anche la spiaggia può essere un prezioso osservatorio sociale. Frequento la spiaggia di Mondello (Palermo) nella sua zona libera piena zeppa di bagnanti ed attraversata sempre da diecine e diecine di vo-cumprà. Sono generalmente marocchini o indiani del Bangladesh ed offrono poverissime cose: collane e monili di pietre dure, palloni, teli da mare, tatuaggi trasferelli, orologi cinesi da cinque euro,
salvagenti per i bambini, vestitini indiani, occhiali da sole, borse, cappelli di paglia.....
Ebbene vedo questi poveri venditori sempre più disperati, sempre più accasciati. Vendono sempre di meno, di meno...Qualcuno di loro, specialmente tra gli ultimi arrivati che non hanno ancora imparato la dura legge della strada e della sopravvivenza, anche molto denutrito, con le ossa delle spalle sporgenti come i nostri poveri di tanti anni fa...
Vendono molto di meno e fanno fatica guadagnare i dieci o quindici euro giornalieri per sopravvivere. La gente è diventata assai attenta a come spende i soldi ed anche l'acquisto di una collanina di pochi euro è diventato difficile.
I vocumprà avevano un mercato nella popolazione meno abbiente. Ma questa ora stenta a vivere e di conseguenza riduce tutto a cominciare dal superfluo che i "vocumpra" offrono. I poveri dei poveri sono i primi a cadere.
Pietro Ancona




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