Visualizzazione Stampabile
-
Personalmente la mi antipatia personale per Di Pietro nasce dalla convinzione che si tratti di un populista e di un demagogo, oltre che leader di un partito personale.
A molti vecchi militanti del PSI Di Pietro è antipatico perché ritengono, in parte a ragione, che egli abbia costruito le sue fortune politiche su inchieste che hanno colpito in misura sproporzionata il PSI rispetto agli altri partiti. Spesso però costoro tendono a minimizzare le gravissime responsabilità del PSI degli anni di Bettino Craxi in questi fenomeni di corruzione.
Credo che, nel giudizio su Di Pietro, la questione "garantismo-giustizialismo" debba entrarci veramente poco. Tanto per cominciare, la parola "giustizialismo" è equivoca. Si tratta di un'invenzione retorica della destra, per cui "giustizialisti" sarebbero tutti coloro che intendono difendere le prerogative della magistratura a garanzia dei cittadini, e "garantisti" sarebbero coloro che intendono, in realtà, proteggere i vantaggi di pochi a scapito di quelle garanzie d'indipendenza del potere giudiziario che riguardano tutti i cittadini.
E' un po' come la distinzione capziosa tra una "laicità" buona ed un "laicismo" cattivo, o come l'uso della parola "sicurezza" per parlare di quello che, più correttamente, si dovrebbe chiamare "ordine pubblico" (infatti, tanto per fare un esempio, negli Stati Uniti si parla di "law and order issues", e non di "security").
Quando si accetta di chiamare i problemi con i nomi utilizzati dai propri avversari politici per le loro convenienze, ci si predispone già alla sconfitta. Le parole "parlano" da sole. Porre un problema di "ordine pubblico" in termini di "sicurezza" significa già concedere un vantaggio all'avversario.
Detto questo, se in molti votano per Di Pietro un motivo c'è. Molti votano per Di Pietro perché credono alla sua (posticcia) immagine di uomo che dice quel che pensa e pensa quel che dice, che non le manda a dire, alieno dai giochi politici praticati dagli altri partiti: tutte cose che Di Pietro non è. Altri votano per Di Pietro perché sono contrari a Berlusconi, ma non necessariamente anche a fare le opere pubbliche o le centrali nucleari. Altri ancora votano per Di Pietro per mancanza di alternative, o perché Di Pietro almeno un po' di opposizione la fa, mentre il PD non fa neanche quel poco.
Certo: per convincere gli elettori che votare per Di Pietro è sbagliato bisogna sottoporre loro alternative migliori.
-
Torna lo Jan maestro di concisione e chiarezza.
Mi permetto solo una chiosa: alla sinistra in genere si rimprovera di non saper parlare alla gggente, di non vedere al di là di episodi di razzismo il bisogno di sicurezza. al di là dell' evasione fiscale e delle violazioni ambientali e di sicurezza sul lavoro la voglia di impresa....
Ma si potrà vedere anche oltre gli eccessi forcaioli il bisogno di legalità ?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
lucrezio
Torna lo Jan maestro di concisione e chiarezza.
Troppo buono. ;)
Citazione:
Originariamente Scritto da
lucrezio
Mi permetto solo una chiosa: alla sinistra in genere si rimprovera di non saper parlare alla gggente, di non vedere al di là di episodi di razzismo il bisogno di sicurezza. al di là dell' evasione fiscale e delle violazioni ambientali e di sicurezza sul lavoro la voglia di impresa....
Ma si potrà vedere anche oltre gli eccessi forcaioli il bisogno di legalità ?
Io ci vedrei soprattutto il bisogno di ordine, più che di legalità.
Ma, al di là delle parole, è chiaro che negare un problema non serve ad affrontarlo.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Jan Hus
Io ci vedrei soprattutto il bisogno di ordine, più che di legalità.
