Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    29 Oct 2009
    Messaggi
    565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    18
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il caldo respiro della speranza

    Il caldo respiro della speranza

    “Noi vogliamo cambiare il mondo, per questo siamo qui. Ne’ più ricchi né più poveri, ma un mondo di eguali. Noi vogliamo un mondo d’amore, di libertà, di uguaglianza, di fratellanza, un mondo dove la vita sia bella da vivere, perché non più sottomessi al bisogno, alla sopravvivenza. E lo faremo!
    Lo faremo, e niente e nessuno ci potrà fermare. Le decisioni che il nuovo governo prenderà subito saranno le seguenti.
    La revocabilità degli eletti a qualsiasi livello in qualsiasi momento, nel caso i suoi elettori lo ritengano necessario.
    Stipendio per gli eletti, a qualsiasi livello, di duemila euro al mese adeguabili, nel caso di minor potere d’acquisto, ogni due mesi, così come per ogni altro lavoratore.
    Abolizione delle tasse, poiché l’amministrazione statale provvederà alla sua funzione e alla gestione della sanità gratuita per tutti, alla gestione della scuola gratuita per tutti, alla gestione di strade ed autostrade gratuite per tutti, e a qualsiasi incombenza utile per la vita dei cittadini, con una percentuale sui risultati di produzione.
    Le pensioni dovranno essere pari agli stipendi e l’età pensionabile sarà: cinquant’anni per le donne e cinquantacinque per gli uomini. Anch’esse saranno finanziate con una percentuale dei risultati del lavoro sociale.
    La partecipazione all’attività produttiva non potrà iniziarsi prima del compimento di diciotto anni. Durante l’attività produttiva tutti dovranno seguire corsi di conoscenza di due ore al giorno, dal lunedì al venerdì. L’attività lavorativa non potrà superare le sei ore giornaliere, dal lunedì al venerdì. Il lavoro al sabato e alla domenica sarà consentito solo ove veramente necessario per l’interesse della società o delle persone, per esempio la sanità, i trasporti, e alcune attività ricreative.
    Dobbiamo capovolgere la centralità dell’attività sociale, non più il profitto, il business, il denaro, ma l’essere umano, il suo benessere fisico e psichico.
    Tutti devono partecipare al processo produttivo…
    Tutti devono avere una casa…
    Tutte le azienda saranno di proprietà sociale…
    Ogni carica è elettiva e revocabile in qualsiasi momento. La nostra deve essere una vera democrazia dove il popolo governa.
    Noi siamo per la conoscenza, ma lasceremo che ognuno possa esprimere le sue credenze religiose, trattandole come faccende private.
    Ognuno sarà libero di vivere come vuole e con chi vuole…
    Tutto ciò che divide deve essere cancellato dalla nostra realtà, mentre dobbiamo costruire sempre più elementi di partecipazione, di unione, di interessi comuni tra tutti noi, affinchè i nostri sguardi siano pieni d’amore verso il nostro prossimo.
    Tutti devono sapere e rendersi conto che il mondo è cambiato, che “un nuovo mondo” è sorto e cammina spedito verso la felicità terrena, unica e sola conquistabile dagli esseri umani.”

    Il caldo respiro della speranza
    Giuseppe Calocero

    Questo è l’unico e concreto programma per cambiare la condizione umana!
    Qualsiasi altro, mettendo al centro il profitto, non potrà mai realizzare una società libera, fraterna, uguale.
    Con il livello di sviluppo raggiunto dalle forze produttive, un mondo nuovo è possibile e necessario.
    Sta a noi, che “ci alziamo con la bava alla bocca” per le ingiustizie, che siamo costretti a subire, voler conquistare la nuova frontiera dell’umanità.
    Se lo vogliamo, possiamo sognare!

