Nei parchi di Novara Multe di notte se si è in tre o più
Il sindaco leghista vieta di girare in gruppo
http://www.corriere.it/cronache/08_a...4f02aabc.shtml


Nei parchi di Novara Multe di notte se si è in tre o più
Il sindaco leghista vieta di girare in gruppo
http://www.corriere.it/cronache/08_a...4f02aabc.shtml


che marmaglia disgustosa che è la leganodde...


che dire........... la lega nord stupisce sempre in negativo


Il caldo miete le prime vittime...il primo cittadino e chi lo ha votato.


vergognoso e triste... si stà veramente testando la dittatura


Ma scusate, in un paese dove succede quanto riporto dal Corsera vi stupite ancora a causa della demenzialita' di chi ci amministra???
http://www.corriere.it/politica/08_a...4f02aabc.shtml
La spiegazione del «ritocco»: turbava i telespettatori
E Palazzo Chigi «velò» il seno alla Verità svelata del Tiepolo
ROMA — Le donne, a Palazzo Chigi, preferiscono vederle vestite. E non importa se quella che esibisce un seno — piccolo, tondo, pallido — se ne sta su una copia del celebre dipinto di Giambattista Tiepolo (1696-1770): «La Verità svelata dal Tempo ». Il dipinto, che Silvio Berlusconi aveva scelto come nuovo sfondo per la sala delle conferenze stampa, viene ritoccato. È successo. La testimonianza fotografica è inequivocabile. Prima si scorge un capezzolo. Poi il capezzolo sparisce. Coperto, si suppone, con due colpetti di pennello. La notizia è battuta dall’agenzia Italia alle 17,22. Un’ora dopo, Vittorio Sgarbi, critico d’arte di antica osservanza berlusconiana, ha la voce che quasi gli trema. «Cos’hanno fatto? Ma davvero?». Un ritocchino, professore. «Pazzi, sono dei pazzi...».
Ci vuole un bel coraggio, in effetti, a mettere le mani su un Tiepolo, sia pure in crosta. «E allora cosa dovrebbero fare con tutte quelle statue di donna sparse in decine di musei italiani dove spesso si ammirano seni da far restare senza fiato pure Pamela Anderson? ». L’arte, evidentemente, spaventa. «Oh... io spero davvero che la decisione di questo assurdo, folle, patetico, comico, inutile ritocchino sia stata presa all’insaputa del Cavaliere. Tanto più che se volevano fargli un piacere, cercando di non far associare agli italiani una tetta alla sua immagine di uomo, come dire? incline al fascino femminile, sono riusciti invece nell’esatto contrario. Ma si sa, almeno, chi è il responsabile di questa cretinata?». Non s’è capito subito, in verità. Poi il sottosegretario alla Presidenza Paolo Bonaiuti ha fatto personalmente qualche telefonatina. «E allora, beh, direi che è andata molto semplicemente: diciamo che è stata un’iniziativa di coloro che, nello staff presidenziale, provvedono alla cura dell’immagine di Berlusconi ».
Bonaiuti, scusi: ma cosa li avrebbe turbati tanto? «Beh... sì, insomma: quel seno, quel capezzoluccio... Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa». E quindi? «E quindi hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui». C’è da dire che in occasione delle prime inquadrature ormai risalenti alla conferenza stampa del 20 maggio scorso (con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia perfettamente centrata sotto la femminile Verità ancora scoperta) al centralino di Palazzo Chigi non risultano essere giunte particolari proteste da parte della cittadinanza italiana. Nè preoccupazioni per eventuali turbamenti vennero comunque al Cavaliere e al suo architetto di fiducia, che lo aiutò nella scelta del celebre dipinto: Mario Catalano, forse non casualmente già scenografo del memorabile programma di spogliarello televisivo «Colpo Grosso», condotto da Umberto Smaila su Italia 7 dal 1987 al 1991, con le ragazze, chiamate «mascherine», che — appunto — si facevano volar via il reggiseno cantando «Cin cin/ fruttine prelibate/ cin cin...».
Fabrizio Roncone
03 agosto 2008


Siam messi davvero molto molto male...


Sarò l'unica voce fuori dal coro. Non sono d'accordo ovviamente con questa ordinanza perchè in effetti rasenta il ridicolo ed è per giunta del tutto inutile. Sono però a favore di iniziative "serie ed assennate" volte a frenare un pochino quella che io definisco una "eccessiva libertà" dell'individuo. Ricordate una cosa ragazzi, la troppa democrazia e la troppa libertà si trasformano camaleonticamente con il tempo in una sorta di regime. In parole povere, l'eccessiva libertà degli uni limita se non addirittura annulla col tempo la libertà di altri. Ho sempre avuto in mente il famoso detto che dice: "Il tuo divertimento finisce dove inizia il mio disagio"...per me questa massima ha un valore sacro per la vita di una democrazia.




Faccio un esempio su tutti, secondo te è normale, che le spiagge italiane siano praticamente infestate da orde di immigrati regolari e non, che ti rompono le palle ogni 3 secondi limitando la libertà e la tranquillità di chi va in quei posti deputati per antonomasia al relax? Penso proprio di no! Allora benvengano misure come quelle prese dai comuni del litorale friulano, veneto e romagnolo che hanno finalmente deciso che questo schifo doveva e deve finire. La troppa libertà di uni dimezza la libertà di altri...ricorda