.
io mi riferivo alla reazione alla leggi ad personam , ai condoni... continuo a preferire il termine legalità , ma sono d' accordo con te i nominalismi non sono essenziali :-:-01#19
-
Cioè, dici che la reazione contro le leggi ad personam, tipo decreto Alfano, esprime un desiderio di legalità?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Jan Hus
Cioè, dici che la reazione contro le leggi ad personam, tipo decreto Alfano, esprime un desiderio di legalità?
credo che sia la parte maggioritaria di chi si oppone a quelle leggi , ci sarà anche chi critica tutto quello che fa berlusconi per partito preso, o chi si affianca al CSM qualsiasi cosa dice , ma non si possono negare i moltissimi che non sopportano interventi sull' ordinamento al servizio di qualche interesse personale. ( come pure i premi all' illegalità da condono)
-
ma è proprio questo che mi dà fastidio, lo sdegno per l'orrenda gestione del potere di Berlusconi non può essere esclusiva di una manciata di gente a cui piace andare in piazza a strillare e il resto ciccia. Quello di cui soffriamo sinceramente è una ribalta pressochè nulla a livello mediatico per poter sostenere con argomenti seri le posizioni che prendiamo; devo dare atto a Nencini che fa anche dei comunicati stampa per congratularsi con gli atleti toscani che vincono a Pechino (nel suo ruolo istituzionale in quel caso). Tuttavia così si finisce per passare da prezzemolini, ora -di fatto- non esistiamo.
-
Io la penso come Rosselli. Va detto che, sebbene io sia convinto che la scelta di Nencini non fosse quella giusta, è passato ancora poco tempo per valutarne l'efficacia.
Più in generale, va detto che in questo momento, per la sinistra nelle sue varie accezioni (sinistra nella quale non penso si debba includere il PD), è buio pesto. Il PRC, il PdCI, i Verdi e il PS hanno reagito alla sconfitta in maniera identitaria: una reazione difensiva, che difficilmente li porterà a correggere i difetti che li hanno portati all'insuccesso elettorale di aprile. Sinistra Democratica resta nel limbo, non si sa cosa sia o cosa non sia o cosa voglia fare da grande. L'assenza dal parlamento pesa.
Ci vorranno anni per riprendersi dalla mazzata dell'aprile scorso.
Veltroni ha fatto proprio un bel capolavoro.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Jan Hus
Veltroni ha fatto proprio un bel capolavoro.
scusa Jan , non sono riuscito a capire cosa invece secondo il tuo pensiero avrebbe dovuto fare ?
E una domanda onesta, immagino che tu lo lo abbia molto chiaro e mi interessa saperlo.
La curiosità mi viene dal fatto che ho letto molti tuoi interventi contro le coalizioni omnibus ( in particolare l' Ulivo che univa moderati e estremisti), e ho letto nei primi mesi di quest' anno sul sito della Associazione RnP gli interventi di Stefano V. ( che penso poter considerare fedele interprete del tuo pensiero :p) contro la possibilità che il PS si prensentasse non solo dentro le liste del PD , ma anche in coalizione con il PD.
Da qui la curiosità , come ritieni che Veltroni avrebbe dovuto delimitare la sua coalizione ?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
lucrezio
scusa Jan , non sono riuscito a capire cosa invece secondo il tuo pensiero avrebbe dovuto fare ?
E una domanda onesta, immagino che tu lo lo abbia molto chiaro e mi interessa saperlo.
La curiosità mi viene dal fatto che ho letto molti tuoi interventi contro le coalizioni omnibus ( in particolare l' Ulivo che univa moderati e estremisti), e ho letto nei primi mesi di quest' anno sul sito della Associazione RnP gli interventi di Stefano V. ( che penso poter considerare fedele interprete del tuo pensiero :p) contro la possibilità che il PS si prensentasse non solo dentro le liste del PD , ma anche in coalizione con il PD.
Da qui la curiosità , come ritieni che Veltroni avrebbe dovuto delimitare la sua coalizione ?
Secondo me, qualsiasi coalizione di sinistra nel nostro paese non può che comprendere anche i partiti a sinistra del PD.
Credo che Veltroni sbagli a tentare di aggregare al carro del PD partiti e gruppi intrinsecamente conservatori (ieri Dini e Mastella, oggi l'UDC) che con la sinistra non hanno assolutamente niente a che vedere e che sono pronti a passare armi e bagagli dall'altra parte appena se ne presenterà l'occasione.
Non ho alcun dubbio, però, che Veltroni non farà assolutamente quel che pensio sia giusto. Del resto, il PD è nato per accordarsi con Berlusconi e per scenderci a patti, non per opporglisi.