa. In questo scenario, ormai un italiano su 3 ha installato un sistema antifurto in casa e il 14% pensa di adottarlo; quasi 1 su 2 ha blindato porte e finestre e un restante 10% conta di farlo. L'8% ha addirittura acquistato un'arma e il 4% ha in mente di dotarsene.

    Gradite uniformi e telecamere. Il territorio è considerato insicuro e pericoloso quindi si chiede che venga "presidiato" dalla polizia e monitorato dalle telecamere. Quasi 9 italiani su 10 chiedono una maggior presenza della polizia nelle strade e nei quartieri. Le uniformi, riconoscono, servono a fare da presidio al territorio in un'ottica preventiva o di tempestività di intervento; trasmettono sicurezza. E in questo contesto si inseriscono anche le telecamere per sorvegliare gli spazi pubblici. L'86% è favorevole a tali sistemi di vigilanza a costo di sacrificare un po' di riservatezza.

    Sgraditi controlli fiscali. Molto meno graditi, invece, i controlli dello Stato sulle comunicazioni e sui movimenti economici personali. Tanto che è diminuita del 7% in due anni la quota di chi considera positivamente un monitoraggio delle transazioni bancarie.

    Paura degli altri. Secondo l'indagine, una porzione ampia del Paese concepisce l'insicurezza come "paura degli altri" e, in particolare, avverte "gli altri come stranieri e gli stranieri come una minaccia". A questo sentimento si reagisce isolandosi, restando soli. Ecco perché tutte le misure che puntano a "sgomberare" la presenza illegale degli stranieri lungo le strade e ai margini delle città riscuotono grande consenso. Non stupisce quindi che raccolga consensi l'idea di eliminare i campi nomadi, anche senza cercare soluzioni alternative: quelli che lo chiedono sono passati dal 18% del 2005 al 27% del 2007, ossia più di un quarto degli italiani.

    Paura del mondo. Ma l'indagine va oltre questi temi, ricorrenti anche nei mass media. E li articola toccando altri campi non connessi alla criminalità. Tra le preoccupazioni sulla sicurezza, ci sono quelle "ambientale" e "globale", che riguardano cibo, degrado del territorio, aria e clima, ma pure il terrorismo. La "paura del mondo" e delle sue conseguenze sulla quotidianità inquieta tra il 40 e il 60% degli italiani.

    Paura della povertà. Poi ci sono i timori di tipo "economico", legati alle condizioni familiare e personale, al reddito e alla pensione (1 su 3 ha paura di perderla o non averla più), alle prospettive di lavoro. Si va dal 27% di chi teme di perdere i risparmi al 38% di chi paventa di diventare povero ("non avere abbastanza risorse per vivere").

    Paura del domani. E, ancora, c'è la "paura del domani", dei suoi riflessi sulla nostra vita quotidiana: il futuro dei figli angustia quasi una persona su due. Il 64% degli italiani teme per i giovani "una condizione sociale ed economica peggiore dei loro genitori".

    Paura di incidenti e malattie. Altro tema rilevante nell'area della sicurezza è quello degli incidenti sulle strade: 3 persone su 10 ogni giorno dicono di sperimentare situazioni di inquietudine connesse con questa minaccia. E poi ci sono gli incidenti sul lavoro: 1 operaio su 5 è preoccupato di esserne vittima. Del resto, il 45% reputa che la sicurezza sul lavoro sia diminuita negli ultimi anni. Oltre un terzo degli italiani (il 36%) pensa allarmato all'eventualità di ammalarsi. Addirittura 1 su 4 guarda spaventato all'insorgere di epidemie e malattie su scala globale (mucca pazza, Sars e influenza aviaria).

    Paura di guerre e terrorismo. Restando alle paure "forti", il 37% dell'opinione pubblica italiana teme nuovi conflitti a livello internazionale. Per salire quasi al 40% di quelli che sono inquieti per il terrorismo internazionale.

    Paura per l'ambiente. A minare ulteriormente il sentimento di sicurezza degli italiani c'è anche il degrado ambientale che inquieta il 58% del campione. E' questo l'unico indicatore dell'indagine che supera la maggioranza assoluta. Al di sotto, al 46%, c'è la preoccupazione per il futuro dei figli (bisogna considerare che non tutti gli intervistati hanno o pensano di avere prole).

    Le paure dei giovani. Un'area interessante riguarda la sicurezza tra i giovani e tra quelli tra i 25 e 34 anni, fasce in cui si miscelano diverse fonti di insicurezza. Le tensioni innescate dal "fattore criminale", infatti, si fanno sentire in modo più pressante. E le trasformazioni del mondo del lavoro incidono in modo più evidente, dando vita a una condizione di instabilità e inquietudini sulle prospettive future. Insomma, è molto elevata la quota di giovani che ammette apprensione per il futuro delle loro pensioni.

