

Continua l'agonia di Alitalia
Siamo già a 7 mila esuberi ed a una bad company che dovrà gestirli caricandosi tutti i debiti
Dopo l'annuncio e poi la smentita di un imminente commissariamento di Alitalia il Governo
accolte le richieste dell'opposizione ma anche di An, ha annunciato che riferirà sulla vicenda davanti le commissioni di Camera e Senato, Bilancio e Trasporti, tramite il ministro Tremonti.
Ma in queste ore le notizie su Alitalia si rincorrono e sono sempre peggiori a partire dagli esuberi che da 5 mila passano a 7 mila perché colpiranno anche AirOne. Non ci stanno i sindacati che chiedono chiarimenti ma vengono subito frenati dallo stesso presidente del Consiglio (che ricordiamo aveva già imputato ai sindacati il fallimento della trattativa con Air France) che avverte: «Non devono mettere i bastoni tra le ruote, altrimenti salta tutto». Già perché ormai gli imprenditori che investiranno i 700 milioni di euro nella cordata patriottica ci sono, sono in arrivo 90 aerei, il piano di Intesa San Paolo è pronto a partire e il cda di Alitalia è a lavoro per analizzare lo stato dei conti ad una settimana dai dati semestrali e per affrontare i passaggi più spinosi del piano di salvataggio della compagnia.
La situazione economica di Alitalia si presenta drammatica, con una perdita giornaliera di 3 milioni di euro e con la certezza che, se entro l'autunno non sarà nata al suo posto una nuova entità societaria, il fallimento sarà inevitabile. E allora quello che si profila è un fallimento “morbido” attraverso la legge Marzano e la creazione di nuova società che farà da bad company, raccogliendo su di sé tutti i debiti della vecchia Alitalia che così non ricadranno sulla newco e gli investitori.
Insomma la nuova Alitalia sarà senza debiti, come annunciato da Corrado Passera, ma anche senza un partner internazionale, mentre tutte le più grandi compagnie si stanno unendo per formare vettori più forti e grandi davanti ai quali Alitalia rischierà di sembrare una formica.
Le categorie trasporti di Cgil, Cisl e Uil si dicono assai preoccupate per la situazione che si prospetta e per le incertezze che ancora ci sono intorno al caso Alitalia e invitano il Governo ad avviare il dialogo con le parti sociali, «serve una diretta assunzione di responsabilità dell'Esecutivo che deve esprimersi con assoluta chiarezza e mettere fine alle indiscrezioni».
(31.7.08)