Ero a Riccione e sono stata invitata al Grand Hotel di Rimini da un noto compagno veterocomunista in viaggio di lavoro per conto dell'azienda per cui lavora, la quale ha ospitato due esponenti del governo russo per una trattativa d'affari e le loro due giovani e strafighe amanti.
Sono arrivata nel pomeriggio, vestita in maniera sobria ed elegante come richiestomi, e c'era il compagno con uno dei russi, in attesa dell'altro con le due bonazze. Abbiamo preso da bere al bar del Grand Hotel, servizio pessimo, ed abbiamo chiacchierato un po' (il compagno è famoso per i suoi divertentissimi aneddoti sui potenti). Poi sono arrivati tutti ed ho fatto due chiacchiere con la bonazza bionda, Anastasia, l'unica che parlasse in inglese, laureata in scienze umanistiche e giornalismo.
I russi erano di origine tartara e venivano dall'apparato del PCUS (uno è stato segretario di un grande presidente sovietico).
Siamo andati a cena al ristorante dell'hotel ed io ho fatto molta fatica a stare calma, perché i due porci non permettevano alle mantenute nemmeno di scegliere cosa ordinare. Io ho ordinato il mio menu vegetariano e quelli mi chiamavano "dissidente". Al ristorante devono avermi scambiata per una mantenuta russa, perché m'hanno portato delle microporzioni degne di una strafiga a dieta ferrea ed il cameriere, versandomi l'acqua, mi ha chiesto in tono imperioso "Gas or no gas?", cosa che m'ha fatto scoppiare a ridere perché ho pensato alle pasticche "No gas Giuliani" ().
La serata è continuata con una bella discussione tra me e il compagno sul congresso, sul futuro del comunismo in Italia e con i suoi fantastici aneddoti su Putin, Mastella, Gorbaciov ed Emanuele Filiberto di Savoia.
Poi m'hanno chiesto di fare un brindisi ed io me ne sono uscita con una roba tipo: "Vi ringrazio per questa bella serata passata insieme, che per me è stata più unica che rara, perché io di solito non frequento il Grand Hotel bensì lavoro nei campi. Dedico questo brindisi alla vostra bella terra, che tanta speranza ha dato al proletariato di tutto il mondo!".
Infine ho ringraziato uno dei porci per il suo invito a visitare la Russia, cercando di ignorare il fatto che mi guardava la scollatura (evidentemente le tette finte dell'amante non gli bastavano), ho salutato gli altri ed il mitico compagno, un uomo eccezionale, e sono fuggita via col ragazzo più figo della Riviera Romagnola, nella sua lussuosissima Lancia Y, per cenare una seconda volta (causa microporzioni) in un'elegantissima pizzeria con le tovaglie di carta, fiera di poter scegliere cosa mangiare, di poter pagare il conto e di non buttare nel cesso una laurea in scienze umanistiche e giornalismo per poi fare la mignotta con un bruttone che guarda le scollature delle altre donne.
Ciao Drugo
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