La posizione sulla creazione è contradditoria e fumosa. Non si vuole disconoscere completamente il racconto della Genesi, ma alla luce dei progressi scientifici non si può nemmeno fare come gli struzzi e bisogna in qualche modo aggiornare la dottrina e quindi rinunciare ad una visione propriamente letterale del testo biblico, ma questo comporterebbe a mio avviso minare completamente tutto l'impianto neotestamentario. Nella dottrina Cattolica è dogma di fede che sia ispirato dallo Spirito Santo e quindi a prova di errore. Ma vediamo nel dettaglio. Ad esempio sia in Matteo, che in Luca, viene esposta una lunga genealogia che parte da Giuseppe (il marito di Maria) per passare da Davide, per arrivare infine a Adamo, come se quest’ultimo non fosse un ipostasi del genere maschile, o una figura allegorica, ma il Padre naturale dell’umanità creata da Dio. Come spiegarla? Innanzitutto va detto che nella versione di Matteo la Sacra genealogia è posta all’inizio dell’opera, mentre in Luca è esposta tra il Battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista e la tentazione nel deserto, quasi fosse stata interpolata successivamente. Inoltre presentano delle divergenze nei nomi e nel numero, salvi ovviamente i più famosi (Adamo, Noè e Davide su tutti). Proprio Davide è una figura cruciale, in quanto nelle varie profezie dell’Antico Testamento si fa riferimento alla stirpe di Davide quando si parla del futuro Messia che riunirà Israele e sarà quindi il Re dei Giudei. I vangeli, pur nelle loro differenze, sono costruiti sulle profezie dell’Antico Testamento, sia nei fatti raccontati che sarebbero il loro compimento, sia nelle parole pronunciate da Gesù che a volte riprendono antichi detti. Quindi, ad esempio, in Michea c’è scritto che il Messia nascerà a Betlemme “E tu Betlemme cosi piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore di Israele”. Puntualmente in Luca e Matteo (ma non in Marco, cui non si fa cenno della nascita di Gesù e quindi della verginità di Maria) Gesù nasce a Betlemme, anche se in circostanze differenti. In Matteo non viene specificato se i genitori di Gesù vivessero là da anni, o si fossero trasferiti da poco, ma viene narrata la storia di Erode e della strage degli innocenti (che non trova riscontri storiografici). In Luca, si trasferiscono a Betlemme per il censimento decretato da Cesare Augusto sotto il governo siriano di Quirino. Le date tra Quirino ed Erode non combaciano (Erode muore nel 4 A.C. Quirino arrivò in Siria il 6 D.C. ) quindi Matteo e Luca attingono a fonti differenti, o datano male l’evento (oppure la gestazione dura almeno 10 anni). Comunque la Profezia sulla nascita del Messia a Betlemme è in ogni caso compiuta. Successivamente è confermata anche la profezia del Nazareno(i Profeti dissero che si sarebbe chiamato Nazareno). In Luca perché Giuseppe e Maria sono originari di Nazareth, mentre in Matteo si trasferiscono proprio a Nazareth dopo la fuga in Egitto per scappare dalla strage di Erode. Ritornando alla Sacra genealogia, emergono altre singolarità neotestamentarie. Per quale ragione sforzarsi di scrivere una discendenza di sangue da Davide verso Giuseppe, se egli non ha alcun ruolo carnale nella nascita di Gesù? O tale genealogia è stata scritta prima dell’inserimento della nascita di Gesù (e quindi il dogma della Verginità) oppure si vuole confermare maldestramente la profezia che parla di “stirpe di Davide”.Tra l’altro, così facendo, si legano mani e piedi al racconto letterale di Adamo ed Eva (come sembrava essere nelle intenzioni di chi ha scritto la Genesi, riportando un’altra genealogia da Adamo a Noè), il quale non può essere considerato un’allegoria o una metafora come qualcuno vorrebbe farci credere dopo che la scienza ha dimostrato infondati tale assunti. Se qualcuno 150 anni fa avesse provato a mettere in discussione la storicità della Genesi sarebbe stato sicuramente condannato dalla Chiesa. Si passa dal racconto letterale, al fatto ”storico” a seconda delle convenienze del periodo. Infine è da notare che gli ebrei non si aspettavano un Salvatore per l’aldilà, ma un vero e proprio Re terreno (Unto dal Signore) che avrebbe ricongiunto gli ebrei portando prosperità e pace. Questa è solo una delle tante incongruenze della Bibbia, ma sicuramente biblisti di mestiere e teologi sapranno dare una spiegazione.




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