
Originariamente Scritto da
Andrea-
http://www.siciliainformazioni.com/g...a-titolare.htm
Esercito nelle città. Le forze dell'ordine svelano il bluff del pacchetto (in)sicurezza
Tre settimane fa, a Palermo. Un poliziotto, di scorta a un magistrato, apre la portiera della blindata per scendere. Una frazione di secondo dopo un boato invade la strada. Duecento chili di lamiera e vetro antiproiettili si schiantano al suolo. Il poliziotto riesce a non rimanere schiacciato grazie alla sua prontezza di riflessi e si lascia cadere all’indietro. Per lui solo un forte shock e qualche contusione. Lo sportello si era staccato dal resto dell’auto. Un’assurdità. La vettura blindata, mezzo concepito per la sicurezza, si stava trasformando in un’arma mortale. Effetto dei tagli del governo previsti per le forze dell’ordine? Secondo la voce dei sindacati di categoria, che da due mesi sono in mobilitazione contro il decreto fiscale, sembrerebbe proprio di sì.
Siulp, Sap, Silp per la Cgil, Coinsp e federazione Consap, per la polizia. Dall’altra parte il Cocer dei carabinieri e la guardia di finanza. Tutti uniti contro la manovra Finanziaria e anche contro il pacchetto sicurezza che “porta l’esercito nelle città senza tenere conto della mancanza di mezzi e uomini nelle forze dell’ordine”. Parola di Vittorio Costantini, segretario generale a Palermo del Siulp e componente del direttivo nazionale. Gli fa eco Antonio Rizzo, delegato nazionale del Cocer: “Il taglio di tre miliardi di euro al comparto difesa e sicurezza, previsto dalla Finanziaria, vedrà decurtate le risorse per mezzi e personale nei prossimi tre anni”.
La sicurezza allo sbando. E l’arrivo dei militari, che da ieri pattugliano alcune zone delle città italiane, non è ben visto dalle forze di polizia. “Siamo contrari, al di là del rispetto che proviamo per le missioni di pace, i caduti e la preparazione dei militari dell’esercito, perché la loro professionalità è mirata soprattutto ad un’azione di guerra. Ma – spiega Costantini del Siulp – le questioni di ordine e sicurezza pubblica sono ben altro. Noi per questi servizi siamo stati formati sin dall’inserimento in polizia con corsi e aggiornamenti continui, anche a livello teorico studiando il codice di procedura penale e il codice penale”. I soldati sono addetti anche ad arrestare in flagranza di reato. “Questo comporterà agli appartenenti delle forze dell’ordine un ulteriore aggravio. In poche parole faremo da balia a loro. Un costo altissimo per la nostra professionalità. Mi auguro che non si creino mai situazioni di pericolo per loro e per noi che li affianchiamo”.
Costantini ci va giù duro sul decreto Sicurezza. “Stanno vendendo fumo, questa non è sicurezza. L’arrivo dei soldati non è vero che è a costo zero, ma a suon di milioni di euro. E quel denaro lo potevano investire invece per le forze di polizia”. I primi soldati li hanno inviati anche nei Centri di permanenza temporanea dell’Isola: al Vulpitta di Trapani, a Pian del lago a Caltanissetta e a Lampedusa. “Sembrerebbe che da lì si recuperano uomini, ma non è così. Perché se mancheranno poliziotti per affiancare i soldati è dagli altri reparti che li prenderanno”. Sul decreto 112 di Brunetta i sindacati hanno già chiesto una modifica. “E’ uno schiaffo al nostro impegno. Abbiamo già chiesto la modifica nell’incontro con Maroni. Per i primi dieci giorni di malattia, anche per causa di servizio, ogni poliziotto vedrà decurtati dal proprio stipendio oltre 100 euro. E se consideriamo che un agente guadagna poco più di mille e 250 euro, è facile intuire che siamo alla frutta”.
Il rinnovo del contratto è atteso dal 31 dicembre scorso.
“Eppure durante la campagna elettorale erano stati promessi diversi stanziamenti per il riordino delle carriere. A settembre torneremo alla carica per la discussione in Finanziaria”.