Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Dec 2007
    Messaggi
    84
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Quel pasticciaccio di Alitalia

    Sembra avviato a conclusione il pasticcio Alitalia conclusione invero desolante per il nostro paese.A grandi linee cerco di riassumere,La società nasce nel dopoguerra con un avvio progressivo e negli anni settanta credo introduce la classe turistica iniziando un trasporto di massa sempre in utile anche perchè manca la concorrenza.Con l'affermarsi delle low cost cominciano i guai.Diventa un carrozzone dove Roma e i partiti collocano personale in esubero e incomincia a perdere profitte per cui ricorre allo stato e agli azionisti per rifinanziare il capitale..L'ultima ricapitalizzaziona è fatta da Tremonti nel 2005
    ma continua a perdere aggravata anche dalla decisione spesso contestata di fare di Malpensa un aeroporto internazionale,hub.
    Negli ultimi dieci anni perdeva e perde un milionedi euro ogni giorno e il passivo da ripianare ammonta a circa due due miliardi.Lo stato è sempre azionista di maggioranza.
    Ora che fare?Bisogna pensare a Malpensa anche se malservita da infrastrutture.lo vogliono Formigoni ,la Moratti e la lega,Pare che la Sea che gestisce gli aeroporti milanesi
    chiede 15 euro per ogni biglietto rilasciato per cui l'abbandono del traffico si traduce in una perdita secca alla faccia dell'italianità tanto difesa da Moratti azionista con il 29 per cento e dalla lega che dopo la fallita banca del nord non vuol perdere questa centralità che del resto i padano non utilizzano preferendo servirsi dei tanti aeroporti vicini.Il governo vuole vendere o fondersi con altre società sicure.Dopo un'asta deserta resta solo in lizza Air France.l'unica che sicuramente può risanare anche se forse ci prende per il collo
    Ma co sono gli esuberi e allora ci si mettono i sindacati,otto sigle.Giusto ma si può tollerare che per cinque aerei cargo ci siano 135 piloti con i loro servizi e che per le rotte trascontinrntali gli equipaggi partono da Roma soggiornano a Milano ,guidano epoi un altro soggiorno e ritornano a Roma etc.?Poi ci si mette una fantomatica cordata di imprenditori
    che certamente pensano più ai danee che all'itlianità a meno non ci sia dietro le banche o lo stato.Come finirà?Temo che ancora una volta si metterà le mani nelle tasche di Pantalon ma per fortuna spero ci sia l'Europa a dire basta.

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Feb 2007
    Messaggi
    5,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da 2blues20 Visualizza Messaggio
    Sembra avviato a conclusione il pasticcio Alitalia conclusione invero desolante per il nostro paese.A grandi linee cerco di riassumere,La società nasce nel dopoguerra con un avvio progressivo e negli anni settanta credo introduce la classe turistica iniziando un trasporto di massa sempre in utile anche perchè manca la concorrenza.Con l'affermarsi delle low cost cominciano i guai.Diventa un carrozzone dove Roma e i partiti collocano personale in esubero e incomincia a perdere profitte per cui ricorre allo stato e agli azionisti per rifinanziare il capitale..L'ultima ricapitalizzaziona è fatta da Tremonti nel 2005
    ma continua a perdere aggravata anche dalla decisione spesso contestata di fare di Malpensa un aeroporto internazionale,hub.
    Negli ultimi dieci anni perdeva e perde un milionedi euro ogni giorno e il passivo da ripianare ammonta a circa due due miliardi.Lo stato è sempre azionista di maggioranza.
    Ora che fare?Bisogna pensare a Malpensa anche se malservita da infrastrutture.lo vogliono Formigoni ,la Moratti e la lega,Pare che la Sea che gestisce gli aeroporti milanesi
    chiede 15 euro per ogni biglietto rilasciato per cui l'abbandono del traffico si traduce in una perdita secca alla faccia dell'italianità tanto difesa da Moratti azionista con il 29 per cento e dalla lega che dopo la fallita banca del nord non vuol perdere questa centralità che del resto i padano non utilizzano preferendo servirsi dei tanti aeroporti vicini.Il governo vuole vendere o fondersi con altre società sicure.Dopo un'asta deserta resta solo in lizza Air France.l'unica che sicuramente può risanare anche se forse ci prende per il collo
    Ma co sono gli esuberi e allora ci si mettono i sindacati,otto sigle.Giusto ma si può tollerare che per cinque aerei cargo ci siano 135 piloti con i loro servizi e che per le rotte trascontinrntali gli equipaggi partono da Roma soggiornano a Milano ,guidano epoi un altro soggiorno e ritornano a Roma etc.?Poi ci si mette una fantomatica cordata di imprenditori
    che certamente pensano più ai danee che all'itlianità a meno non ci sia dietro le banche o lo stato.Come finirà?Temo che ancora una volta si metterà le mani nelle tasche di Pantalon ma per fortuna spero ci sia l'Europa a dire basta.
    Ciao Beppe,
    come va ? Hai ricevuto risposta dal dott. Aloesio ?
    Quello che sta accadendo all’ Alitalia è la perfetta parabola del peggio dell’Italia di oggi :
    - Una classe manageriale corrotta, azionisti “ rapaci “ ( Moratti possiede il 29% delle azioni ), il pressappochismo degli ultimi governi e i leghisti che per sentirsi padani potenti ad un passo dell ‘Europa hanno preteso la costruzione dell’hub di Malpensa; per non parlare degli stipendi e delle liquidazioni da nababbi che inutili manager pubblici padani hanno succhiato dalle tasche di noi tutti.
    Malpensa è un esempio di cosa la Lega Nord intende per federalismo fiscale !
    Loro, Berlusconi, ed imprenditori vari, cianciano di liberismo, ovviamento per quanto concerne i profitti…e poi chiedono e pretendono i soldi dello Stato appena le cose si mettono male… per continuare a lucrare
    Per salvare l’aeroporto padano, e i soldi di alcuni suoi ricchi elettori e probabili componenti del suo futuro governo, il Berlusca, in realtà punta al fallimento della compagnia, a questa soluzione si poteva arrivare prima…ma faceva comodo continuare a fare soldi sulle spalle di noi contribenti

