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PRC-Enna
In Basilicata siamo fuori mi pare, in Campania la questione è più complessa, ma probabilmente si è chiuso un ciclo politico lì.
Poi ripeto a decidere sono i territori (in alcuni casi purtroppo come la Calabria), e non è pensabile una soluzione valida in tutti i contesti (spesso in un comune c'è un pd orribile, nel comune a fianco ci puoi parlare), i paletti programmatici debbono essere veri, cioè se non si fa quella cosa esci, non debbono essere punti "di circostanza" per coprire un'intesa.
Il PD non è di sinistra come non lo erano gli ultimi DS e gli interessi di classe sono contrappposti concordo, ma sulle grandi questioni, dove oggettivamente si governa bene, ci sono i servizi sociali e tutto non c'è motivo di uscire anche se il sindaco è del Pd.
Ma qui non si tratta dei singoli comuni ma di grandi regioni. Il documento politico parla chiaro: aprire verifiche vere sulla base dei costi-benefici dove siamo in giunta, valutare in base agli stessi criteri l'entrata o meno in nuove giunte. Il caso Abruzzo ci dice che c'è una rete di malaffare e corruzione tale da travolgere tutto il PD -e la destra- non solo l'ex governatore. Dove se non a partire dall'Abruzzo possiamo inaugurare la discontinuità del nostro agire politico? Si proponga un'alleanza ampia e aperta a tutta la sinistra alternativa al Pd abruzzese e alle destre, si inividui un personaggio al di sopra di ogni sospetto, si tenti qualsiasi strada possibile ma non un accordo col partito di Del Turco! Dobbiamo svoltare anche sul piano simbolico.
Sulle giunte rosse ci sarebbe tanto da dire: è vero che sono quelle che tradizionalmente garantiscono i migliori servizi in continuità con una lunga storia, ma bisogna valutare anche i tagli alla spesa sociale fatti negli ultimi anni, le esternalizzazioni, le privatizzazioni (Emilia e Toscana per esempio sono all'avanguardia nel finanziamento agli istituti privati), le politiche securitarie, le campagne populistiche, ecc. Insomma verificare dovunque l'efficacia del nostro apporto, non rompere per partito preso.
Quanto alla Calabria, Ferrero e il partito nazionale non possono lasciar correre la questione come fatto meramente localistico. Ne va dell'immagine pubblica del partito e della linea politica generale. Una centralizzazione delle decisioni non può più essere rinviabile.
In conclusione, sono fermamente convinto che l'unico mezzo affinchè la nuova risicata maggioranza tenga il più a lungo possibile e si rafforzi nel tempo sia tradurre in pratica senza oscillazioni nè retromarce il programma che ci siamo dati, chiamando i circoli, le federazioni, la base militante ad una pressione costante sull'operato della direzione. Se non si tiene la barra dritta e si inizia a seminare disillusione, siamo spacciati.
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Originariamente Scritto da
Lev Davidovic
Ma qui non si tratta dei singoli comuni ma di grandi regioni. Il documento politico parla chiaro: aprire verifiche vere sulla base dei costi-benefici dove siamo in giunta, valutare in base agli stessi criteri l'entrata o meno in nuove giunte. Il caso Abruzzo ci dice che c'è una rete di malaffare e corruzione tale da travolgere tutto il PD -e la destra- non solo l'ex governatore. Dove se non a partire dall'Abruzzo possiamo inaugurare la discontinuità del nostro agire politico? Si proponga un'alleanza ampia e aperta a tutta la sinistra alternativa al Pd abruzzese e alle destre, si inividui un personaggio al di sopra di ogni sospetto, si tenti qualsiasi strada possibile ma non un accordo col partito di Del Turco! Dobbiamo svoltare anche sul piano simbolico.
Sulle giunte rosse ci sarebbe tanto da dire: è vero che sono quelle che tradizionalmente garantiscono i migliori servizi in continuità con una lunga storia, ma bisogna valutare anche i tagli alla spesa sociale fatti negli ultimi anni, le esternalizzazioni, le privatizzazioni (Emilia e Toscana per esempio sono all'avanguardia nel finanziamento agli istituti privati), le politiche securitarie, le campagne populistiche, ecc. Insomma verificare dovunque l'efficacia del nostro apporto, non rompere per partito preso.
Quanto alla Calabria, Ferrero e il partito nazionale non possono lasciar correre la questione come fatto meramente localistico. Ne va dell'immagine pubblica del partito e della linea politica generale. Una centralizzazione delle decisioni non può più essere rinviabile.
In conclusione, sono fermamente convinto che l'unico mezzo affinchè la nuova risicata maggioranza tenga il più a lungo possibile e si rafforzi nel tempo sia tradurre in pratica senza oscillazioni nè retromarce il programma che ci siamo dati, chiamando i circoli, le federazioni, la base militante ad una pressione costante sull'operato della direzione. Se non si tiene la barra dritta e si inizia a seminare disillusione, siamo spacciati.
In linea di massima sono d'accordo nell'attentissima verifica di ogni situazione, il partito deve muoversi in maniera coerente e coordinata
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Citazione:
Originariamente Scritto da
PRC-Enna
cioè l'alleanza in un posto dove eravamo alleati fino a due settimane fa.
cioè un'alleanza che cià annientato 3 mesi fà
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Originariamente Scritto da
Lev Davidovic
Ma qui non si tratta dei singoli comuni ma di grandi regioni. Il documento politico parla chiaro: aprire verifiche vere sulla base dei costi-benefici dove siamo in giunta, valutare in base agli stessi criteri l'entrata o meno in nuove giunte. Il caso Abruzzo ci dice che c'è una rete di malaffare e corruzione tale da travolgere tutto il PD -e la destra- non solo l'ex governatore. Dove se non a partire dall'Abruzzo possiamo inaugurare la discontinuità del nostro agire politico? Si proponga un'alleanza ampia e aperta a tutta la sinistra alternativa al Pd abruzzese e alle destre, si inividui un personaggio al di sopra di ogni sospetto, si tenti qualsiasi strada possibile ma non un accordo col partito di Del Turco! Dobbiamo svoltare anche sul piano simbolico.
Sulle giunte rosse ci sarebbe tanto da dire: è vero che sono quelle che tradizionalmente garantiscono i migliori servizi in continuità con una lunga storia, ma bisogna valutare anche i tagli alla spesa sociale fatti negli ultimi anni, le esternalizzazioni, le privatizzazioni (Emilia e Toscana per esempio sono all'avanguardia nel finanziamento agli istituti privati), le politiche securitarie, le campagne populistiche, ecc. Insomma verificare dovunque l'efficacia del nostro apporto, non rompere per partito preso.
Quanto alla Calabria, Ferrero e il partito nazionale non possono lasciar correre la questione come fatto meramente localistico. Ne va dell'immagine pubblica del partito e della linea politica generale. Una centralizzazione delle decisioni non può più essere rinviabile.
In conclusione, sono fermamente convinto che l'unico mezzo affinchè la nuova risicata maggioranza tenga il più a lungo possibile e si rafforzi nel tempo sia tradurre in pratica senza oscillazioni nè retromarce il programma che ci siamo dati, chiamando i circoli, le federazioni, la base militante ad una pressione costante sull'operato della direzione. Se non si tiene la barra dritta e si inizia a seminare disillusione, siamo spacciati.
Sulla Calabria puoi commissariare la segreteria, col cpr come fai? A livello statutario dico.
Sull'Abruzzo non credo che come PRC si sia usciti male dalle vicenda, se riusciamo a porre condizioni chiare l'accordo si può fare secondo me.
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e allora rompiamo con tutte le giunte e isoliamoci, che vi devo dire...quella sull'abruzzo proposta da ferrero mi pare una situazione di compromesso, per il resto io uscirei dalla giunta campana e calabrese in frettissima(su quella ligure credo ci sia da fare una bella analisi)
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Mah, mi sembra assurdo non vedere il cambio di rotta.
Siamo passati da una dirigenza che ci diceva "Partito di lotta e di governo! Quando c'è il PD nei paraggi mettetevi a 90 e preparate la vaselina!" ad una dirigenza che chiede di VALUTARE LE SINGOLE SITUAZIONI. Già che si chieda di VALUTARE è sintomo di grande realismo e pragmatismo, in contrapposizione col "dogma" imposto dall'alto che abbiamo dovuto subire in questi anni.
Non avete idea di quanto a Bari ci abbiano fatto pesare la scelta di rompere con gli allora DS locali, a livello comunale ovviamente. Se non altro pare che, di sicuro non a Bari, ma almeno a Roma qualcuno disposto a sentire le nostre ragioni lo troveremo, invece di ritrovarci gente che fa il doppio gioco, gente che cerca mediazioni (inevitabilmente al ribasso), gente che fa le rappresaglie solo perché mettiamo i bastoni tra le ruote al PD.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
MaRcO88
e allora rompiamo con tutte le giunte e isoliamoci, che vi devo dire...quella sull'abruzzo proposta da ferrero mi pare una situazione di compromesso, per il resto io uscirei dalla giunta campana e calabrese in frettissima(su quella ligure credo ci sia da fare una bella analisi)
vero...nessuno approfondisce la questione Liguria.