Il consigliere regionale di Progetto Nordest Mariangelo Foggiato soddisfatto per l’approvazione del nuovo pacchetto sulla sicurezza che contiene anche questa normaVenezia 25 luglio 2008
«E’ proprio vero che i politici hanno la memoria corta! Adesso alcuni partiti sono favorevoli all’utilizzo dell’esercito per il controllo del territorio, ma quando noi del PNE proponemmo questa soluzione ricevemmo aspre critiche da esponenti di entrambi gli schieramenti». Dopo l’approvazione definitiva del pacchetto sulla sicurezza, il segretario generale di Progetto Nordest Mariangelo Foggiato si dice soddisfatto, ma non rinuncia a sottolineare la paternità della proposta per l’utilizzo dell’esercito nelle città. Da questo punto di vista, la nuova legge stabilisce che il Ministro dell'Interno, di concerto con quello della Difesa e sentito il premier, potrà ricorrere all'uso delle forze armate fino a tremila unità e per non più di sei mesi ogni volta che individuerà delle emergenze. «Fa piacere che oggi venga accolta quella che è una delle nostre proposte storiche – commenta il segretario del PNE – anche da parte di chi, almeno inizialmente, sembrava essere quantomeno scettico». «L’utilizzo dell’esercito per il controllo del territorio – prosegue il consigliere regionale - è sempre stato un punto importante del nostro programma politico. La presenza dei militari nelle città e nelle aree più esposte al problema della criminalità contribuisce a dare maggiore sicurezza ai cittadini. Perciò il nostro auspicio è che quanto contenuto nella nuova legge sia soltanto un primo passo e che l’esercito possa in futuro essere utilizzato anche in situazioni che non sono di emergenza. Dal nostro punto di vista, infatti, la criminalità è un’emergenza quotidiana che va contrastata con gli strumenti adeguati. I militari, insieme alle altre forze dell’ordine, sono uno di questi».




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