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    29 Oct 2009
    Messaggi
    565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    18
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Un mondo nuovo

    Un mondo nuovo.
    Tutti nell’attuale società dicono di essere per la vita, per la difesa della vita. Intanto miliardi di persone non godono delle bellezze dell’esistenza, non vivono. Sopravvivono! Miliardi di esseri umani soffrono la fame. Milioni di bambini muoiono d’inedia. Ciò nonostante la produzione di beni abbia raggiunto livelli tali da poter soddisfare i bisogni di tutto il genere umano.
    Eppure ancora vi sono coloro che, testardi, continuano a difendere l’attuale sistema sociale, economico e politico!
    “Taciti, soli, senza compagnia
    n’andavan l’un dinanzi e l’altro dopo,
    come i frati minor vanno via”
    Come dice Dante degl’ipocriti nel canto XXIII dell’ Inferno.
    Ancora credono che possa migliorarsi e non si accorgono che peggiora con il tempo e che le condizioni umane siano secondarie all’ottica del profitto ed allo sfruttamento, che ne consegue.
    Sono in buona fede o difendono interessi ben precisi?
    Costoro continuano a perpetrare un falso storico e cioè che il mondo nuovo sia stato già realizzato nell’Unione Sovietica, in Cina ed altri paesi e non sanno o forse non vogliono sapere che in quei paesi non c’è mai stato sistema senza l’egida del profitto e che la forma assunta in certi momenti storici non era altro che capitalismo di stato. Cosa c’entra Stalin con il mondo nuovo?
    Egli semmai è stato un persecutore delle speranze di una nuova società, arrivando ad uccidere le persone che avevano nel cuore una nuova realtà sociale.
    “Uno spettro si aggira per l’Europa:è il comunismo!” Diceva Cavour.
    Oggi, visto l’abnegazione che tanti mettono in campo nel cercare di combattere questa dottrina, lo spettro continua ad aggirarsi!
    E il fatto che nella società vi siano pensieri e sentimenti, che ardono nei cuori e nelle menti sulla necessità di un mondo nuovo, mostra come nella stessa società vi siano i germi di un futuro di libertà, uguaglianza, fratellanza, pace. Il capitalismo è un morto che cammina!
    Sembra forte, più forte di sempre, ma più aumenta la sua forza e più cresce la sua debolezza, poiché crescono le sue contraddizioni insanabili. Salario e profitto non potranno mai andare d’accordo!
    “Cioè appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore o critico critico, e tale deve restare se non vuole perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico.”
    “L’ideologia tedesca
    K. Marx F. Engels
    Questa è la vita che vogliamo! Questa è la vita che meritiamo!
    “ Se l’uomo è sociale per natura, egli sviluppa la sua vera natura solo nella società, e la potenza della sua natura deve trovare la sua misura non nella potenza dell’individuo singolo ma nella potenza della società.”
    La sacra famiglia
    K. Marx F. Engels
    L’interesse di ogni persona deve coincidere con l’interesse del genere umano!
    In questa società non è così. Non sarà mai così.
    Chi è per la vita deve lavorare per la coincidenza dell’interesse individuale con quello generale dell’umanità.
    Solo così si è per la vita e per l’umanità; per la sua libertà, uguaglianza, fratellanza!
    Se lo vogliamo, possiamo assaporare il caldo respiro della speranza!
    Se lo vogliamo, possiamo sognare!

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    29 Oct 2009
    Messaggi
    565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    18
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Nel capitalismo tanti provano il "morso del lupo", pochi si danno ai saturnali.

    Nel capitalismo tanti provano il ”morso del lupo”, pochi si danno ai saturnali.

