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    Angry UE contro le specificità agricole

    Aspettando l'ordine
    di spargere il sale

    di Rosaria Impenna
    ItalianiLiberi | 18 Agosto 2008

    Arrivano da Bruxelles ordini sempre più perentori di distruggere la specificità italiana. Approvato ormai con unanime coro di entusiastici quel trattato di Lisbona che ci ha tolto la sovranità e l’indipendenza, i nuovi imperatori possiedono il pieno diritto di ultimare l’opera di annientamento. Nei primi giorni di agosto è apparso, infatti, in uno dei quotidiani più letti nel nostro Paese, un articolo in cui si parlava, con aria disinvolta, di viticultura. L’esordio era quanto mai allegro, come sempre quando si tratta delle vicende europee: in Italia ci sono troppi vitigni – diceva più o meno l’articolo- è giunto il momento di dare il via alla distruzione! Sì, le sacre, mitiche viti che tanto hanno contribuito al canto della nostra storia letteraria sono ormai troppe, in eccesso. L’ha stabilito l’Unione Europea, che attraverso un regolamento entrato in vigore nella famosa data del primo agosto, prevede “un miliardo di euro di incentivi per eliminare le coltivazioni”. Miliardi che si aggiungono a quelli da tempo destinati per la graduale, ma inesorabile dismissione del nostro patrimonio agricolo in generale. Bruxelles ha deciso che in tutta Europa si devono estirpare 175 mila ettari di vigneti solo nel triennio 2009-2011. Per l’Italia il plafond è di 59000 ettari circa, con un tetto del 10% per ogni singola regione! Un progetto distruttivo talmente feroce che sarebbe assolutamente necessario conoscere i nomi di coloro che l’hanno pensato per obbligarli a coatte cure psichiatriche. Poi scopriamo che, pur avendo concesso in diverse altre occasioni incentivi per eliminare colture e prodotti tipici, compromettendo ovviamente l’immagine e l’economia dei Paesi che più ne sono ricchi, questa è la prima volta che Bruxelles, in forza di Lisbona, “obbliga gli Stati membri a predisporre le misure”. Inutile dire che le conseguenze di tale direttiva sono aberranti. La vite, infatti, anche laddove non è particolarmente redditizia, possiede grande valore di carattere paesaggistico e addirittura “idraulico”. Se i terreni franano, ci sentiamo ripetere quotidianamente, non è solo per il cambiamento climatico, ma perché si abbandonano le coltivazioni delle colline. Pensiamo alla bellezza degli storici vitigni terrazzati, in pendenza e di montagna, che si sa, sono poco redditizi perchè di difficile coltivazione. Il rischio è che si perdano non solo vitigni autoctoni, ma si modifichi la geografia agricola e si sfiguri interamente il paesaggio!
    Ma questo è solo il primo passo di un’operazione assai più disastrosa. Dal primo agosto 2009, infatti, perderanno di valore la Denominazione di origine controllata, l’indicazione geografica tipica e la Denominazione controllata e garantita che contraddistinguono i vini italiani di qualità. Se fino ad oggi erano gestite a livello nazionale, ben presto sarà Bruxelles a riconoscere ufficialmente le Denominazioni, che saranno “uniformate a livello europeo”. La Commissione applicherà anche ai vini il sistema già previsto per molti prodotti alimentari, vale a dire con i marchi Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta). Sigle prive di senso perché senza possibilità di comprendere la vera località di produzione! L’enorme danno consiste ovviamente nell’impoverimento del vino il cui scopo è punire sia i migliori vini che i Paesi produttori; quindi ancora una volta l’Italia più di tutti! In realtà siamo costretti a pensare che tutto ciò sembra deciso appositamente per distruggere i tanti e preziosi prodotti italiani! D’ora in poi sarà infatti possibile che un imbottigliatore europeo, non produttore, potendo mettere il marchio “Igp Italia”, avrà tutto l’interesse a farlo. Quindi, banalizzazione dei vini e perdita delle specificità territoriali. Da qui a breve “Igp Italia” vorrà dire, ad esempio, che un Nero d’Avola siciliano potrà essere imbottigliato a Dusseldorf con uve e mosti provenienti da qualsiasi regione d’Italia, e la bottiglia potrà portare sull’etichetta il marchio “Igp Italia”. Insomma la rovina dei nostri migliori vini! Ma c’è ancora di peggio, anche se non sembra possibile. Il regolamento europeo introduce la possibilità di mettere il nome del vitigno da solo, senza più specificare il legame geografico. Per cui, un vino prodotto con uve coltivate in territori famosi e a tutti note potrà avere la stessa etichetta di un altro vino prodotto con il medesimo tipo di uva, ma coltivata in una zona di scarso pregio. Risultato: massificazione indistinta del prodotto; perdita di valore e di qualità a favore di un’imperante genericità.
    Ma perché meravigliarci? Questo è il risultato perseguito, non per i prodotti agricoli, ma per tutti i popoli e tutte le nazioni europee. Lo si fa a poco a poco per mantenere il più possibile i cittadini all’oscuro sulla meta finale dell’operazione “unione europea”. Né è possibile illudersi di potervi sfuggire. Per unirsi bisogna diventare uguali se è ancora vero che non si possono sommare le mele con le pere.

  2. #2
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    l' UE e' impegnata a difendere la "dittatura" georgiana che scateno' una guerra.
    i vigneti dei cittadini democratici sono di troppo.
    scommettiamo che in Georgia ci sono vigneti?

  3. #3
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    E Zaia?

  4. #4
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    L'UE, così come l'approvazione da parte dei soliti noti le ha permesso di diventare, vuole trasformarci tutti in disciplinati consumatori di soma, a tutto vantaggio dei grandi gruppi industriali che hanno fruttato l'affare. Non c'è di che meravigliarsi, forse invece bisognerebbe cominciare a pensare ad una qualche forma di ribellione

  5. #5
    analista militare
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    Il solito...

    Commentiamo brevemente le parti più ridicole di questo discorso, poi alla fine farò una precisazione importante a scanso di equivoci.

    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    Arrivano da Bruxelles ordini sempre più perentori di distruggere la specificità italiana. Approvato ormai con unanime coro di entusiastici quel trattato di Lisbona che ci ha tolto la sovranità e l’indipendenza,
    Il trattato di Lisbona l'abbiamo mai letto, anche solo nelle sue linee generali? L'autore di questo articolo sicuramente no. Se no saprebbe che le direttive che arrivano da "Bruxelles" vengono vagliate e approvate (anche col trattato di Lisbona) da un organismo che si riunisce a "Bruxelles" ma è composto da chi comanda nelle capitali degli stati, il che già di per sè esclude le farneticazioni sul trattato di lisbona che "ci toglie la sovranità".

    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    i nuovi imperatori possiedono il pieno diritto di ultimare l’opera di annientamento.
    I "nuovi imperatori" che hanno deciso che le cose devono funzionare così, quelli che hanno ideato e approvato il trattato di Lisbona per intenderci, chi sono? Qualcuno mi risponde?

    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    Miliardi che si aggiungono a quelli da tempo destinati per la graduale, ma inesorabile dismissione del nostro patrimonio agricolo in generale. Bruxelles ha deciso che in tutta Europa si devono estirpare 175 mila ettari di vigneti solo nel triennio 2009-2011. Per l’Italia il plafond è di 59000 ettari circa, con un tetto del 10% per ogni singola regione! Un progetto distruttivo talmente feroce che sarebbe assolutamente necessario conoscere i nomi di coloro che l’hanno pensato per obbligarli a coatte cure psichiatriche.
    "Obbligarli a coatte cure psichiatriche"? Questi magari sono gli stessi che poi farneticano accusando gli altri di essere fautori dell' "EURSS".

    Dunque, spieghiamo in breve come funziona. L'Europa ha da sempre una PAC (politica agricola comunitaria) che è una forma di coordinamento dell'agricoltura europea, agricoltura che è molto protetta, a torto o a ragione, ed è soggetta per forza a regolamentazioni. La cosa veramente assurda è che questa PAC assorbe la bellezza di quasi il 50% del bilancio intero dell'UE... ma questo piccolo particolare non hanno ritenuto importante citarlo. Se le cose funzionano così, se abbiamo motivo di lamentarci, con chi dobbiamo prendercela? Con "Bruxelles", con i "nuovi imperatori" e qualche altra vaga entità simile oppure con chi è d'accordo che le cose continuino a funzionare in questo modo? Perchè chi lo vuole non viene MAI citato per "nome e cognome". Chi inventa articoli di questo tipo ha forse un secondo fine per cui ha interesse a non citarlo?

    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    questa è la prima volta che Bruxelles, in forza di Lisbona, “obbliga gli Stati membri a predisporre le misure”.
    "Bruxelles" (rimaniamo sempre sul vago... come mai?) come fa a obbligare qualcuno a fare qualcosa in base a un trattato che non è in vigore?

    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    Ma perché meravigliarci? Questo è il risultato perseguito, non per i prodotti agricoli, ma per tutti i popoli e tutte le nazioni europee. Lo si fa a poco a poco per mantenere il più possibile i cittadini all’oscuro sulla meta finale dell’operazione “unione europea”. Né è possibile illudersi di potervi sfuggire. Per unirsi bisogna diventare uguali se è ancora vero che non si possono sommare le mele con le pere.
    La cosa interessante di questo articolo è che qui si ammette apertamente qual'è il vero bersaglio delle critiche, cosa rara. Chi fa ragionamenti del genere ha infatti una diversa "meta finale" che lamentarsi della PAC o della burocrazia europea per poi arrivare alla conclusione che l'UE non funziona: al contrario, sfrutta come pretesto ciò che è criticabile per nascondere il secondo fine di buttare nel calderone anti-Europa qualunque cosa, mascherando però la contrarietà di principio a tutto il processo d'integrazione europea.

    Ora, ognuno è libero di fare come vuole: se uno vuole contrastare il processo d'integrazione europea raccontando favole che lo faccia, ma... sorge un problema, un grosso problema.

    Nella maggioranza dei casi la propaganta anti-processo d'integrazione non è così esplicita: sparando solo contro "Bruxelles" e contro i "nuovi imperatori", ovvero cercando di attirare l'attenzione verso il vero bersaglio sottointeso nel discorso, si ha l'effetto collaterale dannosissimo di distogliere l'attenzione da quello che è il bersaglio a cui si deve sparare se si vuole fare in modo che le cose cambino sul serio: chi ha in mano l'UE, il Consiglio (= capi di governo degli stati UE). Si innesca un circolo vizioso veramente brutto in cui voi eurofobi di principio (parlo in generale e non mi riferisco necessarimente ad ANZUS) per cercare di buttare giù l'UE in realtà la rafforzate, in quanto chi ce l'ha in mano non viene neanche sfiorato dalla vostra geniale azione, capite, fessacchiotti che non siete altro?

    Allora, dico io, perchè invece d'intralciarci a vicenda non facciamo le cose per bene? Voi invece di partire dalla PAC o pretesti simili per arrivare a dire che vi fa schifo il concetto di unificazione europea ditelo APERTAMENTE, portando argomentazioni serie. Non volete che l'Europa si unifichi perchè potrebbe finire prima o poi per togliere la sovranità alle nazioni (quella vera, non le minchiate sul trattato di Lisbona che ce la toglie)? Non volete che l'Europa si unifichi perchè pensate che le nazioni non abbiamo esaurito il loro "compito storico"? Non lo volete perchè la vostra patria è e sarà sempre la nazione e mai un insieme federato di nazioni? Allora DITELO, come avete il diritto di fare, invece di dare man forte alla causa dei vostri (e nostri) stessi guai.
    Perchè chi ha in mano l'UE e ha il potere di cambiarla in questo modo non viene MAI criticato: rimane sempre ben celato nell'ombra e continua imperterrito a fare i suoi porci comodi sghignazzando alle spalle vostre, e anche alle nostre che siamo ostacolati nel colpirli, lo capite questo? Sta qui il vero "complotto", non le cazzate di questo articolo.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Schiffsbauer Visualizza Messaggio
    L'UE, così come l'approvazione da parte dei soliti noti le ha permesso di diventare, vuole trasformarci tutti in disciplinati consumatori di soma, a tutto vantaggio dei grandi gruppi industriali che hanno fruttato l'affare.
    Chiamiamo tranquillamente "i soliti noti" con i loro nomi. Sottointenderli sempre porta fuori strada gli spari.

    Citazione Originariamente Scritto da Schiffsbauer Visualizza Messaggio
    Non c'è di che meravigliarsi, forse invece bisognerebbe cominciare a pensare ad una qualche forma di ribellione
    Questa è proprio una parola: i "soliti noti" governanti dei nostri stati non si degnano di discutere dello stato generale dell'UE neanche alle elezioni europee, e noi da bravi fessi andiamo ogni volta dietro alle loro campagne elettorali impostate come fossero elezioni nazionali, invece di mandarli dove si meritano e protestare. Le prossime elezioni europee sarebbero già un bel punto di partenza, se si riuscisse ad organizzare qualche "ribellione".

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da -ART- Visualizza Messaggio
    Il solito...

    Il trattato di Lisbona l'abbiamo mai letto, anche solo nelle sue linee generali? L'autore di questo articolo sicuramente no. Se no saprebbe che le direttive che arrivano da "Bruxelles" vengono vagliate e approvate (anche col trattato di Lisbona) da un organismo che si riunisce a "Bruxelles" ma è composto da chi comanda nelle capitali degli stati, il che già di per sè esclude le farneticazioni sul trattato di lisbona che "ci toglie la sovranità".

    Il fatto che è composto da chi comanda nei vari stati non è garanzia di democrazia perchè spesso i politici eletti da noi non lavorano per gli interessi del popolo. Lo dimostra palesemente che il trattato di Lisbona è stato concepito per imporre per forza anche alla Francia e all'Olanda la costituzione europea che avevano rigettato con un referendum assolutamente democratico.

    Dunque, spieghiamo in breve come funziona. L'Europa ha da sempre una PAC (politica agricola comunitaria) che è una forma di coordinamento dell'agricoltura europea, agricoltura che è molto protetta, a torto o a ragione, ed è soggetta per forza a regolamentazioni. La cosa veramente assurda è che questa PAC assorbe la bellezza di quasi il 50% del bilancio intero dell'UE... ma questo piccolo particolare non hanno ritenuto importante citarlo. Se le cose funzionano così, se abbiamo motivo di lamentarci, con chi dobbiamo prendercela? Con "Bruxelles", con i "nuovi imperatori" e qualche altra vaga entità simile oppure con chi è d'accordo che le cose continuino a funzionare in questo modo? Perchè chi lo vuole non viene MAI citato per "nome e cognome". Chi inventa articoli di questo tipo ha forse un secondo fine per cui ha interesse a non citarlo?

    Quindi sei daccordo con la soppressione delle particolarità agricole in Italia in funzione di un globale indistinto.Mi sembra un bel passo in avanti per la valorizzazione delle tradizioni europee.

    "Bruxelles" (rimaniamo sempre sul vago... come mai?) come fa a obbligare qualcuno a fare qualcosa in base a un trattato che non è in vigore?

    ROMA - L'Italia ha ratificato il trattato di Lisbona. Un lungo applauso bipartisan ha accompagnato il sì della Camera che, come il Senato, ha approvato all'unanimità il trattato. Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, "l'approvazione unanime è l'espressione di una bella pagina dell'antica tradizione parlamentare del nostro Paese che è co-fondatore dell'unione europea". Il premier Silvio Berlusconi, presente in aula, in una nota esprime "grande soddisfazione per il voto all'unanimità". Il presidente del Consiglio ha sottolineato "il contributo dell'Italia al rilancio dell'Europa che sta attraversando una fase di difficoltà. L'auspicio - prosegue - è che il voto di oggi possa servire anche agli altri paesi che ancora devono completare l'iter parlamentare". Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, parla di "bell'esempio che l'Italia dà al resto d'Europa". Per il titolare della Farnesina "il trattato è uno strumento non una soluzione. Con la sua approvazione - prosegue - togliamo l'alibi a chi non vuol fare camminare in avanti l'Europa". Frattini ha poi auspicato che "il trattato entri in vigore prima delle elezioni europee del prossimo anno".
    (31 luglio 2008)


    Ovviamente il popolo non è stato affatto interpellato con un referendum e sa poco o nulla di cosa è stato ratificato.

    Allora, dico io, perchè invece d'intralciarci a vicenda non facciamo le cose per bene? Voi invece di partire dalla PAC o pretesti simili per arrivare a dire che vi fa schifo il concetto di unificazione europea ditelo APERTAMENTE, portando argomentazioni serie. Non volete che l'Europa si unifichi perchè potrebbe finire prima o poi per togliere la sovranità alle nazioni (quella vera, non le minchiate sul trattato di Lisbona che ce la toglie)? Non volete che l'Europa si unifichi perchè pensate che le nazioni non abbiamo esaurito il loro "compito storico"? Non lo volete perchè la vostra patria è e sarà sempre la nazione e mai un insieme federato di nazioni? Allora DITELO, come avete il diritto di fare, invece di dare man forte alla causa dei vostri (e nostri) stessi guai.
    Perchè chi ha in mano l'UE e ha il potere di cambiarla in questo modo non viene MAI criticato: rimane sempre ben celato nell'ombra e continua imperterrito a fare i suoi porci comodi sghignazzando alle spalle vostre, e anche alle nostre che siamo ostacolati nel colpirli, lo capite questo? Sta qui il vero "complotto", non le cazzate di questo articolo.
    Magari preferiscono un Europa che mantenga una identità storica comune, non subalterna alla NATO alle guerre di mestiere americane,- la stessa America che preme per ll'ingresso della Turchia (suo grande alleato) in Europa per destabilizzarla senza renderla indipendente- non aperta al mondialismo del pensiero unico con le sue applicazioni tipo il mandato di arresto europeo sui "reati" di opinione e via dicendo.

    Pero' se sei un mondialista a te questa UE ti sta bene così, buon per te, percui è inutile continuare a discuterne .Con rispetto per le diverse opinioni.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    Il fatto che è composto da chi comanda nei vari stati non è garanzia di democrazia perchè spesso i politici eletti da noi non lavorano per gli interessi del popolo. Lo dimostra palesemente che il trattato di Lisbona è stato concepito per imporre per forza anche alla Francia e all'Olanda la costituzione europea che avevano rigettato con un referendum assolutamente democratico.
    Ho mai detto da qualche parte che il fatto che è composto da chi comanda nei vari stati è garanzia di democrazia? Se così fosse non avrei neanche motivo di lamentarmi e spingere le lamentele di tutti in direzione di questa gente. E' ovvio che spesso non lavorano per gli interessi del popolo... se no l'Europa non sarebbe quello che è oggi!

    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    Quindi sei daccordo con la soppressione delle particolarità agricole in Italia in funzione di un globale indistinto.Mi sembra un bel passo in avanti per la valorizzazione delle tradizioni europee.
    Ho mai detto che sarei d'accordo con la "soppressione delle particolarità agricole in Italia in funzione di un globale indistinto"? Sono ovviamente contrario a una cosa simile, che potrebbe appoggiare solo un malato di mente.

    Ci arriviamo a capire che un piano per la "soppressione delle particolarità agricole in Italia in funzione di un globale indistinto" è nient'altro che una CAZZATA PROPAGANDISTICA di movimenti paranoici o dobbiamo metterci a credere anche agli asini volanti adesso?

    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    ROMA - L'Italia ha ratificato il trattato di Lisbona.
    Ovviamente il popolo non è stato affatto interpellato con un referendum e sa poco o nulla di cosa è stato ratificato.
    Il trattato per entrare in vigore dev'essere ratificato da tutti. La ratifica significa l'accettazione formale del trattato da parte di uno stato, non il suo ingresso in vigore.

    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    Magari preferiscono un Europa che mantenga una identità storica comune, non subalterna alla NATO alle guerre di mestiere americane,- la stessa America che preme per ll'ingresso della Turchia (suo grande alleato) in Europa per destabilizzarla senza renderla indipendente- non aperta al mondialismo del pensiero unico con le sue applicazioni tipo il mandato di arresto europeo sui "reati" di opinione e via dicendo.
    E diciamolo, finalmente!
    Va bene: tu non vuoi un'Europa subalterna alla NATO (come me), non vuoi la Turchia in UE (come me) e questo già basta per darti ottimi motivi per protestare. Le proteste vanno indirizzate a lor signori del Consiglio e non al vento.

    Il resto invece no che non va bene: non possiamo basare le critiche sui trip mentali di articoli come questo.
    Il "mondialismo del pensiero unico" che perseguirebbe l'UE è una favola inventata per interesse politico ben preciso: il mandato d'arresto europeo non rende perseguibile uno dalla magistratura di uno stato per reati non commessi sul territorio di quello stato, e persegue per i reati di razzismo, che sono già previsti dagli ordinamenti nazionali, anche quello italiano. Non centrano niente il "mondialismo" e il "pensiero unico": è un semplice ribadire a livello europeo una linea che gli stati perseguivano già da soli prima, a prescindere che questo piaccia o meno.

    Pensiamo che l'Europa si occupi troppo e/o male di agricoltura? E poi l'UE spende quasi il 50% (ho detto poco?) del suo intero bilancio per la PAC, cosa che è semplicemente assurda. QUESTI, ANCHE SOLO IL PRIMO, SONO GIA' MOTIVI OTTIMI PER PROTESTARE.

    Citazione Originariamente Scritto da ANSUZ Visualizza Messaggio
    Pero' se sei un mondialista a te questa UE ti sta bene così, buon per te, percui è inutile continuare a discuterne .Con rispetto per le diverse opinioni.
    Questa UE mi sta bene così?
    E allora cosa perdo tempo a scrivere chilometri di post per cercare di far capire che le CAZZATE PARANOICHE vanno lasciate ai libri di fantapolitica e le PROTESTE (SERIE) CONTRO L'UE, che faccio anch'io, vanno indirizzate al Consiglio e non al vento?

    Il fatto che non mi vada bene l'UE di adesso non autorizza a dare per vera qualunque idiozia si racconti sull'argomento, tutto qua. Anche perchè le proteste devono essere serie, non propaganda politica da estremisti paranoici che corrono dietro ai complotti mondiali. Quest'ultimo tipo di proteste possono essere usate apposta da lor signori i nostri governanti per far credere che chiunque protesti contro l'UE lo fa perchè è un povero pazzo o un razzista: hai presente quale argomentazione viene sempre usata pubblicamente per dare addosso a chi non vuole l'ingresso della Turchia in UE, nonostante ci siano un sacco di buoni motivi di ogni ordine per non volere la Turchia dentro?

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    Citazione Originariamente Scritto da -ART- Visualizza Messaggio
    Ho mai detto da qualche parte che il fatto che è composto da chi comanda nei vari stati è garanzia di democrazia? Se così fosse non avrei neanche motivo di lamentarmi e spingere le lamentele di tutti in direzione di questa gente. E' ovvio che spesso non lavorano per gli interessi del popolo... se no l'Europa non sarebbe quello che è oggi!



    Ho mai detto che sarei d'accordo con la "soppressione delle particolarità agricole in Italia in funzione di un globale indistinto"? Sono ovviamente contrario a una cosa simile, che potrebbe appoggiare solo un malato di mente.

    Ci arriviamo a capire che un piano per la "soppressione delle particolarità agricole in Italia in funzione di un globale indistinto" è nient'altro che una CAZZATA PROPAGANDISTICA di movimenti paranoici o dobbiamo metterci a credere anche agli asini volanti adesso?



    Il trattato per entrare in vigore dev'essere ratificato da tutti. La ratifica significa l'accettazione formale del trattato da parte di uno stato, non il suo ingresso in vigore.



    E diciamolo, finalmente!
    Va bene: tu non vuoi un'Europa subalterna alla NATO (come me), non vuoi la Turchia in UE (come me) e questo già basta per darti ottimi motivi per protestare. Le proteste vanno indirizzate a lor signori del Consiglio e non al vento.

    Il resto invece no che non va bene: non possiamo basare le critiche sui trip mentali di articoli come questo.
    Il "mondialismo del pensiero unico" che perseguirebbe l'UE è una favola inventata per interesse politico ben preciso: il mandato d'arresto europeo non rende perseguibile uno dalla magistratura di uno stato per reati non commessi sul territorio di quello stato, e persegue per i reati di razzismo, che sono già previsti dagli ordinamenti nazionali, anche quello italiano. Non centrano niente il "mondialismo" e il "pensiero unico": è un semplice ribadire a livello europeo una linea che gli stati perseguivano già da soli prima, a prescindere che questo piaccia o meno.

    Pensiamo che l'Europa si occupi troppo e/o male di agricoltura? E poi l'UE spende quasi il 50% (ho detto poco?) del suo intero bilancio per la PAC, cosa che è semplicemente assurda. QUESTI, ANCHE SOLO IL PRIMO, SONO GIA' MOTIVI OTTIMI PER PROTESTARE.



    Questa UE mi sta bene così?
    E allora cosa perdo tempo a scrivere chilometri di post per cercare di far capire che le CAZZATE PARANOICHE vanno lasciate ai libri di fantapolitica e le PROTESTE (SERIE) CONTRO L'UE, che faccio anch'io, vanno indirizzate al Consiglio e non al vento?

    Il fatto che non mi vada bene l'UE di adesso non autorizza a dare per vera qualunque idiozia si racconti sull'argomento, tutto qua. Anche perchè le proteste devono essere serie, non propaganda politica da estremisti paranoici che corrono dietro ai complotti mondiali. Quest'ultimo tipo di proteste possono essere usate apposta da lor signori i nostri governanti per far credere che chiunque protesti contro l'UE lo fa perchè è un povero pazzo o un razzista: hai presente quale argomentazione viene sempre usata pubblicamente per dare addosso a chi non vuole l'ingresso della Turchia in UE, nonostante ci siano un sacco di buoni motivi di ogni ordine per non volere la Turchia dentro?
    In linea di massima non hai tutti i torti ma non abbassare la guardia sulla massoneria e sul pensiero unico: il disegno di legge della Costituzione Europea è stato promosso da un massone: Giscard D’Estaing e il palazzo di Bruxelles (che di europeo non ha proprio nulla) progettato a forma di torre di babele, non ti sembra un monumento al mondialismo?a me si

 

 

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