Incrociamo ancora le dita perchè non è ancora finito...
Certo il risultato del voto è un passo importantissimo, forse decisivo, di non ritorno.
Rimane l'elezione del gruppo dirigente (a partire dal segretario) a cura del CPN, ma il grosso è fatto.
Abbiamo vinto una battglia importantissima ancorchè non la guerra.
Dovremo fronteggiare un partito nel partito che continuerà a portare avanti la sua linea, compresi incontri ed iniziative con i settori della sinistra non comunista di riferimento, forse ancora nella prospettiva di un partito della sinistra a-comunista.
C'è il problema di Liberazione che dovrà essere risolto, affinchè il giornale sia il giornale del partito e non, nella mutata situazione, contro il partito.
C'è il problema dei territori: nelle federazioni in cui sono in maggioranza probabilmente accentueranno le caratteristiche, "innovative" nei contenuti e totalitarie nella forma che li caratterizzano. Nei territori in cui siamo in minoranza forse sarà ancora più duro.
Finito il congresso, il confronto non è finito, forse sarà ancora più duro. Comunque un passo avanti l'abbiamo fatto, poi...(come diceva Rossella O'hara) domani è un altro giorno.




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