    “Secondo un recente studio pubblicato dalla Bri, la banca dei regolamenti internazionali, nel 1983, all’apogeo della prima repubblica, la quota del P.I.L., intascata dalla voce profitti, era pari al 23.12 per cento. Di converso quella destinata ai lavoratori superava i tre quarti. Più o meno la stessa situazione del 1960, prima del “miracolo economico. ”L’allargamento della fetta del capitale comincia subito dopo, nel 1985. Ma per il vero salto bisogna aspettare la metà degli anni ’90. I profitti mangiano il 29 per cento della torta nel 1995. E la fetta dei padroni, grandi, medi e piccoli non si restringe più: raggiunge un massimo del 32,7 per cento nel 2001 e, nel 2005 era al 31,34 per cento del P.I.L. quasi un terzo. Ai lavoratori quell’anno, è rimasto in tasca poco più del 68 per cento della ricchezza nazionale.
    Otto punti in meno, rispetto al 76 per cento di vent’anni prima. Una cifra enorme, uno scivolamento tettonico. Per capirci, l’8 per cento del P.I.L. di oggi è uguale a 120 miliardi di euro. Se i rapporti di forza tra capitale e lavoro fossero ancora quelli di vent’anni fa, quei soldi sarebbero nelle tasche dei lavoratori italiani, vorrebbero dire 5 mila 200 euro in più in media all’anno, se consideriamo anche gli autonomi, professionisti, artigiani, commercianti, che in realtà stanno un po’ di qui, un po’ di là. Se consideriamo solo i 17 milioni di lavoratori dipendenti, vuol dire 7 mila euro tonde in più. Altro che taglio delle aliquote Irpef.”
    Maurizio Ricci
    La Repubblica del 3. 5. 2008
    Questa è realtà. Chi produce sta sempre peggio, chi non produce sempre meglio. E i sindacati? Hanno collaborato a questa situazione e continuano a farlo. Il sindacato, strumento delle lavoratrici e dei lavoratori, è diretto da individui che hanno a cuore gl’interessi del “paese” e quindi del sistema che vive di quello che le lavoratrici ed i lavoratori producono.
    Gli attuali dirigenti sindacali hanno a cuore il profitto, non certo il salario.
    Hanno accettato di tutto pur di venire incontro al profitto!
    La riforma della contrattazione è solo l’ultima invenzione per indebolire ulteriormente i produttori.
    Nulla mai potrà esserci alla luce del sole fino a quando esisteranno profitto e salario. A seconda della condizione sociale gli esseri umani avranno sempre obiettivi diversi e dissimili. La realtà del mondo che vede circa due miliardi di persone che provano “il morso del lupo”, la fame, con circa cinquanta milioni di bambini che muoiono per non poter cibarsi adeguatamente, non potrà mutare fin quando il re egemone è il profitto.
    Illudersi che senza variare la realtà economico-sociale un partito, un individuo, possa venire incontro alle esigenze umane è pura illusione.
    Per liberarsi dalla schiavitù ideologica ed iniziare un cammino di libertà la prima cosa da fare è prendere coscienza di questa realtà.
    Questa presa di coscienza è il primo passo per incamminarsi verso il sogno, sempre più realizzabile, di un “Mondo Nuovo” senza profitto e salario, ma con una produzione mirata ala consumo e con l’essere umano ed i suoi bisogni al centro della società.
    Una società non più divisa da vari interessi, ma unita su obiettivi comuni: una società di persone libere!
    Una società in grado di liberare l’umanità dai problemi radicali dell’esistenza: il lavoro, la casa, il cibo, la salute.
    L’attuale dimensione sociale non sarà mai in grado di raggiungere questi obiettivi per un motivo molto semplice: non sono i suoi.
    L’unico suo obiettivo è il profitto ed esso vive sulla mancanza di lavoro per comprare la forza lavoro a minor prezzo e dare salari da fame che, in tanti casi, non permettono un’abitazione decente, un’alimentazione corretta, una cura della salute efficace.
    Un “Mondo nuovo” è possibile, sta a noi volerlo conquistare!
    Se lo vogliamo, possiamo sognare!
    Se lo vogliamo, possiamo assaporare “ il caldo respiro della speranza”!


  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    29 Oct 2009
    Messaggi
    565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    18
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Gl'individui del vecchio mondo "sputano dolce" e cercano di farci "essere la favola d

    Gl’individui del vecchio mondo “sputano dolce” e cercano di farci “essere la favola del tordo”.

