A fronte dell'"emergenza democratica" odierna, ripropongo un pò di Storia, da cui vale la pena imparare qualcosa:
Il Fascismo è la creazione di un Uomo, Benito Mussolini, il quale fondò il 23 Marzo 1919 a Milano, in Piazza San Sepolcro, i Fasci di combattimento. Nei Fasci di combattimento si adunarono italiani di ogni ceto decisi, in sostanza, a rivendicare il buon diritto dell'Italia nella Grande Guerra e a lottare contro gli imperialismi stranieri che ne sminuivano il valore, privando il Popolo non solo dei frutti materiali della vittoria, ma anche della Volontà e della fede, già indebolite dalla corruzione dei governi del tempo. In questa situazione la propaganda bolscevica potè dilagare, determinando gravissimi disordini.
Fu Benito Mussolini il fautore della Rivoluzione fascista che rinnovò la società civile. Egli fu l'assertore di un nuovo ordine politico e sociale, non più basato sul gioco di artificiose maggioranze parlamentari e su un erroneo concetto della libertà, che poneva in contrasto le singole classi e apriva la via a tutti gli egoismi, ma deciso sul senso dell'Imperium e dell'Auctoritas, espressione dello Stato che rappresenta il Popolo intero, nel tentativo di condurlo alla consapevolezza della sua dignità, della disciplina, della responsabilità e dello spirito di sacrificio: questa concezione totalitaria del Dovere spinto sino al sacrificio è anche conosciuta come Mistica fascista.
Il Fascismo cercò dunque di risollevare l'Italia dal disordine e di insegnare una nuova norma di vita rivolta all'elevazione individuale e collettiva, in misura conforme alla dottrina Tradizionale.
La volontà di resistere al blocco delle potenze Occidentali e allo schieramento delle forze bolsceviche spinse il governo Fascista ad emanciparsi dal Nord America e dall'Impero Britannico, spezzando le catene economiche, finanziarie e politiche che tenevano soggiogato il Paese. Da ciò l'alleanza con gli altri popoli volenterosi di difendersi dalla distruzione della cultura e della civiltà Europea perpetrata dai comuni nemici.
Caduto il Duce, l'Italia fu l'unica nazione a "vincere" la guerra con estremo disonore.
Dopo 63 anni siamo ancora schiavi del passato blocco dominatore, ancor più aggiogati e coinvolti nella rete dell'usura finanziaria, della corruzione d'ufficio, dell'asservimento politico totale, della dominazione militare, della propaganda mediatica, dell'assopimento dei valori civili, della mancanza di spirito di sacrificio.
Mi si permetta, questo è molto peggio di qualunque altro totalitarismo conosciuto. E' ora che la massa torni ad essere Popolo!




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