
Originariamente Scritto da
Vis et Honor
Settimo congresso di Rifondazione
L'ex segretario del Prc, Fausto Bertinotti (Ap)
"Abbiamo bisogno della ricostruzione di un nuovo movimento operaio". "Di Pietro è di destra" e poi "Serve lo sciopero generale". Fausto Bertinotti non ha tradito le attese dei militanti di Rifondazione comunista riuniti per il settimo congresso del partito. Mentre è in atto un duro scontro per la leadership tra Vendola e Ferrero, è intervenuto tra gli applausi della platea l'ex presidente della Camera ed ex segretario del partito.
"In Italia è fallita l'esperienza della sinistra alternativa" - "I partiti e le associazioni sono necessari ma non bastano, perché come diceva Marx il movimento va ben oltre. Senza la critica al lavoro salariato non c'è la critica al capitalismo - ha detto Bertinotti - . Bisogna guardare al mondo, ma in Europa la sinistra antagonista è a rischio di scomparsa, così come in Italia è fallita l'esperienza della sinistra alternativa". "Non ho difficoltà a riconoscere che avevo pensato, davanti ad una campagna elettorale asfittica, che bisognava andare oltre - ha aggiunto l'ex segretario -. Se avessimo avuto successo, l'unità della sinistra era un'ipotesi reale ma la sconfitta elettorale dice che sono state sconfitte tutte le ipotesi di unità a sinistra".
"Non buttiamo il bambino e l'acqua sporca" - "Ma - avverte Bertinotti - non buttiamo il bambino con l'acqua sporca. Chi oggi pensa ad un processo costituente deve dire che altro è il cammino, altri sono i protagonisti e diversa è la meta. Più che un assemblaggio di pezzi bisogna riprendere la politica degli avi, una nuova politica per una nuova società civile".
Critiche a Pd e Di Pietro: "Non cè sinistra" - "Dobbiamo costruire un'opposizione di sinistra - ha precisato ancora Bertinotti -. Oggi non c'è perché non c'è sinistra. Il Pd non ha i fondamenti per essere un partito di opposizione. E Di Pietro, e in generale la cultura populista, possono anche apparire ma non sono di sinistra, anzi sono una cultura di destra". "L'opposizione di sinistra parte dalle ragioni del conflitto sociale - ha aggiunto -, esplora la più classica della contraddizioni tra diritto e lavoro, sapendo che oggi la sfida tocca l'umano perché la specie umana è messa a rischio dalla globalizzazione capitalistica".
"Serve lo sciopero generale" - "Lo sciopero generale e' il banco di prova per la maturità dell'opposizione - ha concluso l'ex presidente della Camera -. Lo so che a decidere è' il sindacato, ma l'ambiente politico ne genera le condizioni. La domanda per noi è come si fanno a costruire le condizioni per uno sciopero generale. E' difficile, ci vuole un'opposizione politica e una cultura che riconquisti la sua forza".
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