    Mentre la produzione di beni è sempre più in aumento, crescono le persone che soffrono la fame.
    Il vertice F.A.O. di Roma, al di là dei dati sul problema, è stato incentrato sugl’interessi dei vari paesi capitalistici. Come riporta La Repubblica del 5.6.2008, le aree ricche vogliono un’ulteriore liberalizzazione dei mercati del Wto per garantire massimo accesso alle merci. Quelle”povere” chiedono meccanismi di protezione per i mercati deboli senza essere esclusi dal commercio globale.
    L’occidente insiste sulla concezione degli aiuti come emergenza, così da far apparire i suoi “surplus” come solidarietà. I governi africani chiedono maggiore libertà di utilizzo negli aiuti e impegno nelle riforme strutturali. Usa, Europa e Brasile, per quanto riguarda i biocarburanti, hanno già avviato le coltivazioni e l’acquisto di atri terreni da destinare alla produzione di energia.
    Le Ong chiedono che non si dedichi troppo terreno al biocarburante finchè serve alla coltivazione per uso alimentare.Sulla questione climatica le economie forti vanno avanti per la loro strada, escludendo legami fra agricoltura e cambiamenti climatici, mentre le Ong chiedono che l’agricoltura sia inserita nelle trattative di Kyoto 2.
    Scriveva Orazio in Arte poetica:” Parturiunt montes, nascetur ridiculus mus.”
    Nel caso del consesso della F.A.O. sono assenti pure le “montagne”. E’ come voler riscuotere dei soldi alla “Banca dei monchi”. La discussione è incentrata solo sugli interessi del “Guadagno”.
    Tanti esseri umani nei prossimi anni continueranno a soffrire la miseria e la fame, non perché i beni prodotti non possano soddisfare le esigenze dell’umanità, ma perché la produzione è per il “Guadagno” e non per l’essere umano e, fino a quando la realtà socio-economica sarà tale, sarà solo una pia illusione pensare che le necessità di ogni persona possano essere soddisfatte. Coloro che propagandano questi miraggi coscientemente od inconsapevolmente vivono nel mondo del fantastico e dell’irrealtà.
    Il capitalismo non potrà mai eliminare la miseria e la povertà, perché è una condizione necessaria alla sua vita. Cercherà sempre di tenere bassi i salari, al di là dei piagnistei caritatevoli di parlamentari, industriali, dirigenti sindacali, associazioni varie sulla perdita del loro potere d’acquisto, perché essi sono legati indissolubilmente al profitto e la forza lavoro per il capitalista deve costare poco e produrre molto.
    Il sistema economico non è una fila o una sequela di astratti ragionamenti, ma è un connesso ed un complesso di fatti, in cui vengono generati i rapporti di produzione, base del sistema capitalistico.
    Non si può pensare che il sistema attuale, che si è costituito nei secoli con la violenza, con l’astuzia, con l’ingegno, con la scienza, attenui la sua idea guida, fare “Guadagno”, per far posto alle esigenze dei poveri, dei miserevoli, degli affamati.
    Pensare che questo sistema sociale cambi la sua linea guida è andare dritti nell’assurdo.
    E ciò che i mass-media vogliono far sembrare irreale o superato dalla storia, portando ad esempio forme di capitalismo di stato, spacciato per comunismo, è reale, vivo, sempre più in crescita nella progressione capitalistica.
    Ciò che invece vogliono far sembrare reale e cioè questo sistema come unico possibile, seppur riformabile, è irreale, perché non si pone l’idea guida di risolvere la soddisfazione dei bisogni dell’umanità intera e perché nelle sue contraddizioni s’inserisce la certezza scientifica di un “Mondo Nuovo”.
    Progredisce in ogni area il capitalismo, si sviluppano gli embrioni del comunismo! Una società fondata sul concetto: “ Da ognuno secondo le sue capacità, ad ognuno secondo le sue necessità.”
    Una società in cui avere un lavoro, una casa, mangiare, bere, vestirsi, conoscere, curarsi sia un diritto e non un’illusione. Una società di persone libere dai bisogni materiali, presupposto per una vera civiltà di libertà, uguaglianza, fratellanza, giustizia, amore, pace.
    Il caldo respiro della speranza è reale allo stesso modo dell’essere reale, nella situazione odierna, dell’attuale sistema. Se lo vogliamo, possiamo essere attori di un “Mondo Nuovo” e non comparse di un vecchio mondo!
    Se lo vogliamo, possiamo sognare! Possiamo assaporare il dolce sapore del cielo.

  5. #5
    Orgogliosamente Bannato .
    Data Registrazione
    29 Oct 2010
    Messaggi
    18,556
     Likes dati
    480
     Like avuti
    2,094
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da iuppiter10 Visualizza Messaggio
    Il caldo respiro della speranza