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Feb 2007
    Messaggi
    5,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Un articolo di Di Pietro sull'Alitalia
    Alcune considerazioni sono condivisibili...peccato che egli non ricordi che negli ultimi 2 anni è stato al governo, ed una parte di responsabilità, se pur piccina, ricade anche sulle sue spalle.


    Sulla pelle del Paese


    Il caso Alitalia, una compagnia di bandiera fallita con lo spettro della bancarotta e di migliaia di licenziamenti, non è isolato. Si potrebbe usare l'alfabeto per indicare i problemi dell’Italia e l’urgenza di intervenire in modo deciso. Il disastro di immagine causato dalla mozzarella di bufala e dal vino sofisticato si sta traducendo in pesanti perdite economiche, soprattutto all’estero.
    La UE che ci chiede ogni giorno spiegazioni sui nostri prodotti alimentari e il Giappone e la Cina che bloccano le importazioni sono danni di lungo termine. Il consumatore all’estero tende ad associare il prodotto a rischio all’Italia, non a una singola parte del Paese come possono essere Napoli o la Toscana. La fiducia non si recupera in poco tempo e neppure con rassicurazioni di rito. Il risultato può essere il rifiuto dell’alimentare made in Italy nel suo complesso. Il Turismo soffre di problemi simili. Alitalia è un simbolo dell’Italia nel mondo, vederla sulle pagine dei quotidiani stranieri per le sue continue perdite, nel solo mese di febbraio ammontano a 88 milioni di euro, insieme alle immagini della spazzatura campana, allontanano i turisti dall’Italia. Potrei continuare a lungo purtroppo.
    La campagna elettorale si sta svolgendo in un clima di promesse e di pagherò e allo stesso tempo di nuove urgenze quotidiane che vengono rimandate al dopo voto. Come se dopo il 14 aprile i problemi trovassero una soluzione per magia. L’Italia dei Valori ha chiesto le dimissioni di Bassolino, ma Bassolino è ancora lì. L’Italia dei Valori ha sottolineato l’ingerenza di Silvio Berlusconi nella trattativa Alitalia-Air France. Una ingerenza dettata probabilmente dai suoi alleati leghisti, quindi dalla politica, non da valutazioni industriali. Una ingerenza passibile di insider trading e che ha fatto fallire l’accordo con Air France, anche grazie al comportamento dei sindacati. Il periodo pre elettorale non è una giustificazione per affossare il Paese spostando i problemi o, addirittura, aggravandoli.



    Postato da Antonio Di Pietro in Politica
    http://www.antoniodipietro.com:80/20...del_paese.html

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Dec 2007
    Messaggi
    84
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cara Neva
    condivito la tua diagnosi su Alitalia purtroppo la prognosi resta riservata.Non mancherei di sottolineare,però la linea sindacale prima e durante la crisi.Quando occorre bisogna assumersi responsabilità.Non ho ricevuto risposta dal dr. Aloisio e non so perchè,forse perchè sono stato indiscreto o forse è troppo occupato.Ho sbagliato a inviare la mail a te per conoscenza?Grazie cq. del tuo interessamento
    .Un abbraccio Beppe.

  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Feb 2007
    Messaggi
    5,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    » 2008-08-11 16:21ALITALIA, PROCURA ROMA APRE FASCICOLO ROMA - Un fascicolo intestato 'atti relativi a', ossia al momento senza notizie di reato è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Roma sulla vicenda Alitalia. Il fascicolo è stato aperto dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal Pm Stefano Pesci dopo la denuncia presentata dal Codacons che ipotizzava sul dissesto della compagnia di bandiera i reati di malversazione e truffa per il conseguimento di illecite erogazioni pubbliche.

