Apertura di giornata negativa per Ryanair che, dopo l'annuncio di un calo dell'85% nel profitto netto del primo trimestre e la revisione al ribasso delle previsioni sugli utili sull'intero anno, tocca i minimi a 2,400 euro, al di sotto dei minimi dell'anno. Alle 9,44 perde 16,67% a 2,68 euro.
In mattinata infatti Michael Cawley, amministratore delegato aggiunto di Ryanair, ha annunciato che è altamente improbabile per Ryanair chiudere quest'anno con un profitto a meno che non si verifichi una "precipitosa" discesa dei prezzi del petrolio nel quarto trimestre del suo anno finanziario.
Ryanair si aspetta che i risultati dell'anno oscillino tra il pareggio e una perdita da 60 milioni di euro, a causa dell'alto costo del carburante, del petrolio a 130 dollari al barile nel quarto semestre e delle tasse in calo del 5%.
La compagnia aerea low cost ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile in calo dell'85% penalizzato dall'impatto del caro greggio. L'utile netto è stato pari a 21 milioni di euro (-85% rispetto ai 138,9 milioni dello stesso periodo 2007), contro attese per 50,1 milioni di euro.
I ricavi sono cresciuti a 777 milioni di euro, ma anche gli analisti in questo caso si attendevano un risultato migliore, oltre gli 830 milioni di euro.
"La recessione che sta affiorando in Gran Bretagna e in Irlanda per colpa della crisi del credito - ha spiegato l'ad Michael O'Leary - e dell'alto prezzo del greggio hanno avuto un impatto negativo su nostri conti". Per la fine dell'anno la società stime un risultato variabile tra un pareggio e una perdita di 60 milioni di euro.
La perdita nell'intero anno potrebbe arrivare fino a 60 milioni di euro se i prezzi del petrolio si mantengono così alti e le tasse continuano a scendere.