Euro altissimo, benzina alle stelle, inflazione record: la politica faccia qualcosa – di Ricky Filosa
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“Tocca al Paese e alla politica dare una mano alle famiglie più deboli, prima possibile”
di Ricky Filosa
L’euro è arrivato a valere 1,603 dollari; il petrolio è alle stelle (quasi 150 dollari al barile) e la benzina sfonda quota 1,56 al litro. L’inflazione? Anche qui è record: in Italia, siamo al 3,8%, il livello più alto dal ’96, secondo gli ultimi dati Istat.
Siamo in uno stato di emergenza come mai prima d’ora. Niente catastrofismo, per carità, ma certamente tutti questi fattori gravano sulla qualità della vita di milioni di famiglie italiane, quelle più povere ma non solo, che ormai per andare avanti sono costrette a fare veri e propri miracoli. La gente si arrangia come può: fa qualche chilometro in più per andare a fare il pieno di benzina al distributore fai da te, dove si risparmia qualche centesimo; al supermercato compra prodotti non di marca, per cercare di spendere meno; rinuncia magari al quotidiano e al caffè, al superfluo, per non trovarsi in situazioni ancora più difficili. Ma tutto questo non basta più.
La corsa al risparmio serve, ma non può da sola far fronte a quest’ondata di inflazione a cui stiamo assistendo in questo periodo.
Il mondo, tutto, costa di più: e se è vero che con l’euro è più comodo e conveniente volare negli Usa e acquistare prodotti americani, è anche vero che le nostre esportazioni, se andiamo avanti così, diminuiranno sempre di più, per forza di cose. Anche se, ad onor del vero, il made in Italy nel mondo tira ancora, grazie proprio alla sua qualità e originalità. Agli Usa, d’altro canto, fa comodo un dollaro “debole”: li aiuta nel commercio internazionale, cosa che è di grande importanza oggi per gli Stati Uniti, che stanno vivendo anche un’altra crisi economica e immobiliare, legata ai mutui e ai tassi d’interesse.
Tuttavia, un euro così forte non s’era mai visto, e c’è che dice che presto per ogni euro ci vorranno 2 dollari. Anche il traguardo di 200 dollari a barile, per quanto riguarda il petrolio, non sembra più così lontano.
"Se proseguiremo di questo passo, dovremo andare tutti a piedi e mangiare le buccie di patate. Anzi, sarà il popolo italiano a trovarsi in questa situazione, appurato che per la Casta e Confindustria di problemi economici non se ne profilano mai”. Sono parole del Segretario di Forza Nuova, On. Roberto Fiore, che così commenta il livello d’inflazione più alto da 12 anni a questa parte. “A fine stipendio siamo ancora lontani dalla fine del mese, e le famiglie a basso reddito sono le più penalizzate. Questo lo sa benissimo anche Berlusconi, che ha dichiarato la necessità di adeguare gli stipendi al caro-vita. Ma un Capo di Governo non può armarsi di dichiarazioni di intenti come se nulla da lui dipendesse. La fiducia del popolo italiano è già in drastica diminuzione, Berlusconi capisca e tragga le dovute conseguenze, se non vuole fare la fine di Prodi".
Se non i toni, condividiamo il contenuto dell’appello di Fiore: il governo deve fare qualcosa. Andare avanti così è difficile per tutti, ma come al solito le più colpite dalla crisi sono le famiglie più deboli economicamente. Tocca al Paese e alla politica dare loro una mano, prima possibile.







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