    “Noi vogliamo cambiare il mondo, per questo siamo qui. Ne’ più ricchi né più poveri, ma un mondo di eguali. Noi vogliamo un mondo d’amore, di libertà, di uguaglianza, di fratellanza, un mondo dove la vita sia bella da vivere, perché non più sottomessi al bisogno, alla sopravvivenza. E lo faremo!
    Lo faremo, e niente e nessuno ci potrà fermare. Le decisioni che il nuovo governo prenderà subito saranno le seguenti.
    La revocabilità degli eletti a qualsiasi livello in qualsiasi momento, nel caso i suoi elettori lo ritengano necessario.
    Stipendio per gli eletti, a qualsiasi livello, di duemila euro al mese adeguabili, nel caso di minor potere d’acquisto, ogni due mesi, così come per ogni altro lavoratore.
    Abolizione delle tasse, poiché l’amministrazione statale provvederà alla sua funzione e alla gestione della sanità gratuita per tutti, alla gestione della scuola gratuita per tutti, alla gestione di strade ed autostrade gratuite per tutti, e a qualsiasi incombenza utile per la vita dei cittadini, con una percentuale sui risultati di produzione.
    Le pensioni dovranno essere pari agli stipendi e l’età pensionabile sarà: cinquant’anni per le donne e cinquantacinque per gli uomini. Anch’esse saranno finanziate con una percentuale dei risultati del lavoro sociale.
    La partecipazione all’attività produttiva non potrà iniziarsi prima del compimento di diciotto anni. Durante l’attività produttiva tutti dovranno seguire corsi di conoscenza di due ore al giorno, dal lunedì al venerdì. L’attività lavorativa non potrà superare le sei ore giornaliere, dal lunedì al venerdì. Il lavoro al sabato e alla domenica sarà consentito solo ove veramente necessario per l’interesse della società o delle persone, per esempio la sanità, i trasporti, e alcune attività ricreative.
    Dobbiamo capovolgere la centralità dell’attività sociale, non più il profitto, il business, il denaro, ma l’essere umano, il suo benessere fisico e psichico.
    Tutti devono partecipare al processo produttivo…
    Tutti devono avere una casa…
    Tutte le azienda saranno di proprietà sociale…
    Ogni carica è elettiva e revocabile in qualsiasi momento. La nostra deve essere una vera democrazia dove il popolo governa.
    Noi siamo per la conoscenza, ma lasceremo che ognuno possa esprimere le sue credenze religiose, trattandole come faccende private.
    Ognuno sarà libero di vivere come vuole e con chi vuole…
    Tutto ciò che divide deve essere cancellato dalla nostra realtà, mentre dobbiamo costruire sempre più elementi di partecipazione, di unione, di interessi comuni tra tutti noi, affinchè i nostri sguardi siano pieni d’amore verso il nostro prossimo.
    Tutti devono sapere e rendersi conto che il mondo è cambiato, che “un nuovo mondo” è sorto e cammina spedito verso la felicità terrena, unica e sola conquistabile dagli esseri umani.”

    Il caldo respiro della speranza
    Giuseppe Calocero

    Questo è l’unico e concreto programma per cambiare la condizione umana!
    Qualsiasi altro, mettendo al centro il profitto, non potrà mai realizzare una società libera, fraterna, uguale.
    Con il livello di sviluppo raggiunto dalle forze produttive, un mondo nuovo è possibile e necessario.
    Sta a noi, che “ci alziamo con la bava alla bocca” per le ingiustizie, che siamo costretti a subire, voler conquistare la nuova frontiera dell’umanità.
    Se lo vogliamo, possiamo sognare!

