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Apostata_tv83
La vittima è donna in quanto il suo codice genetico le ha fatto codificare certe sostanze in un certo modo nel grembo materno. So cosa ne pensi e ti ringrazio per aver deciso di non essere chiuso come altri cattolici (anche se sai che ti considero cristiano). Il risarcimento è un caos, la vita umana non ha prezzo ma i bisogni immediati del mondo ci costringono a darne uno limitato. Rispondo anche a ihope: il lavoro non è troppo, non penso proprio sia accettabile che un criminale sia mantenuto a spese della comunità che ha danneggiato.
e cosa avrei dovuto pensare? sarei dovuto essere contento perchè si era eleiminata una persona "deviata"? ma via...per il cristiano è fondamentale la salevzza del peccatore, non certo la sua morte....per la salvezza di questa donna (che non penso si prostituisse con gioia) le si sarebbe dovuto dare aiuto, un lavoro, una casa, magari aiutarla con la sua sessualità, magari aiutarla a trovare un compagno o un marito....personalmente le prostitute sulla mia strada non le volgio, e penso che debbano essere aiutate ad uscire dal giro e a trovarsi un lavoro onesto e una casa di proprietà....ma se proprio devo fare pulizia (termine che sinceramente non mi piace) la devo fare dei balordi e dei criminali, no certo dei deboli...e debole non mi pare chi per esaltare il proprio io malato si droga e ubriaca, violenta e uccide una persona inerme, può sopportare il carceree e un eventaule lavoro riparatiuvo....
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Originariamente Scritto da
kouros
Non voglio affatto polemizzare,ma solo sapere se alcuni degli utenti che qui postano avrebbero fatto lo stesso clamore se al posto di un trans brasiliano fosse stata uccisa una prostituta nostrana.Tu credi di sì?Io ho qualche dubbio.
Data l'efferatezza del delitto mi sento di rispondere di sì.
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La pena sarà stabilita in sede di processo, che è la sede naturale. Qui non si tratta di buonismo: si tratta di decidersi: reintrodurre la pena di morte? Riportare in vigore la legge del Far West? O rendere reali i fini della pena secondo la nostra civiltà giuridica.
Io diffido del giustizialismo parolaio.
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Originariamente Scritto da
dante pastorelli
La pena sarà stabilita in sede di processo, che è la sede naturale. Qui non si tratta di buonismo: si tratta di decidersi: reintrodurre la pena di morte? Riportare in vigore la legge del Far West? O rendere reali i fini della pena secondo la nostra civiltà giuridica.
Io diffido del giustizialismo parolaio.
dal momenot che non sono un giustizialista e che dico sempre di aspettare il verdetto finale (e l'ho pure detto), e che non mi piacciono nè il far west nè la legge dle taglione, opto la certezza della pena e la brevità della decisione dei giudici...
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e sono anche fermamente contrario alla pena di morte, alla tortura e alle mutilazion, sempre, dal momento che li considero barbari e indegni di uomini veri...
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robdealb91
forse ti sembrerò ingenuo, ma io lo avrei fatto...è ovvio che poi molti di noi (io in primis) siamo dei san pietro...
Allora la tua onestà ti fa' onore!
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Originariamente Scritto da
robdealb91
e sono anche fermamente contrario alla pena di morte, alla tortura e alle mutilazion, sempre, dal momento che li considero barbari e indegni di uomini veri...
Parlando di giustizialismo parolaio non mi riferivo certamente a te.
La certezza della pena, la giusta procedura dei processi, devono essere integrate con l'avvio ed il compimento dei fini della pena: espiazione e redenzione.
La nostra civiltà giuridica, se si dimenticasse il fine della pena, ne verrebbe distrutta.
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quoto e straquoto, e ho sempre difeso quanto ha scritto anche in precedenti tread sulla giustizia..la pena deve avere un carattere di espiazione, di recupero e di protezione della comunità e, pure, anche di risarcimento della vittima....giustizia sì, giustizialismo no...giustizia sì, pena di morte, no...