    Ansie e possibili rimedi. In conclusione, la radiografia suggerisce di tenere conto del mix di ansie e paure non solo per tracciare un profilo della "sindrome dell'insicurezza" che sembra attanagliare la società italiana, ma soprattutto per definire i possibili rimedi.
    A tale proposito gli analisti rilevano che "misure speciali sul tema della criminalità, peraltro invocate e apprezzate dall'opinione pubblica, possono costituire una risposta temporanea, utile a porre argini al fiume dell'insicurezza, ma incapace di arrestarne il corso".

    (27 luglio 2008)
    http://www.repubblica.it/2008/07/sez...-diamanti.html

  2. #2
    Everhard
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    il governo di destra attraverso i media che controlla ha creato questi timori artificiosi allo scopo di manipolarne le opinioni e influenzare i risultati politici.ora risponde distruggendo a colpi ditagli,inferti dall'ex craxiano Brunetta, gli apparati statali addetti alla protezione dei cittadini

  3. #3
    Timeo Danaos et dona ferentes
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    Citazione Originariamente Scritto da Everhard Visualizza Messaggio
    il governo di destra attraverso i media che controlla ha creato questi timori artificiosi allo scopo di manipolarne le opinioni e influenzare i risultati politici.ora risponde distruggendo a colpi ditagli,inferti dall'ex craxiano Brunetta, gli apparati statali addetti alla protezione dei cittadini
    sbagliato...
    le risposte sono esercito per strada e dirigere il traffico
    e dichiarazione dell'emergenza immigrati...
    con le dichiarazioni d'altronde.. questi hanno vinto..
    quindi più dichiarazioni d'emergenza per tutti!!!!


    Citazione Originariamente Scritto da Sax78 Visualizza Messaggio
    A tale proposito gli analisti rilevano che "misure speciali sul tema della criminalità, peraltro invocate e apprezzate dall'opinione pubblica, possono costituire una risposta temporanea, utile a porre argini al fiume dell'insicurezza, ma incapace di arrestarne il corso".

    (27 luglio 2008)
    http://www.repubblica.it/2008/07/sez...-diamanti.html

  4. #4
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    A proposito di immigrazione e clandestinità.
    Basterebbe che l'attuale governo si procurasse il testo della legge spagnola sul problema.
    Il governo di Zapatero , che pure , tramite un suo ministro ha tacciato di razzismo quello italiano per talune misure dirette contro i Rom , ha espulso quasi 350.000 persone verso i loro paesi.
    Perchè non lo fanno anche in Italia ?
    Semplice , perchè gli spagnoli sono un Popolo serio e con le palle.
    I loro ministri o esponenti politici non fanno proclami reboanti o non indossano magliette.
    Ma riescono a gestire il problema dei clandestini , mettendoli sugli aerei.
    Da noi invece succede di tutto , solo qui si schierano i bersaglieri e gli alpini nelle strade , non si sa per che cosa......
    E intanto Lampedusa è letterlamente presa d'assalto , segnale inequivocabile che di là del mediterraneo hanno capito perfettamente il bluff di questo governo .......
    Eppure sarebbe sufficiente un pò di umiltà , anzichè schierare l'esercito , imparare da quello che fanno i nostri vicini.......

  5. #5
    Timeo Danaos et dona ferentes
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    Citazione Originariamente Scritto da Max50 Visualizza Messaggio
    A proposito di immigrazione e clandestinità.
    Basterebbe che l'attuale governo si procurasse il testo della legge spagnola sul problema.
    Il governo di Zapatero , che pure , tramite un suo ministro ha tacciato di razzismo quello italiano per talune misure dirette contro i Rom , ha espulso quasi 350.000 persone verso i loro paesi.
    Perchè non lo fanno anche in Italia ?
    Semplice , perchè gli spagnoli sono un Popolo serio e con le palle.
    I loro ministri o esponenti politici non fanno proclami reboanti o non indossano magliette.
    Ma riescono a gestire il problema dei clandestini , mettendoli sugli aerei.
    Da noi invece succede di tutto , solo qui si schierano i bersaglieri e gli alpini nelle strade , non si sa per che cosa......
    E intanto Lampedusa è letterlamente presa d'assalto , segnale inequivocabile che di là del mediterraneo hanno capito perfettamente il bluff di questo governo .......
    Eppure sarebbe sufficiente un pò di umiltà , anzichè schierare l'esercito , imparare da quello che fanno i nostri vicini.......
    L'importazione di buoni costumi non è mai stata il nostro forte..
    noi dobbiamo italianizzare tutto e finiremmo in un altro fallimento..

 

 

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