    UTOPIA

  6. #6
    Forumista
    Data Registrazione
    29 Oct 2009
    Messaggi
    565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    18
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il capitalismo ci “tratta come gl’Iloti”.
    Le ultime elezioni hanno visto ancora una volta andare in onda la fiera delle illusioni. Tutti hanno cercato di convincere le persone che con i propri programmi ogni problema di vita sarebbe stato risolto.
    Ha vinto il “re degl’illusionisti”.
    Sono trascorsi due mesi dalla tornata elettorale e, nonostante gli spot pubblicitari su sicurezza, immondizia, lavoro, stipendi, energia, si prefigura un presente ed un prossimo futuro dove i problemi della sicurezza del lavoro, di uno stipendio decente per vivere, di una casa, di una buona assistenza sanitaria, di una buona scuola, di una legislazione uguale per tutti, di una buona rete di trasporti saranno sempre presenti e, forse, più gravi.
    Si prefigura un domani dove i ricchi saranno ancora più ricchi ed i poveri ancora più poveri.
    A questo scenario stanno partecipando tutti. Governo, opposizione, dirigenze sindacali delle imprese e dei lavoratori con un unico obiettivo: aumentare il profitto.
    Ancora una volta parlare di destra e di sinistra, che non sono altro che le posizioni occupate in parlamento, non ha senso.
    Bisogna vedere chi si schiera per il profitto e chi per il salario!
    Chi si pone per aumentare il lusso e la lussuria dei ricchi e chi per cercare di migliorare la condizione delle classi subalterne!
    L’analisi della sconfitta elettorale, che ha fatto un nome di primo piano della cosiddetta “ sinistra radicale” su una rivista, è stata ancora una volta “ pro domo sua” e per niente realista.
    Per il semplice fatto che la sconfitta elettorale è stata dovuta in primo luogo alla non realizzazione di quanto scritto nel voluminoso programma dell’Unione ed in modo essenziale alla non abolizione della legge 30 o Maroni e delle nuove norme sulle pensioni, approvata dal precedente governo e che il nuovo esecutivo, in alcuni casi, ha addirittura peggiorato.
    Sembrerebbe strano, ma non lo è, in una società di interessi diversi e contrapposti, le esigenze del profitto sono sempre in primo piano, quelle del salario e dei lavoratori sempre subordinate all’interesse del paese, ovvero del profitto.
    A questa legge non si sottrae alcuno.
    Ne consegue quindi che chi vuole una realtà socio-economica diversa deve guardare altrove per cercare di non essere come gl’Iloti, guardando in primo luogo la sua condizione e le sue esigenze ed alzando gli occhi dalla povere delle idee dominanti delle classi dominanti, sparse a piene mani per inserire nelle menti e nei cuori paura, abbattimento, sottomissione, ignoranza.
    Se alziamo gli occhi dalla polvere dell’illusionismo e cerchiamo di conoscere ed analizzare la realtà con la mente libera nella conoscenza, ogni velo cade e tutto davanti a noi si presenta in modo crudo e reale.
    Questa società non è per l’essere umano, ma per il “dio denaro”, impersonato dal “dio profitto”.
    Ed il profitto non è sinonimo di libertà, uguaglianza, fratellanza, amore, pace, giustizia, ma è contrario.
    “L’essere umano deve soddisfare i bisogni materiali, ma anche morali, deve dare da mangiare alla pancia e alla mente, solo così ritrova la sua essenza.”
    Giuseppe Calocero
    Il caldo respiro della speranza
    Le persone non ritroveranno la propria essenza di esseri umani nell’amore e nella conoscenza se non quando i loro bisogni materiali e spirituali potranno essere completamente soddisfatti.
    La strada per giungere a questa meta passa per una società, basata sulla produzione per il consumo e non sulla produzione per la produzione.
    Ovvero una società che metta al centro l’essere umano e non il profitto.
    Le contraddizioni del capitalismo ed il crepuscolo ideale, economico e sociale che sta segnando il suo cammino è simile ad altre epoche storiche sul procinto di partorire nuove frontiere economiche, sociali e politiche.
    Un “Mondo Nuovo” è possibile! Se lo vogliamo, possiamo sognare!

