Sentenza
«storica»
a Livorno
Dopo aver letto le motivazioni, i comitati che si battono da quattro anni contro il rigassificatore offshore di Livorno hanno fornito ieri la loro versione. «E' una entenza storica quella con cui il Tar toscano ha bloccato l'autorizzazione alla costruzione del rigassificatore nel mezzo della riserva marina riservata ai cetacei», commenta Mario Martelli, leader di uno dei comitati livornesi e pisani che, assieme a Greenpeace e Forum Ambientalista, erano ricorsi contro il lacunoso progetto. Il Tribunale amministrativo ha riconosciuto, «quando un impianto è di particolare rilevanza per la salute e il territorio, il dei cittadini a prendere parte a ogni fase, già prima della progettazione e della realizzazione», continua Martelli riferendosi al Trattato di Aahrus, divenuto legge nel 2001 in esecuzione di una direttiva comunitaria.
In un primo momento la Olt - la compagnia costituita ad hoc, controllata da un industriale pluricondannato e partecipata compagnie spagnole, tedesche e da un armatore norvegese che costruisce navi gasiere - ha voluto minimizzare ammettendo solo alcuni vizi di forma. Manca infatti la concessione demaniale. Ma Olt s'è affrettata ad annunciare la prosecuizione del progetto. La lettura dei comitati è radicalmente diversa: «In questa fase l'autorizzazione è nulla, qualunque lavoro è un reato». La mobilitazione a Livorno, va avanti. Non è una vittoria finale, ci sarano contromosse come il ricorso al Consiglio di Stato.
03/08/2008
http://liberazione.it/giornale_artic...rticolo=390536




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