Tra gli imputati Gava, Scotti, Pomicino e Di Donato
Tangenti sul terremoto in Irpinia Tutti assolti i dirigenti di Dc e Psi
NAPOLI - Tutti assolti. Non ci furono tangenti sulla ricostruzione del dopo terremoto in Campania, solo illeciti finanziamenti a partiti che oggi nemmeno esistono più. E' questo, in sintesi, ciò che stabilisce l' undicesima sezione del Tribunale di Napoli con la sentenza, emessa ieri pomeriggio, che azzera tutte le accuse contro 87 imputati tra politici e imprenditori. Nell' elenco figurano nomi come quelli di Antonio Gava, Paolo Cirino Pomicino, Vincenzo Scotti, Giulio Di Donato, Francesco De Lorenzo: insomma, un bel pezzo di quello che fu il potere politico della cosiddetta Prima Repubblica. Il Tribunale ha dichiarato in prescrizione la maggior parte dei reati contestati ai politici e a molti imprenditori, ma ha anche emesso alcune sentenze di assoluzione nei confronti di chi era accusato di concussione e corruzione. L' accusa parlava di tangenti per 32 miliardi (16,5 milioni di euro), ma, a ben guardare, la sentenza non passa un colpo di spugna sull' inchiesta che prese il via nel 1994, dopo la trasmissione alla Procura della Repubblica napoletana della relazione stilata dalla commissione parlamentare d' inchiesta presieduta da Oscar Luigi Scalfaro. A far uscire puliti molti imputati è stata la scelta del Tribunale di derubricare la gran parte delle accuse da corruzione propria a impropria, oppure a illecito finanziamento dei partiti. La differenza è sostanziale, perché nel primo caso non è prevista la prescrizione del reato, negli altri due, invece, sì. A beneficiarne sono stati anche gli stessi Pomicino, Scotti, Di Donato e De Lorenzo, in compagnia dell' ex presidente della Regione Campania ed ex commissario straordinario per la ricostruzione, Antonio Fantini. Pomicino, insieme con Gava, Scotti e Fantini, è stato invece anche assolto da alcune accuse di corruzione. «E questa - dice - è la conferma che a Napoli la Procura mi accusa e il Tribunale mi assolve. Con quella di ieri siamo a quota tredici. E si badi, il presidente in questione è un magistrato di sinistra, ma fondamentalmente è un magistrato. E ha deciso senza pregiudizi. Se allo stesso modo si fosse regolato chi ha avviato l' inchiesta e chi mi ha mandato sotto processo, si sarebbero evitate tantissime spese e soprattutto tante sofferenze personali, e non mi riferisco soltanto a me». De Lorenzo, invece, parla per la prima volta di «giusto processo». «Certo, finalmente anche contro di me è stato celebrato un giusto processo, per la prima volta, perché sarebbe il caso di parlare del processo ingiusto che ho subito, ma non è questo il momento. Però voglio dire che questa sentenza, che ha completamente abolito le tesi accusatorie elaborate nei miei confronti, non è una semplice sentenza, ma la conferma della bulimia che per anni ha contraddistinto la Procura di Napoli, sempre a caccia di illeciti anche dove non ce n' era nemmeno l' ombra». Riduce i commenti al minimo Giulio Di Donato: «Francamente preferirei restare zitto. Cosa potrei dire davanti alla sentenza di un tribunale sereno e senza pregiudizi politici? Che per fortuna ogni tanto capita di incontrarne uno, e in questi casi si ritrova la fiducia nella giustizia. Certo, per quella che è la mia esperienza, è una eccezione, ma è pur sempre un' eccezione che mi lascia intravedere la fine di un incubo che dura da dieci anni. E dieci anni, credetemi, sono proprio tanti». Fulvio Bufi In Tribunale L' INCHIESTA Avviata nel ' 94 su episodi di corruzione per la ricostruzione del dopo terremoto del 1980 in Campania IL PROCESSO Riguarda 87 imputati per presunte tangenti, quantificate in oltre 32 miliardi di lire (16,5 milioni di euro) LA SENTENZA Dichiarati prescritti la maggior parte dei capi d' imputazione, mentre per altri reati è stata decisa l' assoluzione nel merito PRESCRIZIONI E ASSOLUZIONI Reati prescritti: il provvedimento riguarda, tra gli altri, Cirino Pomicino, Scotti, Giulio Di Donato, Francesco De Lorenzo e l' ex presidente della Regione Antonio Fantini. Tra gli assolti: Antonio Gava e, per alcuni capi di imputazione, Pomicino, Scotti e Fantini
Bufi Fulvio
Pagina 11
(3 maggio 2002) - Corriere della Sera
http://archiviostorico.corriere.it/2...05032112.shtml
Il Corriere parla di prescrizione per tutti (usando le motivazioni che cita Travaglio nell'articolo)tranne che per Gava,come al solito non si sa mai a chi credere !




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