ciao a tuti,


xe organixà dal movimento VENETI par luni 4 de agosto ale 11 de matina davanti ala prefeutra de Padova na manifestasion contro l'invio de soldài tajani in Veneto.


tuti i soci i xe invità partecipare, se invita anca tuti i altri partiti , Movimenti e asociasion de dare l'adexion.


Xe previste la partecipasion da tute le province venete, chi che el ga problemi de mobilità e ne fasa saver che un posto in machina ghe lo catemo.

Lunedì cominciano ad entrare in funzione i soldati inviati dallo stato italiano per "proteggerci" dalla criminalità italiana ed extracomunitaria.

NO ALL'ESERCITO ITALIANO SI' ALLA POLIZIA VENETA

Prima di tutto si tratta di pura propaganda del governo: per fare un esempio sulla città di Padova ci saranno 45 militari che divisi su quattro turni, significano 5 coppie di soldati, cioè il nulla.

come bene hanno ricordato i sindacati dei carabinieri e della polizia, si tratta di una iniziativa inutile, costosa ed addiritura pericolosa.

Inutile, perchè il problema dela sicurezza nno è legato al numero di agenti o soldati, visto che l'italia ha più del doppio delle forze dell'ordine procapite della Germania.


Il problema sta nella mancanza della certezza della pena, nel disastroso stato del sistema giudiziario e carcerario italiano e nella mancanza di volontà politica nel fermare l'invasione alle frontiere dei clandestini.

Si tratta di un provvedimento costoso, perchè questi soldati costeranno molto di più di 3.000 poliziotti e avranno diritto a indennità speciali.

Si tratta di un provvedimento pericoloso che aumenta l'insicurezza, perchè i soldati italiani, che ricordiamo non essere di leva ma mercenari, sono stati addestrati per operare in zone di guerra con regole di ingaggio di tipo militare, INCOMPATIBILI con l'impiego in spazio ad uso civile.
La costituzione degli stati Uniti d'America vieta per l'appunto l'uitilizzo di truppe militari all'interno dei confini nazionali.

Sareste contenti che all'entrata della scuola di vostra figlia ci fossero dei ragazzini di 18 anni con il mitra spianato, appena tornati da un anno di combattimenti a Kabul ?

La cosa più grave di tutte è però il principio che si vuol far passare, cioè che è legittimo militarizzare i nostri territori, oggi strumentalmente contro la criminalità, domani forse per intimidire e bloccare possibili malcontenti popolari. Rendere normale e quotidiana la presenza dell'esercito e delle divise militari per le strade, preparare il terreno a possibli strette sui diritti democratici (sempre in nome della nostra sicurezza ed incolumità).

Se si vuole davvero combattere la criminalità servono meno poziotti, carabinieri e soldati italiani (visto il fallimento evidente a tuti del sistema italia) e la creazione di una polizia veneta indiepndente direttamente sotto il controllo la responsabilità della autorità politiche locali.


Per questo vi chiediamo di partecipare lunedì e di fare un passaparola: i soldati italiani arriveranno comunque (e grazie lega nord!), ma almeno sarà chiaro che esiste una opposizione, un punto di riferimento per chi non è disposto ad accettare supinamente tutto questo.

Patrik Riondato
Presidente Movimento Politego I Veneti