    Nella denuncia del Codacons si fa anche riferimento ai compensi percepiti negli ultimi anni dagli amministratori delegati che si sono succeduti al vertice della compagnia di bandiera, in particolare a quello percepito da Maurizio Prato che "in cinque mesi avrebbe raccolto 326.414 euro guadagnando 2.170 euro al giorno, ma compensi maggiori erano stati riconosciuti dal suo predecessore Giancarlo Cimoli che soltanto nel 2006 avrebbe percepito 1 milione 536 mila euro, pari a 6.400 euro al giorno con il bilancio di Alitalia che subiva perdite per 626 milioni di euro".

    La Procura, a quanto si è appreso, al momento, esclude di poter valutare l'ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta che pure viene delineata nella denuncia del Codacons, ma è possibile che possa approfondire gli altri aspetti dell'esposto ed in particolare quello riguardante gli emolumenti percepiti dagli amministratori delegati. Sia Maurizio Prato sia Giancarlo Cimoli, tuttavia, sono stati sentiti in Procura a Roma come persone informate sui fatti in momenti e tempi diversi proprio in relazione alle vicende Alitalia. Cimoli fu sentito come teste dal pm Adelchi D'Ippolito il 13 febbraio 2007 nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura sui cosiddetti stipendi d'oro, da cui è scaturito il processo ai consiglieri di amministrazione della Rai targati centrodestra, accusati di abuso d'ufficio per la nomina a direttore generale di Alfredo Meocci. Il pm Adelchi D'Ippolito sentì Cimoli proprio in relazione agli emolumenti percepiti quando era ad dell'Alitalia ma la sua posizione restò quella di testimone.

    Uno degli aspetti della denuncia fatta dal Codacons al vaglio della Procura di Roma, e per i quali l'associazione dei consumatori ipotizza i reati di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis) e malversazione (art. 316 bis), riguarda i prestiti e i finanziamenti concessi da 15 anni alla compagnia di bandiera. Nell'esposto si fa riferimento, ad esempio, dopo il ritiro dell'offerta Air France-Klm, al prestito ponte "promesso dal governo italiano" e al prestito formalizzato da un decreto legge del 27 maggio 2008 "con cui il governo prima aveva concesso alla società di aviazione civile un prestito di 300 milioni di euro e, successivamente, dava ad Alitalia la facoltà di imputare l'importo del prestito in conto capitale". Nella denuncia si ricorda anche l'inchiesta aperta dalla Commissione europea nella quale si ipotizzano presunti aiuti di Stato contrari alle regole dell'Unione in materia di concorrenza e la serie di ricapitalizzazioni a cominciare da quella del '98 (governo Prodi) per tremila miliardi di lire. Seguono quelle del 2002 (governo Berlusconi) con un aumento di capitale per 1.432 milioni di euro. Ancora nel 2004 (governo Berlusconi) un prestito ponte di 400 milioni di euro, nel 2005 ''un aumento di capitale per un miliardo e sei milioni di euro con il ricorso al mercato obbligazionario per oltre 500 milioni, con una promessa di utile nel 2006 sebbene quell'esercizio si sia chiuso in rosso per 626 milioni di euro".

    ROMA - Il Codacons stima, nell'esposto presentato alla Procura di Roma, che in dieci anni Alitalia è costata ai consumatori circa cinque miliardi e 187 milioni di euro, ricordando che sempre nel 2007 la compagnia di bandiera ha chiuso il suo diciannovesimo bilancio (su venti) in passivo. All'attenzione della Procura anche il valore azionario di Alitalia: nel 2001 un'azione dell'azienda valeva 8.5 euro mentre oggi ne vale 0.4. Infine il Codacons affronta nell'esposto anche gli ultimi sviluppi sul piano politico aziendale di Alitalia con la ipotetica scissione in due rami di azienda con una new company e una bad company. "Tale scissione - si legge nella denuncia - ha senso solo in presenza di dissesto patrimoniale quando cioé l'ammontare dei debiti risulta superiore al valore delle attività e la loro vendita eventuale non sarebbe in grado di garantire il rimborso integrale ai creditori
    http://www.ansa.it/opencms/export/si...734755888.html
    ...e poi la maggioranza degli italiani non arriva neanche alla terza settimana del mese!

 

 

Discussioni Simili

  1. Quer pasticciaccio brutto di Alitalia
    Di SPYCAM nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 140
    Ultimo Messaggio: 05-01-11, 00:30
  2. Promozioni, vallette e 007 quel pasticciaccio Silvio-Sanjust
    Di salerno69 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 09-07-08, 19:34
  3. Alitalia, adesso e' ufficiale: i francesi ce l'hanno messo in quel posto
    Di italoconservatore nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 163
    Ultimo Messaggio: 28-03-08, 21:41
  4. Spinetta, AF: 'quel che ha fatto Alitalia è spettacolare'
    Di Airspeed nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 26-11-05, 20:43
  5. Quel pasticciaccio brutto di via Teulada
    Di MrBojangles nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 03-07-04, 21:01

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito