
Originariamente Scritto da
orkonner
In quanto riguarda l'ideologia credo sia bene riprodurre in questa sezione la definizione che ne dava Preve nella rivista Koiné anno X n°2-4, nel suo eccellente articolo La crisi culturale della terza età del capitalismo. Leggiamo pagina 16-17:
L'ideologia è una rappresentazione del mondo, o più esattamente un insieme organico e gerarchizzato di rappresentazioni, che risponde immediatamente (e cioè senza mediazione ulteriore filosofica e scientifica) al problema del conferimento di senso e di prospettiva alla vita quotidiana, non appena questa vita quotidiana diventa oggetto di autoriflessione, o più esattamente diventa un concetto trascendentale riflessivo. Come del resto avviene per la religione, di cui l'ideologia (anche quella atea, ed anzi soprattutto quella atea) è sempre una forma impoverita, semplificata e privata delle sue dimensionei esistenziali più importanti, si tratta di una antropomorfizzazione e di una conseguente soggettivizzazione (individuale o di gruppo) del mondo dei significati umani.
Solo in malafede si potrebbe affermare che la posta in gioco, in questa discussione, è una rappresentazione del mondo che risponde immediatamente al problema del conferimento di senso e di prospettiva alla vita quotidiana. Nello specifico io ho affermato, in modo perentorio (perché chi vuole capire quello che è lo stalinismo già lo ha capito) ma nondimeno esatto, che tra comunitarismo e stalinismo c'è non dico un mare, ma un sistema solare o forse l'intero universo (addirittura).
Detto questo rimane la questione del pluralismo di questo spazio di discussione. Che sia pluralista non me lo sogno di negarlo. Ma si vuole dire che questo pluralismo è fino a se stesso? Che si cerca questo famoso "rapporto dialettico" per dialettizare cosa poi? Quel che già cinquant'anni fa è stato dialettizato da Bordiga, la sinistra germano-ollandese, Socialisme ou barbarie, poi i situazionisti, Camatte, Preve e la lista non finisce qui.
Se si vuole crescere si deve anche scegliere accuratamente i propri interlocutori. A me non interessa intavolare la discussione sullo stalinismo perché ritengo che se si puo discutere di questo in questa sede, allora perché non discutere del ciclo di riproduzione delle lumache amazoniche o della presenza di una base extra-terrestra sotto-marina al largo delle coste australiane. Oppure si vada sul forum di destra radicale a discutere se Fiore è abbastanza in gamba per costruire il prossimo Reich millenario.
Delle due cose, l'una: o siete voi che avete troppo compiacenza verso certe realtà nemiche del progetto comunitarista, o sono io che mi sono sbagliato circa l'impostazione filosofico-politica del progetto comunitarista.