  7. #7
    Forumista
    Data Registrazione
    29 Oct 2009
    Messaggi
    565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    18
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il sogno e l’incubo.
    Il sogno di ogni essere umano è vivere una vita serena nella soddisfazione dei suoi bisogni spirituali e materiali. Ogni sua azione è finalizzata al raggiungimento di questo obiettivo.
    L’incubo dall’umanità è vivere in una società con l’idea guida del profitto, che determina disuguaglianza, ingiustizia, miseria, guerra, fame, sfruttamento.
    Ci si illude che tale partito borghese, meglio dire comitato d’affare, o tal’altro personaggio possano cambiare in meglio la realtà, ma ci si accorge poi che la dimensione reale è sempre la stessa ed i problemi dello stipendio, del lavoro, della casa, dei servizi insufficienti e carenti continuano ad affliggere la nostra vita.
    Si vive nella paura del presente e del futuro!
    Paura accentuata dai mass-media dei gruppi sociali dominanti, che fanno campagne di stampa tali da far divenire problemi anche realtà normali della società capitalistica.
    Che società è una dimensione sociale dove domina la paura?
    La paura del presente, del futuro, di altre persone, di poter esprimere liberamente il proprio pensiero, di non avere denaro sufficiente per la propria sussistenza, di non poter uscire di casa liberamente.
    “Nel vecchio mondo la realtà presentata nella finzione televisiva è bella, ma rimane solo finzione, purtroppo. In quel mondo…milioni di persone sono senza casa, hanno un’assistenza sanitaria o mancante o carente, milioni di persone non possono accedere all’istruzione.
    Che mondo è dove al primo posto c’è l’ottica di fare soldi? Che mondo è dove i soldi si fanno trafficando droga? Che mondo è dove si fanno i soldi con le armi? Che mondo è dove i soldi si fanno sfruttando i bambini? Che mondo è dove i soldi si fanno sfruttando le donne? Che mondo è dove gli esseri umani non contano nulla se non per essere sfruttati?
    E’ un mondo di miseria reale e culturale. E’ un mondo di iene, che sbranano gli agnelli.”
    Il caldo respiro della speranza
    Giuseppe Calocero
    E’ una società in cui domina il profitto ed in cui l’essere umano è solo merce per arrivare all’obiettivo principe su cui si fonda l’attività socio-economica.
    E’ una società in cui gli esseri umani sono dominati da un insieme di condizioni di vita, da un insieme di leggi dell’attività sociale che sono proprie del dominio di chi detiene il potere economico su chi vive del proprio lavoro.
    Il capitalismo è il regno della necessità non soddisfatte!
    Ogni essere umano vorrebbe vivere una vita diversa, sogna una vita nuova, ma non crede sia possibile avere intorno una dimensione socio-economica fondata su altri principi.
    Il rifugio nel soprannaturale e nelle superstizioni per alcune persone sembra una buona medicina per accettare la cruda realtà, che comunque rimane tale.
    E invece…se lo vogliamo, possiamo sognare!
    Possiamo sognare un mondo con al centro di ogni attività i bisogni dell’umanità; un mondo dove “ognuno dia secondo le sue capacità e riceva secondo i suoi bisogni”, senza ricchi e poveri, senza profitto e salario; un mondo di eguali nella loro diversità, dove la libertà, la giustizia, la fratellanza si tocchino con mano e non siano solo enunciazioni.
    Il capitalismo con la propaganda di paure, illusioni, tabù, superstizioni, luoghi comuni tenta di chiuderci in una gabbia di ignoranza e frustrazione per allontanarci dalla visione concreta della realtà. Camuffa il suo sistema del dio profitto, non importa se di stato, liberistico o misto, con la speranza dell’umanità per allontanarla dalla partecipazione al corso naturale della storia.
    Il capitalismo è, nonostante la sua apparente forza, al capolinea. Ha terminato la sua funzione storica.
    La forza del capitale è il potere economico, quella delle persone, che vivono di lavoro , è il numero.
    Solo con l’organizzazione questa immensa quantità di persone potrà presentarsi agli appuntamenti decisivi della storia con le potenzialità di realizzazione delle speranze e del sogno.
    La vita è bella e merita di essere goduta in tutto il suo splendore!



  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    02 Mar 2008
    Messaggi
    7,634
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Quando ho aperto il thread pensavo di riferisse all'ultimo libro di Tremonti: La paura e la Speranza. In linea di massima non mi sbagliavo

    Citazione Originariamente Scritto da iuppiter10 Visualizza Messaggio
    Il capitalismo ci “tratta come gl’Iloti”.
    Le ultime elezioni hanno visto ancora una volta andare in onda la fiera delle illusioni.
    Come al solito si invesice contro il capitalismo (e vorrei capire cosa ne è rimasto) e poi ci si lamenta della politica che del capitalismo è la negazione assoluta

    Citazione Originariamente Scritto da iuppiter10 Visualizza Messaggio
    Un “Mondo Nuovo” è possibile! Se lo vogliamo, possiamo sognare!


    Tutte queste castronerie di nuovi mondi, nnuove società, nuovi uomini, etc. si sono sempre e notoriamente risolte nei piu' bestiali incubi che l'umanità abbia vissuto

 

 

Discussioni Simili

  1. Il caldo respiro della speranza.
    Di prometeo nel forum Lista Bonino
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-04-12, 16:30
  2. Il caldo respiro della speranza
    Di prometeo nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 02-11-09, 20:18
  3. Il caldo respiro della speranza
    Di prometeo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 10-08-08, 09:35
  4. Il caldo respiro della speranza
    Di prometeo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 16-05-08, 16:01
  5. Il caldo respiro della speranza
    Di prometeo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 17-03-08, 07:26

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito